.
Annunci online

BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
No alla Memoria selettiva
post pubblicato in diario, il 26 gennaio 2018
Domani è la #giornatadellamemoria, ma conto di non passarla qui, quindi lascio qui il mio pensiero: non scordiamoci la persecuzione degli "altri", comunisti, omosessuali, zingari, anche loro sterminati nella soluzione finale.
Nazismo e Fascismo non hanno colpito solo ebrei. Rifiutiamo questa mistificazione semplificatoria. Dal 22 al 38 il Fascismo aveva tolto la libertà a tutti e nelle sue fila c'erano anche ebrei, c'erano italiani di tutte le origini e provenienze, non dimentichiamolo.


Il Fascismo, col suo imperialismo d'accatto, ha ucciso anche abissini, somali, eritei, etiopi, con le armi, con le bombe e con il gas, ma di loro non sappiamo nemmeno il numero perché evidentemente nella percezione collettiva valgono meno di altri.
La memoria o vale per tutti o non è.
Evitiamo la memoria selettiva.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. memoria italia fascismo nazismo shoa conformismo

permalink | inviato da Pa.P il 26/1/2018 alle 14:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
L'antico indistricabile problema delle candidature
post pubblicato in Notizie, il 17 gennaio 2018

E' chiaro che le persone scelte per rappresentarci spesso non ci piacciano o comunque ci sia un sentore piuttosto generalizzato di fregatura. "I soliti raccomandati" leggevo oggi. Non si tratta solo di polemica politica, ma anche di seria preoccupazione per la qualità della democrazia che come cittadini sappiamo esprimere.

Ritengo che probabilmente il problema è il solito eterno problema, cioè Come selezionare la classe dirigente capace?


Oggi i grillini protestavano su twitter con #annullatetutto contro le loro pseudoprimarie, cioè le loro parlamentarie, in cui buona parte di chi ha partecipato ha iniziato a mettere in discussione il metodo di scelta delle candidature su Roussou, il sito web del M5S, che come il sacro blog è gestito da Davide Casaleggio. 

Alla fine si sta sempre parlando del modo, del metodo, l'eterno problema. A quanto il webbe non è più la soluzione di tutti i problemi. Stesso problema viviamo a livello locale col Pd. Nessuno capisce i criteri, o si contestano i criteri, o chi fa parte della commissione incaricata per le candidature, e domani si resterà comunque delusi dai candidati. Siamo sempre allo stesso problema.


Ma possibile, mi interrogo, che dopo centinaia di anni di esistenza dei partiti non si sia trovato niente di meglio che l'apparentamento a correnti di pensiero - o correnti - che si misurano per far passare il candidato preferito seguendo il bilancino degli equilibri interni?

L'alternativa americana esiste e si chiama primarie, o consultazione degli iscritti per scegliere i candidati. Un po la stessa cosa che teoricamente fa il M5S, ma poi come si sa invece decide tutto il webmaster. Altrove, nel Pd si sono fatte talvolta delle primarie, ma mai per i candidati dei collegi. La destra, o meglio i partiti che la compongono, non si fanno problemi e usano il solo criterio di simpatia al capo. 

Il problema però a quel punto è come non trasformare le primarie in una sorta di acclamazione bonapartista. 

E poi c'è un problema più profondo nello strumento primarie. Ammesso che far scegliere la base sia giusto, a quel punto c'è da chiedersi a che serva lo strumento Partito, se basta un comitato elettorale. Non è un problema da poco. Non ho soluzioni, non ho opinioni al riguardo. 

Un altra strada, certamente molto simile a 1984 di Orwell, vedrebbe il partito potrebbe analizzare passo passo tutta la storia dell'eletto per individuare se ha minuziosamente seguito le indicazioni di partito come vogliono quelli che metterebbero il vincolo di mandato. Certo poi si rischierebbe l'autoritarismo.

 

Ad oggi nella mia scarsa fantasia, potrei auspicare tutt'al più che il partito - qualunque partito - si doti di una serie di caratteristiche che il candidato debba avere. Mi rendo conto che anche questo metodo è piuttosto fallace e impreciso. Il problema permane.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica elezioni candidature democrazia

permalink | inviato da Pa.P il 17/1/2018 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Voglio una tregua
post pubblicato in diario, il 10 gennaio 2018
E' proprio vero che le cose che ci fanno più male le riceviamo da chi vogliamo bene, anche senza volerlo. Oggi mi sono sentito dire che per fare qualche soldo potrei accettare anche di fare l'operaio o qualsiasi altro lavoro. Soltanto che io ho investito gli anni più belli della mia giovinezza per cercare di ottenere qualcosa di più del lavoro di mio padre, che rispetto, ma che non fa per me.
Non è questione di essere altezzosi, ho alle spalle più di 10 anni di gavetta e di precarietà quella vera, non quella del Jobs Act con tutti i diritti e con un contratto in tasca. Quindi forse capirete che sono un po sensibile su alcuni argomenti. A quanto pare è proprio chi mi dice di volermi bene che non ha la benché minima sensibilità. 
Terminata la telefonata mi è tornato il nervoso di pochi giorni fa. Per fortuna che la persona che mi ha detto quelle frasi con leggerezza non ce l'avevo davanti, ma a chilometri di distanza. Ero così incazzato da tremare. A sera sono esausto come se avessi lavorato in cava. Ma che ho fatto di così male da trovarmi sempre con persone che non mi capiscono e non riescono nemmeno a tirarmi su il morale quando già ce l'ho a terra?

Forse dovrei fare come mi è stato suggerito, iniziare a lavorare, qualsiasi lavoro sia. Peccato che anche in passato ho provato a propormi per qualsiasi lavoro - commesso, impiegato, venditore eccetera - ma mi hanno rifiutato. La mia vita è una lunga collezione di rifiuti, di piccole sconfitte.
Tutte insieme a volte pesano.
Posso avere una tregua?

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. lavoro affetti casa futuro diario

permalink | inviato da Pa.P il 10/1/2018 alle 23:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia dicembre        febbraio