Blog: http://BlablablaaMentelibera.ilcannocchiale.it

Immigrazione, ho cambiato idea

Ho decisamente cambiato opinione anche sull'unica cosa politicamente mi distingueva dalla sinistra: l'immigrazione. E premetto che la tragedia di Lampedusa c'entra poco.
Questa maledetta maturità! Comunque, tornado al tema, devo dire che non temo più gli immigrati, come tempo fa. L'Italia non può accogliere tutta l'Africa, mi rispondono oggi sulla pagina Fb di Fuoritempi. Bene, dico io è vero. Ma è vero anche che tutta quella massa di disperati non ci pensa nemmeno a venire a vivere in Italia. Poveri e sfigati si, ma non stupidi. Lo sanno anche nel Sahara che l'Italia è un paese di gente mediocre e la maggior parte degli immigrati che qui sbarcano vogliono andare in Germania o Francia o Regno Unito. L'Italia è solo quella lingua di terra che unisce o quasi l'Europa con l'Africa (e non solo geograficamente).


Poi un altra considerazione, questa volta ancor più radicale di quella di prima è che non penso più che gli immigrati portino più criminalità. La vera criminalità, quella che uccide, stà nei palazzi della finanza, e si inventa i derivati, con cui t'incula, e tu neanche lo sai. Quelli in doppio petto sono pericolosi, non i piccoli spacciatori, puttane e piccoli criminali. Questa è la verità.
La sapevo anche prima, è che non avevo considerato un paio di aspetti. Chi vuole delinquere lo fa in ogni luogo. Ogni luogo, qualunque. Anche a casa sua, ma la stragrande maggioranza degli immigrati viene qui per vivere da nababbi come noi occidentali. Cercarsi un lavoretto, farsi la casa, la macchina, la moglie, la famiglia e vivere felici e contenti, sorseggiando sì Coca Cola, ma ancora per un paio di generazioni il Venerdì alla Moschea. E quindi che male c'è? Sapete che penso ora? Che non è affatto facile trovare lavoro qui, ora. Neanche sottopagato. Neanche in nero per il ne(g)ro.
Quindi so che molti immigrati se ne sono anche andati dall'Italia vedendo la crisi spaventosa che c'è. Quindi perché avere paura dell'immigrazione.

Su una cosa invece la penso come sempre. La distinzione tra immigrazione legale e illegale l'ho sempre trovata artificiosa, fondamentalmente ingiusta e pure economicamente disfunzionale. Chi ha culo o le giuste conoscenze può lavorare qui, gli altri no, magari si fanno un anno e mezzo di internamento in un Cie. Ma ti pare? E' giusto? Serve a qualcuno? NO. Quindi ora sono per un immigrazione libera e aperta, e per accordi con i paesi in via di sviluppo che si affacciano sul Mediterraneo: accordi veri, non controllo frontiere in cambio di soldi.

Loro si impegnano a tenersi a casa i loro criminali e noi ci impegnamo a investire nei loro paesi, e ad accogliere chiunque voglia solcare il mare e cambiare sponda del Mediterraneo. per me ci sarebbero benefici per tutti, e anche fine dei morti in mare e delle tragedie. Perché, sapete, nella storia, nei millenni precedenti, qualunque società si sia fusa o avvicinato ad altre ne ha tratto beneficio sul medio periodo.
L'unico vincolo vero che metterei, e sarebbe un vincolo grosso, sarebbe smetterla di aiutare le famiglie di immigrati con soldi pubblici, asili pubblici e case pubbliche. Chi ce la fa e vuole restare qui si rimbocchi le maniche e auguri, come hanno fatto i miei nonni in Svizzera lo scorso secolo.

Pubblicato il 10/10/2013 alle 21.27 nella rubrica diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web