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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Ponti per raggiungere gli altri
post pubblicato in diario, il 30 luglio 2011

Un ponte di comunicazione.
Un ponte di speranza, un ponte di condivisioni. Un ponte cioè un gesto nei confronti del prossimo.
Oggi penso che lanciare ponti verso il prossimo, verso un amico che non sentivi da tanto, verso i tuoi vicini di lavoro, sia giusto. Anzi non solo giusto che è una categoria inconoscibile, ma più che giusto augurabile. Ecco, penso sia augurabile! Cercare di aprire nuovi orizzonti di collaborazione o di amicizia può solo arrichire i due contraenti, le due sponde tra le quali si getta il ponte.
Spesso il ponte crolla. O più spesso è talmente fragile che al primo soffio di vento già si è ristabilito quel solco, quel baratro di non conoscenza che c'è tra due individui.
Ma chi, nonostante tutti i ponti gettati e caduti, ci prova ancora una volta, alla fine riuscirà a costruire il suo Golden Gate.

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permalink | inviato da Pa.P il 30/7/2011 alle 23:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Troppo facile liquidare l'assassino come mostro
post pubblicato in diario, il 26 luglio 2011

C'è la gara sui media italiani a definire il tizio che ha sterminato 76 ragazzi norvegesi di sinistra, facendo tiro al bersaglio, come mostro.

Troppo facile, definirlo mostro, sminuendo così la portata del suo gesto di odio politico. Perché si tratta di questo: odio politico accresciuto dal suo odio per il multiculturalismo, che lui vedeva come frutto del marxismo.

Breivik è un estremista fondamentalista cristiano protestante, di destra vicino al nazismo, antislamico e anticomunista, simpatizzante massone. Non un mostro, ma il prodotto di una destra europea e mondiale che riempie di odio religioso e politico i cuori delle menti deboli, come lui.

Ma c'è un motivo più sottile e più laido perché un assassino di destra come Breivik è definito semplicemente "pazzo" o "mostro" invece che assassino e fascista. Un assassino di sinistra è definito terrorista o per ciò che è, cioè un assassino. Stesas cosa non si può dire che sia stata fatta con il pluriomicida di Oslo. Si vuole tacere il fatto che le azioni di Breivik sono state il logico finale delle sue idee politiche, che sono le stesse di buona parte delle destre italiane e mondiali. Solo che lui le ha usate per armare le sue mani, non per prendere voti come fano i politici di destra.

Perché i media e la maggioranza degli italiani sono portati a indulgere sulle mostruosità compiute dai destri, ma subito capaci di essere più spietati con le bravate di ragazzini di sinistra (dei centri sociali magari) che non hanno ucciso nessuno. Si usano frasi e parole molto più dure per i No Tav che per il pluriassassino fascista Breivik. Lo si vuole quasi discolpare dalla colpa di aver voluto uccidere quei ragazzi perché laburisti - quindi marxisti (? come li definiva lui) - colpevoli e alfieri della società multiculturale, libera e giusta ed eguale, che lui tanto odia. Perché Breivik, l'ha scritto chiaramente aveva in mente da molto tempo di uccidere persone di sinistra. Uccidere le loro idee. E' un massacro premeditato e messo in anteprima su internete senza che nessuno se ne curasse. Chissà che ne pensano Giusva Fioravanti e la Mabro. Chissà cosa ne pensano "i mostri" fascisti e assassini nostrani.

Le parole di sostegno alle idee di Breivik arrivate da Borghezio (europarlamentare ed ex parlamentare della Lega nord) non fanno altro che rendere vera la mia tesi. Subito il furbo Calderoli ha provato a tacciare l'avventato Borghezio (certe cose si possono pensare in casa Lega, ma non dire percarità!) tacciandolo di farneticare e chiedendo scusa alle vittime, scuse che sanno tanto di pianto di coccodrillo.

Il moderato Feltri, grande opinionista (per chi non lo sapesse a libro paga di Berlusconi) preferisce prendersela con le vittime e deriderle:  «Ragazzi incapaci, tutti insieme avrebbero potuto fermare il mostro».

