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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Berlinguer primo populista
post pubblicato in diario, il 14 febbraio 2018
Berlinguer e la sua questione morale è la peggior paraculata della storia della Repubblica italiana.
Berlinguer faceva la morale agli altri con la questione morale, quando il suo partito era finanziato dall'URSS. Il PD di Renzi ha tolto il finanziamento pubblico ai partiti, con Bersani il PD percepiva dallo Stato 60 milioni di € l'anno, ora 0€, guardare bilancio se non credete a me, ennesima promessa di Renzi portata a compimento. Non sto valutando nel merito del finanziamento ai partiti, sto dicendo che lo aveva promesso e lo ha fatto, come quando si è dimesso per aver perso il referendum, come quando ha promesso di concludere la Salerno Reggio Calabria ed è stata finita, come quando ha promesso l'etichettatura delle derrate sui prodotti alimentari finite ed ora c'è eccetera eccetera eccetera. Ma torniamo a Berlinguer, mito della sinistra quasi quanto l'articolo 18.

Proprio ieri ascoltavo un vecchio video in cui c'era Berlinguer che spiegava che "la vera dimensione in cui il socialismo può compiersi è la società democratica (la democrazia)". Era il suo tentativo furbetto di salvare capra e cavoli, cioè far digerire ai più oltranzisti del partito che non ci sarebbe mai stato il momento in cui si sarebbe cancellata la democrazia e far diventare il Paese un paese socialista.

Invece di ricevere fischi, ovviamente scrosci di applausi: fu la sconfitta finale del PCI, che continuò a sopravvivere ancora per qualche anno, finché alla bolognina gli fu staccata la corrente, ma è stato Berlinguer a ucciderlo. Berlinguer era un furbone, il primo dei populisti. Caro Berlinguer, o la società è socialista, o è democratica, il socialismo in una società democratica non ci potrà mai essere. MAI. Questa è la verità. Bisogna che qualcuno la dica a chi crede ancora alle favole. Tutt'al più qualche valore socialista può sopravvivere in un agglomerato più ampio e più moderato - come il PD di oggi - che infatti si definisce riformista, non più socialista. La storia dice che senza dittatura non c'è socialismo. Quindi il socialismo è in contrasto con la democrazia (il socialismo è in contrasto come la dottrina politica della Chiesa o come il fascismo eh!).

Ce ne sarebbe ancora da dire molte su Berlinguer, ma per stasera può pure bastare così. Berlinguer fu indubbiamente il primo vero populista dell'età post seconda guerra mondiale. (pre guerra mondiale c'è Crispi), dopo di lui arrivò Craxi, poi è storia recente. Non mi stupisce che ci siano grillini che amano Berlinguer; le sparava grossissime (altro che quelle di Renzi) e nessuno fiatava e tutti ingoiavano, senza senso critico. D'altronde le religioni sono così. O ci credi o non ci credi. E il comunismo si avvicinò molto ad una religione. 
Oggi i più acritici sostenitori delle loro idee politiche sono i grillini. Sembrano una setta. S'è scoperto che rubano quanto gli altri se non peggio, che c'hanno amici mafiosi (Casamonica, Spada ecc) che sono indagati e qualcuno pure condannato, ma non rinunciano a fare la morale agli altri. Fumo negli occhi. Tanto, invece che sostenitori, hanno degli adepti, proprio come quelli di cui disponeva Berlinguer. Adepti. E con gli adepti non si può ragionare. 
Buona notte.


Ps: altra stronzata colossale è che oggi viviamo un mondo meno etico di una volta. Stronzata colossale. Le peggio porcherie le ha fatte ai tempi d'oro la DC e compagnucci della Prima Repubblica (Stragi di Stato, Ustica, Gladio, P2 eccetera). Oggi le birbonate dei giovani politici fanno tutte assieme neanche un mignolo delle responsabilità di Andreotti, o di Berlinguer. Dai! Basta con questa retorica del si stava meglio prima, non è vero un cazzo. La nostalgia va bene solo se si tratta di auto, cinema o musica, forse. In politica è merce avariata.






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permalink | inviato da Pa.P il 14/2/2018 alle 22:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Coerenza post elettorale
post pubblicato in Notizie, il 14 febbraio 2018

"Qualcuno crede che io sia un testardo, stupido federalista e che io sia a favore di un'Europa federale. Sono contro un'Europa federale. Non ha senso, non siamo gli Stati Uniti". - Jean Claude Juncker durante una conferenza stampa.


E poi c'è gente nel PD che si stupisce del fatto che ho fatto orgogliosamente parte della lista Tsipras: ben gli sta al PSE a fare la grande coalizione col PPE e promuovere gente come Junker! A futura memoria! Ho fatto parte della lista Tsipras proprio contro la grande coalizione PPE PSE. Ben inteso, così come mi impegno per il PD, sarò opposizione di qualsiasi governo di grande coalizione post elettorale. Il socialismo democratico europeo ha senso solo se non getta all'ammasso i propri principi pur di governare. Meglio opposizione piuttosto che stampelle della destra.

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