Blog: http://BlablablaaMentelibera.ilcannocchiale.it

1° gennaio

Le situazioni, la vita stessa cambia, ma lentamente, senza fretta, giorno dopo giorno.
Le cose che contano e che più a tutti maggiormente interessano, cioè quelle che fanno parte della sfera personale (ad es. gli affetti, le relazioni interpersonali, il lavoro cioè tutte quelle cose che occupano la maggior parte della nostra vita) evolvono col fluire del tempo. Si modificano accrescono e nascono o muoiono non col passare delle ore ma col passare dei giorni dei mesi, degli anni. Ed il tempo si sa, una volta passato sembra essere passato velocemente, ma intanto che lo si vive ci si accorge che esso non ha premura.
Spero che le mie azioni giorno dopo giorno possano regalarmi tempi più sereni, anche se ormai conscio del mondo in cui vivospesso si rinuncia prima di intraprendere un iniziativa perché si sa che non verrà compresa.
Così, se per il calendario da un giorno all'altro si passa dall' anno vecchio a quello successivo, non è che accada lo stesso con quelle "cose" riguardanti la sfera personale, sopra citate. Queste richiedono tempo (fin troppo tempo a volte) per essere modificate, inoltre non è affatto scontato riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati. Soprattutto perché nessuno sa cosa ci aspetta in quel tratto di vita che dobbiamo ancora percorrere.. sappiamo in definitiva solo quello che  abbiamo ora e quello che desideriamo ora, ma spesso non siamo pienamente coscenti di quello che abbiamo e quasi nessuno sa esattamente cosa vorrebbe di preciso dal futuro. (spesso crede di saperlo ma si sbaglia)
Questo era il tema anche del post precedente, le cose acquisite, il passato sembra sempre più banale e più triste di quanto non lo sia effettivamente e nel futuro si caricano tutti i desideri e le aspirazioni di miglioramento della propria condizione.
Tuttavia nessuno sa cosa può accaderci in futuro e spesso non sono cose piacevoli. Inutile e stupido dal mio punto di vista sperare che tutto vada bene... la vita diventerebbe una sequela interminabile di banalità, dopotutto le avversità sono fatte apposta per renderci più forti e più saggi. Quindi alle persone poco sagge che conosco non auguro che la saggezza li caschi giù dal cielo o gli sia data in regalo con l'età. Spero altresì che possano cimentarsi con difficoltà e con cose che li facciano soffrire e che in generale possano mettere in discussione i loro punti fermi: perché solo così si diventa più maturi, persone più saggie, persone migliori.
La serenità invece è un altro capitolo.
La auguro a tutti, a me per primo.
La auguro anche a coloro che sono poco saggi e che spero possano soffrire in modo da diventare più adulti.. ma solo dopo essere diventati più consapevoli e dopo aver sofferto. La serenità sarebbe per loro un bel premio.
Dopotutto, concludendo queste poche riflessioni, l'imprevedibilità del futuro è ciò che ci affascina della vita: essa è imprevedibile anche quando sembra totalmente prevedibile e prevista e se ci pensiamo bene è una grande fortuna che sia così!

Pubblicato il 1/1/2010 alle 17.0 nella rubrica diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web