Borghezio alla Zanzara di Radio24 ha così parlato delle idee del pluriassassino di Oslo: - «Molte sue idee sono buone, alcune ottime. E’ per colpa dell’invasione degli immigrati se poi sono sfociate nella violenza”.Il “no” alla società multirazziale, la critica dura alla viltà di un’Europa che pare rassegnata all’invasione islamica e financo la necessità di una risposta identitaria e cristiana di tipo templare al dilagare delle ideologie mondialiste, sono ormai patrimonio comune degli europei, fra cui il sottoscritto».

Maurizio Fugatti (Lega) la pensa proprio come Borghezio: anche per lui «è la società multiculturale ad aver causato la violenza.». Si aspettano solo le dichiarazioni di Le Pen e altri simpatici soggetti europei simili ai simpatici leghisti.

Borghezio ha dato oggi del senza palle a Calderoli, reo di aver tentato di mettere una toppa alle sue oscenità e ha poi ribadito il concetto: «Non mi dimetto. Sono stati 50mila padani a mandarmi al Parlamento europeo sulla base di queste idee. E scrivendo il mio nome sapevano perfettamente per chi votavano». 

Si, Borghezio, c'hai ragione, sapevano benissimo che razza di laido fasco-nazista ideologo del male stavano eleggendo. E' proprio questo il problema. Perché le idee di Breivik e quelle di Borghezio sono fatte proprie in tutto o in parte dal partito nazista di germania (NPD), del partito del popolo polacco, della Lega nord, del partito della patria dell'Austria e della Fiamma tricolore e dal suo reparto giovanile Blocco studentesco, da neonazista Forza Nuova, dal Fronte Veneto Skinhead, dal Movimento idea sociale, da Azione sociale... eccetera che ogni anno crescono sempre di più nei voti e consenso.

La crisi la paghiamo noi
post pubblicato in diario, il 24 luglio 2011
Mi chiedo PERCHE' la politica tutta è ancora convinta che il motore della crescita e dell'economia possano essere solo gli imprenditori e il mercato. Un mercato per di più drogato dai soldi pubblici sottoforma di sconti generosi come la cedolare secca, o di quella moltitudine di benefici fiscali dati alle Pmi e agli artigiani.
Perché un artigiano può "scaricare dalle tasse" - cioè fare pagare alla fiscalità generale - (cioè anche a te che stai leggendo) la propria automobile, il proprio camion, le proprie spese? Il rischio d'impresa dov'è finito? L'impresa è tua o è dello Stato? Ah si.. .certo, adesso capisco... i profitti sono i tuoi, i debiti sono di tutti.
Comodo così, facile, troppo facile, fare impresa in questo modo.

Chi ha pagato i miliardi di euro di debiti causati dalla finanza internazionale senza regole che ha generato per decenni soldi facili, soldi inventati con manovre criminali e sotterfugi chiamati "derivati" e altre diavolerie, dove senza produrre nulla di concreto si investe in "titoli" 100 e si ottiene 1000???
Chi ha pagato, chi sta pagando la crisi fatta da questi imbroglioni??? Abbiamo pagato NOI CITTADINI.
Abbiamo pagato i salvataggi delle banche con i Tremonti Bond, stiamo pagando con i tagli ai servizi e gli aumenti delle tasse dovuti ai tagli della manovra finanziaria. Paghiamo con il ticket sanitario o con il biglietto dell'autobus a 1,5 €. Pagheremo senza accorgercene con Iva più alta. Pagheremo con una manovra finanziaria che è inevitabile, visto che i debiti delle aziende e delle banche se li è caricati sulle spalle ancora una volta lo Stato. Questo Stato generoso nei confronti degli imprenditori e che non prova vergogna a togliere quei stessi soldi ai più bisognosi, ai ragazzi, agli artisti, a noi tutti fornendoci servizi scadenti e liste d'attesa infinite.
E che dire di questa politica connivente con i poteri finanziari che non hanno nazione, non hanno rispetto per le regole e per le leggi e come unico Dio hanno solo il profitto?

