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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Ah beh se queste sono le misure per il lavoro dei giovani
post pubblicato in Notizie, il 26 giugno 2013
Ecco chi beneficerà degli incentivi per le assunzioni del piano per il lavoro del governo: "i giovani devono rientrare in queste condizioni: essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; essere privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, vivano soli con una o più persone a carico".

Considerando che quasi la totalità degli Italiani di età compresa tra 18 e 29 anni ha per lo meno un diploma di scuola professionale, e considerando che se un giovane è disoccupato da più di 6 mesi difficilmente vivi da solo (mangi aria?) o hai più persone a carico, mi domando: che cazzo vi siete fumati ?
C'han la roba buona al ministero.

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terremoti reali e politici
post pubblicato in Notizie, il 21 giugno 2013
Solidarietà ai terremotati di ieri e di oggi, & ai turchi,già non più notizia del giorno, che ogni sera in tante città si ritrovano in piazza e in piedi manifestano la loro contrarietà al regime e al ridicolo divieto di manifestare.

E già che ci siamo anche ai cugini brasiliani che manifestano contro gli sprechi del loro governo. Se in Italia dovessimo essere così sensibili, saremmo in piazza da vent'anni.

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permalink | inviato da Pa.P il 21/6/2013 alle 16:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Coscienza e reputazione
post pubblicato in Ex Libris, il 12 giugno 2013
Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro. (Charlie Chaplin)

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permalink | inviato da Pa.P il 12/6/2013 alle 20:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Amministrative, crollo Lega Pdl e M5S
post pubblicato in Notizie, il 11 giugno 2013
Io avendo un impostazione "sinistra" sono sempre stato incline a pensare che le elezioni sono prima di tutto un grande evento democratico, e nessun evento democratico è riuscito se più della metà degli aventi diritto sono rimasti a casa.
Però recentemente, col crescere dell'età è cresciuto anche il cinismo, perciò ho cambiato idea.

La partecipazione di massa alle elezioni è centrale ma le percentuali alte sono comunque una cosa dell'altro secolo. Inoltre se meno affluenza = meno populismo e meno berlusconi, benvenuta astensione di massa!

Prima lanciavo strali su tutto ciò affermando che la democrazia è finta e fallita se la maggioranza non va a votare. Ora penso che la maggior parte delle persone non sa niente di politica e spesso poco pure di tutto il resto, perciò è meglio che restino a casa. Poi a me una Lega che perde a Treviso e un Pdl che perde a Catania mi fanno esaltare.

Mi fa esaltare meno che per forza di cose abbia vinto il Pd 16 a 0. In realtà anche la sinistra extraparlamentare è andata piuttosto bene, dove in alcuni comuni ha preso anche l'11%. Non cifre assolute esaltanti, ma sai che c'è? Meglio così, restate a casa. Che ai vostri diritti ci pensano quelli veramente convinti.

Il MoVimento se cambia può ancora raccogliere consensi, per ora è inguardabile. Io ve l'avevo detto che non avrebbero cambiato niente. Retetita juvant

Scusate, una "aggiunta" finale:

Quando c'è da votare uno in gambissima, un grande professionista, un medico esemplare, un politico serio come a Roma nel caso di Ignazio Marino, andate a votare il 30%. Quando c'era da votare gente incompetente e inutile, anzi no, dannosa tipo Veltroni, Rutelli e Alemanno siete andati in massa. Ecco questo spiega più di mille parole perché siamo in questo macello. Le persone serie non vi piacciono, perciò non lamentatevi. Ci meritiamo tutto!


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Grazie Grecia
post pubblicato in diario, il 6 giugno 2013

Sono tornato dalla Grecia da un giorno, e mi pare sia già trascorsa una vita.
La sensazione più forte della Grecia è che sia un Paese vivo, fatto di persone meno disilluse di noi; che hanno più speranza, più luce negli occhi.

