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Parma,chi ben comincia è a metà dell'opera

C'hanno spiegato che Pizzarotti ha vinto a Parma e sarà lui a governare, e Grillo è solo il megafono del movimento, non il padrone: «La Rete non deve lasciare soli i sindaci del MoVimento 5 Stelle. Tutto è avvenuto molto in fretta e c'è la necessità di ricoprire ruoli operativi. A Parma abbiamo bisogno di aiuto. Cerchiamo una persona con esperienza della gestione della macchina comunale per la carica di direttore generale al più presto. Incensurata, non legata ai partiti, di provata competenza. Ho saputo soltanto ieri sera della auto candidatura (appoggiata da un consigliere del M5S dell'Emilia Romagna) di Valentino Tavolazzi di Progetto per Ferrara a cui è stato inibio l'uso congiunto del suo simbolo con quello del MoVimento 5 Stelle qualche mese fa. Ovviamente è una scelta impossibile, incompatibile e ingestibile politicamente. Mi meraviglio che Tavolazzi si ripresenti ancora sulla scena per spaccare il MoVimento 5 Stelle e che trovi pure il consenso di un consigliere». - dal blog di Beppe Grillo:
http://www.beppegrillo.it/2012/05/la_rete_non_deve_lasciare_soli_i_sindaci_del_m5s/index.html

Chi ben comincia...

Come sa chi mi segue da sempre dubito non tanto della qualità dell'offerta politica del M5S ma proprio della sua genesi. Oggi sappiamo che il M5S è un partito nato per volontà del comico Beppe Grillo, ed è quindi un partito padronale, tipico di questa "seconda republica".Il partito padronale, ha un padrone, appunto, quindi è per definizione un partito in cui la dinamica democratica interna è carente o addomesticata, etero-diretta, indirizzata, dal capo e dai poteri che sostengono il capo. Il partito padronale è stato inventato da Silvio Berlusconi nel 1994 con Forza Italia, e ha fatto scuola. Sono partiti padronali IDV cioè il partito di Di Pietro, tanto che spesso lagente non sa neanche cos'è IDV e si riferisce a quel partito con l'appellativo "partito di Di Pietro". Ce ne sono anche altri, minori. I post di Grillo sono l'equivalente delle scomuniche a latere. Ne ha appena emessa una contro i suoi eletti, che vi ho linkato sopra. Ps: si dicono democratici e partecipativi.

Questa del M5S è la solita storia. Ogni volta che sul palcoscenico della politica si presenta qualcuno e riesce a convicerVi che è nuovo, è la novità, la massa dei pecoroni si muove e lo vota, tacciando e annichilendo il proprio senso critico, Di più! Diventano una specie di Fan, e non di semplici elettori, pronti a vedere ogni post, articolo, intervista, documento, di riflessione e critica - come questo - come un attacco a loro. 

Badate, è successa la stessa identica dinamica con Silvio Berlusconi nel 94. Lui era l'uomo nuovo, che si era "fatto da solo", che era il cittadino estraneo al Palazzo, l'imprenditore "sceso in campo" per sbaragliare i "politici di professione" notoriamente ladri e "vecchi".

Sappiamo come è andata a finire e oggi ne subiamo di effetti.

Quindi politologicamente ritengo Grillo e i suoi, esattamente l'opposto della novità. Sono il vecchio sistema della seconda repubblica che non vuole passare (con qualche novità ovviamente-ad es il reclutamente su internet invece che per mezzo tv) esattamente come Berlusconi, presentandosi come novità,invece era in perfetta contiguità con la politica DC e la sua ricerca di un appiglio al nord con i grandi imprenditori e al sud con la Mafia.

E poi non dite che qualcuno non vi aveva avvertito sui "ragazzi"del M5S e su B.G.

(Per chi non sapesse di che parlo):
http://www.tmnews.it/web/sezioni/news/PN_20120524_00313.shtml

Pubblicato il 24/5/2012 alle 12.53 nella rubrica diario.

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