Paghiamo sempre tutto noi. Paghiamo la prima volta con le tasse sui nostri magri stipendi, tasse che vanno a finanziare i buchi creati dagli imprenditori e faccendieri. Paghiamo la seconda volta con il nostro lavoro: obbligati a lavorare anche più di 8 ore al giorno per il totem della produttività cioè per il profitto degli altri, cioè degli imprenditori.
Paghiamo per la terza volta quando usufruiamo di servizi scadenti o a pagamento, nonostante l'enorme quantità di tasse che continuano a infliggerci.

Tanto le aziende le tasse non le pagano. Se sono piccole aziende hanno mille scappatoie. Se sono grandi aziende hanno i bilanci truccati. E i profitti li imboscano alle Cayman. Sapete chi sono coloro che pagano quasi i 3/4 delle tasse in Italia?
Sono i lavoratori dipendenti (gli unici che non possono evadere) e i pensionati ( che l'assurdità della finanza pubblica italiana prima foraggia con trasferimento diretti - pensioni - e poi tassa gli stessi soldi che elargisce - assurdo! ).

VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!! E vergogna soprattuto a chi permette tutto questo. Vergogna a rutti questi partiti, tutti liberisti, tutti uguali quando si tocca di elargire i nostri soldi alla finanza e alle aziende e ai loro amici imprenditori: Pd Pdl Udc, Lega, Movimento autonomie, Api, Fli terzo polo, Idv, Movimento cinque stelle e sel. VERGOGNA.
La nostra è un economia malata e drogata e una politica connivente e antidemocratica - perché invece che fare gli interessi dei cittadini - fa gli interessi dei potentati economici. Eppure sulla Costituzione c'è scritto tutt'altro.
La repubblica è fodata sul lavoro - quindi sull'impegno, sulle capacità, sulla dignità, sul merito.
e NON sul profitto di alcuni e il sudore di molti.
I have a dream
post pubblicato in diario, il 21 luglio 2011
Ieri l'autorizzazione all'arresto di Papa.
I have a dream...
Domani l'autorizzazione all'arresto di papi.



permalink | inviato da Pa.P il 21/7/2011 alle 21:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il governo gioca a poker online sulla nostra pelle
post pubblicato in Notizie, il 18 luglio 2011
Una delle scelte più gravi della finanziaria Tremontiana è quella di sdoganare il gioco d'azzardo online a pagamento, cioè con l'uso di soldi veri.

Grave perché i deboli sono molti, e come ha detto opportunamente il Presidente del gruppo Abele la quota di popolazione adulta che (secondo studio europeo interessa l'1% dei giocatori) potrebbe diventare dipendente da gioco potrebbe aggirarsi intorno alle 100 mila persone o più. Il dipendente se ha la possibilità di giocare anche da casa (on line appunto) con soldi veri potrebbe mettere sul lastrico la sua famiglia. Moltiplicate questa situazione per 100 mila o più famiglie e avete la dimensione dei danni potenziali che una schifezza come questa potrebbe causare alla società italiana.

Pur di far cassa si decide di lucrare, ancora una volta, sulla pelle della gente. Non solo è ingiusto è anche un ruolette russa. Per i rovinati dal gioco sono anche le famiglie del giocatore compulsivo e non solo li, il colpevole.
Perciò una norma simile è tale - non già da gridare allo scandalo - ma da smuovere le coscenze delle persone che definendosi attente al sociale, dovrebbero capire la pericolosità e la perigliosità di un siffato modo di far cassa. Dove sono i vescovi? E i preti? Dove sono tutte quelle associazioni così "impegnate nel sociale"? Che fanno, dormono?

Queste scelte sono doppiamente controproducenti: per ogni euro incamerato dalle casse pubbliche con le tasse generate dai nuovi giochi d'azardo, quanti saranno poi gli euro da spendere per curare i dipendenti dal gioco?
E quanti di questi soldi finniranno a incrementare le floride casse della malavita organizzata?

Dov'è la responsabilità pubblica degli amministratori e dei governanti?
Dov'è finito il senso del bene comune?

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permalink | inviato da Pa.P il 18/7/2011 alle 20:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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