Quanto sono belle e quanto sono forti le donne greche. Le venti- trentenni sono belle da lasciare senza fiato, ma sono parallelamente anche molto donne: sono femminili e al tempo stesso molto più vicine ad una vera e piena parità che le connazionali; libere di gestire la loro vita, sembrano assai più moderne, più libere delle nostre. Più serene, con meno complessi. Con meno sensi di colpa, e con meno paure. Più libere, più belle.

Loro e gli sguardi degli anziani, dei poveri, e la loro profonda umanità e dignità non mi sono sembrati gli sguardi di sconfitti, di persone investite da una nuova povertà della crisi, dopo l'illusione di crescita che l'Europa aveva dato all'intero paese all'inizio degli anni 2000, quando la Grecia è cresciuta anche del 6% annuo. Sono veramente la patria della filosofia: la vita va vissuta e non deve essere per forza bella; è il percorso, la vita stessa a essere bella, anche se non si arriva da nessuna parte.

Mi hanno infuso fiducia e serenità. Mi illudevo in modo banale e meccanico di trovare parte della serenità perduta non pensando ai miei piccoli problemi quotidiani grazie alla distrazione di una vacanza al mare. E' stato molto di più di una vacanza al mare. La Grecia è un paese che si fa amare e rispettare, almeno tanto quanto l'Italia e gli italiani sono bravi a farsi odiare.

Mai come prima di ieri il mio Paese, l'Italia, mi è sembrata avvolta da una cappa mefitica nella quale niente cambia, indipendentemente da quanto tempo sia trascorso: stessi discorsi vuoti e doppiati dei politici, degli imprenditori, delle persone sui treni, che si ripetono imperterriti, sempre uguali nella loro litania di accuse vicendevoli, nello scaricabarile, nell'assoluta incapacità di prendersi le responsabilità del proprio operato. L'Italia da fuori sembra un colosso immobile, in cui nulla si possa spostare perché comprometterebbe gli equilibri, e questa immobilità, questa impossibilità di migliorare spesso si trasforma in frustrazione. In rabbia.

Perché da noi le persone sono di due tipi: menefreghisti /ignoranti che vivono sereni, e felici cullandosi nella loro ignoranza o nella loro superficialità. Essi sono da sempre l'esercito dei potenti che hanno distrutto questo Paese e continuano imperterriti la loro opera di distruzione: il parco buoi, gli esecutori materiali del volere dall'Alto, sono quelli che lavorano bene, ottimi esecutori di ordini.
Dall'altra ci sono i rabbiosi, rancorosi, incazzati. Sono rabbiosi - siamo rabbiosi - proprio perché sono coscienti. Coscienti dei problemi, dei loro problemi, dei problemi degli altri e dei problemi di tutti. Sono le cosiddette persone "impegnate". Che però sono senza speranza. E con una rabbia dentro che traspare anche fuori, malgrado tutti gli esercizi di vivere civile che tutti ci sforziamo di mostrare ogni mattina, appena usciti di casa.

I greci mi sono sembrati tutt'altro. Tutti consci e coscienti della grave situazione. Anche le ragazzine. Tutti consapevoli che ai lati delle strade di lusso ci sono tanti ragazzi come loro senza tetto, o disperati che si sono persi nell'ero.
Ma non hanno perso la perseveranza, la loro forte dignità, il gusto di vivere. Una tenacia che ho visto solo nella luce degli occhi di alcuni anziani in Italia. Mi piace la loro forza di vivere, il loro non avere rabbia, o averne meno di noi. La rabbia offusca, rende insensibile, alla lunga causa odio e l'odio è foriero di disgrazie, mai di soluzioni ai problemi.

Io la rabbia ho tentato di lasciarla all'aeroporto di partenza. Quando ho rimesso i piedi qui, nel mio Paese, ero meno incazzato. Ero,e sono un poco più determinato, se non addirittura più sereno.

Spero duri. Grazie.


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permalink | inviato da Pa.P il 6/6/2013 alle 22:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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