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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Buon Natale. Chi perde la propria cultura perde se stesso
post pubblicato in diario, il 24 dicembre 2012
Prima volta che alla radio non sento le tradizionali canzoni di Natale, brutto segno. Quest'anno non lo sente nessuno lo spirito natalizio, e siamo arrivati al punto che lo stesso - lo spirito natalizio - non è neanche sfruttato a pieno per spingere i consumi.
Parte dello spirito natalizio s'è perso con la perdita dei valori cristiani più veri - non quelli delle gerarchie a cui interessano solo potere e soldi - ma quelli di buoni sentimenti che fanno bene a tutti anche a chi non ci crede.
Un altro pezzo di spirito natalizio se n'era già andato da un pezzo sciolto nel più becero e compulsivo consumismo. Che per fortuna quest'anno è stato attenuato dalla crisi, che da questo punto di vista è un gran toccasana.

Ed ecco qui. Di spirito natalizio ci sono rimaste solo le insulse insegne luminose, esposte già da novembre, addirittura da ottobre, snaturandone totalmente il senso e la presunta già scarsa utilità.

E' un vero peccato perdere le tradizioni. Cinesi arabi, e altre sulture le soltivano gelosamente. Perché la cultura di un popolo è la parte più importante ed è ciò che lo distingue dagli "altri". Chi ha perso la propria cultura nella storia dell'umanità, è stato inserito in altre genti, in altre culture, ha perso se stesso e la memoria dell'esistenza stessa di quei popolo incauti s'è spenta.

Altroché esaltazione del meltin'pot. Chi perde la propria cultura perde se stesso.

E noi occidentali, nella fattispecie italiani, confondiamo da sempre la cultura con la chiusura mentale e con il tradizionalismo più becero ignorante. Così paradossalmente, chi è più attaccato alle tradizioni, da noi è di solito il più ignorante e chi le nega e le "supera" è la (stupida) classe media che si crede proprio per questo più all'avanguardia.

Noi italiani non riusciamo ad avere un rapporto sano con le nostre gloriose origini ne con la nostra storia, le rifiutiamo, cerchiamo sempre qualcosa di nuovo, di più, che possa farci sentire nuovi, per noi il progresso non è migliorare ciò che abbiamo ma buttare ciò che abbiamo per qualcosa di straniero.
Di questo discorso l'esempio assolutamente più evidente non è il Natale, ma la Quaresima e il Carnevale. Dimenticate Trionfante, al loro posto, Halloween.

Errore terribile - questo di non riuscire ad esprire un progresso nella continuità  (come riescono perfettamente gli inglesi) - che paghiamo a caro prezzo tutti i giorni: eravamo motore della civiltà occidentale nel Duecento e poi ancora nel Rinascimento, e ora - grazie a questa nostra mentalità provinciale - siamo solo un appendice povera e sfortunata dell'Occidente. Ridicolo, visto che l'idea stessa di libertà che fece nascere il concetto di Occidente, l'abbiamo inventata noi. (altroché americani e inglesi) Proprio nel Duecento.

Ho avuto un dialogo con un amico su questo punto. Per lui abbiamo tutto importato dalla filosofia inglese di Hobbes. Per me la libertà nasce con la libertà comunale dall'imperatore e con la libertà intellettuale e scientifica dal Papa. Idea di libertà, certamente anche in contrapposizione al giogo reliioso. (L'Islam tutto questo lo deve ancora scoprire.) Ecco perciò come perdere le proprie tradizioni, sopratutto se si svuotano del loro significato e del loro contenuto è dannoso, proprio perché ne si perde il contenuto elaborato in secoli precedenti di civiltà.

Perdere la propria cultura significa perdere se stessi.

Ad ogni modo, buone vacanze a tutti, se vi piace di più di - "buon Natale". Anche se stiamo distruggendo ciò che siamo con fiera ignoranza e strafottenza, pensando che allontanarci dalla nostra cultura sia gesto di innovazione, invece è provincialismo, arretratezza.
"tecnici"
post pubblicato in Notizie, il 22 dicembre 2012
Il governo dei tecnici ha dimostrato che la qualità dei professori universitari italiani non è un granché.

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permalink | inviato da Pa.P il 22/12/2012 alle 21:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il siluramento di Di Pietro e l'ultima finanziaria del governo delle banche
post pubblicato in Notizie, il 21 dicembre 2012
Di Pietro in occasione della votazione alla Camera della legge di Stabilità (cioè la nuova finanziaria - la nona) ha definito - giustamente - il governo come espressione dei padroni e delle banche, che ha appesantito l'Italia di nuove tasse e di politiche economiche masochiste e non ha ridotto la spesa militare, mentre tagliava su scuola pubblica e sanità.
Povero Di Pietro, finché urlava contro il Berlusca l'hanno lasciato fare, poi quando ha iniziato ad attaccare i poteri forti cioè le banche e il Vaticano, primi veri azionisti di questo governo, l'hanno fatto fuori silurandolo su ordine del Pd con una puntata di Report. E poi dicono che la tv non influisce sulle decisioni di voto...
Chi governerà? Formazione delle liste e l'offerta politica in campo
post pubblicato in Notizie, il 13 dicembre 2012

Vista l'incapacità o la non volontà dei partiti presenti in Parlamento si tornerà a votare con la vecchia legge elettorale, denominata “Porcellum” che permette ai segretari di partito di inserire nelle liste chi più gli aggrada.

Diventa fondamentale perciò trovare un altra via per scegliere democraticamente i propri rappresentanti se non si vuole ripetere lo sfacelo che abbiamo assistito in questi ultimi 5 anni.


Pd e Sel. Il Partito Democratico, dopo la sbornia delle primarie, bruttacopia delle primarie Usa e sintomo profondo che il leadersmo della destra populista è entrato a far parte del dna di coloro che si ritengono progressisti, ha deciso di proporre delle primarie anche per i candidati a deputato e senatore. Quest'ultima è una proposta politica seria e veramente democratica, propriamente riparatoria dell'impossibilità di scegliere per via istituzionale i propri rappresentanti. A stretto giro di boa, ieri anche Vendola ha promesso che il suo partito farà le primarie per scegliere i parlamentari. Se la Costituzione avesse ancora un significato, dovremmo sapere che la nostra è una Repubblica rappresentativa e non presidenziale, perciò, il primo ministro viene scelto dal Presidente della Repubblica e non dalle primarie di coalizione, e neanche dai cittadini nell'urna elettorale. Però i ventennio berlusconiano pesa e ci ha cambiato tutti, in primis proprio il Pd, che ora è l'espressione moderata del liberismo sfrenato che abbiamo visto all'opera con Monti.

Montiani: Tra di essi una vasta e composita legione che annovera Montezemolo, i democristiani di ...

Continua qui... http://www.ilbolognino.info/liberta-informazione/item/153-chi-governer%C3%A0?-formazione-delle-liste-e-lofferta-politica-in-campo
Alzheimer /1
post pubblicato in Ex Libris, il 13 dicembre 2012
Beppe Grillo: "Chi pensa che io sia antidemocratico va fuori dalle palle".

("Come fa Bossi a trascinare milioni di persone? Usa i paradossi. L'ho sentito dire: «Il primo che dice che sono un violento lo prendo a calci nel culo!»" - Grillo Beppe, 1997)
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