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Hanno TORTO tutti

Un'assurdità tutta italiana quella degli contri tra No Tav, e poliziotti.
Assurdità: perché è una emergenza, una situazione fuori dagli argini della convivenza civile che si presenta in tutta la sua drammaticità e poteva essere evitata. Anzi doveva essere evitata.
Che la Tav si sarebbe fatta prima o poi è storai vecchia, l'accordo franco-italiano e i "corridoi" europei sono decisioni prese 10-15 anni fa. E allora perché adesso si presentano i problemi, gli scontri? Perché tutto non è stato affrontato con la dovuta attenzione dalle Istituzioni, che hanno deciso utilizzando il solito sistema decisionale non partecipativo. Certo, bisogna dire che la molteplicità di piccol i e grandi interessi è una peculiarità italiana che impedisce di fatto qualsiasi decisione pubblica se si decide di ascoltare tutti e di prendere in considerazione le rimostranze di tutti. Allora si preferisce non ascoltare nessuno e poi quando iniziano i lavori inevitabilmente (o evitabilmente?) .... iniziano gli scontri. Iniziano le tragedie. Scoppia l'emergenza. 
E' una situazione già successa centinaia di altre volte, e puntualmente si ripresenta con il puzzo dell'emergenza. Questo è un paese che si nutre di emergenze. Le emergenze ci sono, scoppiano quando una situazione subottimale si prolunga per molto tempo senza che le parti si siano opportunamente confrontate prima di giungere allo scontro alla totale incociliabilità delle posizioni, allo scontro frontale, all'incomunicabilità. Le emergenze possono anche essere situazioni insostenibili che arrivate al loro acme, dopo decenni di disinteresse politico e popolare scoppiano con violenza e con platealità giungono ai sonnolente publico italiano, ormai abituato, assuefatto a sapori sempre più forti, a situazioni sempre più al limite.
Questa è la Tav. Ma anche i rifiuti di Napoli. Sono le emergenze. Perché lo scontro tra polizia e manifestanti No Tav ha il sapore per me della commedia / tragedia italiana.
Guardo i No tav e i poliziotti darsele di santa ragione senza che nessuna delle due parti abbia pienamente ragione per conto mio.
I No tav difendono la loro terra e la loro salute. Hanno ragione, ma hanno anche torto perché in una democrazia rappresentativa le decisioni non vengono prese con le loro modalità e non sono loro coloro che le prendono, perciò o si adeguano o la prossima volta bisognerà agire in modo differente. E poi hanno torto anche perché il legittimo uso della forza è sempre e solo dello Stato e delle sue emanazioni: leggi forze dell'ordine. E' così in Italia, Svizera, Burundi, Arabia, Usa.. dovunque. In effetti è uno dei principi istitutivi di qualunque entità statuale. E anzi è precedente alle entità statali tanto è vero che prima erano i dittatori o i re ad avere l'uso legittimo della forza. Chiunque si opponga allo Stato è in torto se non lo fa seguendo le regoel imposte dallo Stato stesso. Questo è il principio regolare del mondo, piaccia oppure no.
Maggiore torto hanno le istituzioni tutte e i partiti nessuno escluso che favorevoli o contrari allo stanziamento di denari pubblici e alla realizzazione della Tav, non hanno agito di conseguenza fino ad oggi: hanno lasciato fare.. hanno lasciato andare. Finche la barca va...
Non hanno cercato di prevenire lo scontro. Non hanno sacoltato ne convinto i cittadini. Non hanno instaurato un significativo percorso decisionale condiviso prima di firmare accordi e stanzia re soldi. Quindi sono colpevoli come i black block (ammesso che ce ne siano).

Perciò stavolta faccio lo spettatore: un po assuefatto, un po partecipe,. Però assolutamente lontano da entrambe le parti. Per me sbagliano tutti e mi sembra una tragedia assurda di un paese assurdo, che perpetua le sue ingiustizie e assurdità invece che cercare di appianarle.

Troppo facile schierarsi con i No tav come fanno tutti gli intellettuali e i benpensanti. Se li sostieni vai là a fare a botte coi poliziotti. Punto. Non fare l'anima bella. Che poi i poliziotti sono dei poveretti che se le prendono al posto dei politici e degli imprenditori per 1200 euro al mese. Una guerra tra poveri e tra popolani per conto di altri.
Il potere schiera le sue truppe, al lato opposto del ring i valsusini e i ragazzi dei centri sociali e compagnia. Una orribile tragedia, una lotta fine a se stessa.

Grandi risate e insieme senso di schifo alle parole del populista Grilo che è riuscito anche stavolta a mettere il cappello e a farsi vivo e far parlare di se su tutti i tg e giornali sparando una cazzata roboante: rivolgendosi a chi picchiava i poliziotti ha detto "sono con voi" ( ma non a prendere le legante - solo idealmente è con loro) " siete degli eroi".
Poi resosi conto di averla sparata troppo grossa e sopratutto intimorito da poter essere indagato per ISTIGAZIONE A DELINQUERE ritratta tutto: sono stato franiteso. Ha detto...
Non è la prima volta che dice di essere stato frainteso, ce n'è un altro che dice sempre di essere franiteso...
Spero sinceramente che stavolta incriminino quel pagliaccio di Grillo per istigazione a delinquere. Fossi un Pm non perderei tempo. Vabbé che l'Italia è un paese barzelletta dove tutti possono insultare lo Stato e le Istituzioni e calpestare le regole e le leggi a piacimento...ma a tutto c'è un limite. A tutto. Anche al populismo.

Ho notato il solito conformismo negli italiani pronti come al solito a dividersi in tifoserie contrapposte. La solita tristezza. Il solito giochino a cui d'ora in poi rifiuto di prestarmi.
La coazione a ripetere vince ancora e anche la capacità politica di manopolare le tragedie di un Paese assurdo, non conosce limiti. Cosa pensate succederà tra qualche anno quando anche in Trentino si apriranno i lavori, non meno invasivi, per la Tav? E cosa succederà tra qualche anno quando iniziaranno i lavori per il deposito nazionale delle scorie nucleari? Succederà la STESSA SITUAZIONE. Identica. Perché noi italiani non impariamo mai.

HANNO TUTTI TORTO.

Pubblicato il 4/7/2011 alle 20.38 nella rubrica diario.

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