.
Annunci online

BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
L'altalena
post pubblicato in diario, il 31 maggio 2011
L'altalena. L'adoro. Dall'altalena poi, si vede un mondo tutto diverso.
Quando sei in fase di salita non vedi dove vai, sei rivolto di spalle,
è in fase di discesa che vedi dove eri arrivato.
Sull'altalena vedi tante cose, e se sei dotato di un certo spirito d'osservazione e di un po di logica le vedi anche nella vita. Però sei sempre seduto sul tuo culo: sia sull'altalena che nella vita.
Voglio dire, puoi anche capire tante cose, ma sei comunque sempre tu. Poi guardando dall'alto dell'altalena delle ombre umane lontane ho pensato che forse anche Dio, se esiste, ma io non ci creo, ci vede così.
Ho pensato che noi siamo indifferenti alle formiche e qualche volta le schiacciamo e "lui" fa uguale.
Che poi secondo me l'abbiamo creato noi quel "lui". E' solo che una volta saliti sull'altalena, l'uomo, non voleva credere di essere solo e allora per consolarsi s'è inventato tutta sta storia di Dio eccetera. Perché è brutto pensare che siamo qua da soli e magari se uno fa il male ha la stessa fortuna di uno che fa il bene.
Allora per dividere ciò che è ben da ciò che è male ci si è inventati l'etica e la sua sorella più povera, la morale. Che discende da delle regole, buone o cattive che siano però servono per indirizzare chi sennò, si sentirebbe smarrito.
Queste regole però non se le poteva dare l'uomo. Cioè non si poteva affermare che per i lbene di tutti bisognava imporre a tutti dei limiti: altrimenti ci sarebbe stato chi avrebbe messo in discussione l'autorità che voleva imporre questi limiti. Le regole dalle quali discende ciò che è giusto e ciò che è sbagliato doveva darle qualcuno di più importante di tutti gli uomini in modo che tutti ubbidissero. Quindi le hanno messe in bocca a "lui".
Con un passaggio logico successivo si sono anche imposte le regole date dall'uomo per l'uomo: le leggi.
In effetti penso che siano in tanti quelli che non riescono ad astrarre dalla loro condizione terrena e pensare a qualcosa che non li riguardi direttamente. Sono limitati. Pensano solo a se e a quello che devono vogliono fare. E basta! Io non potrei mai vivere così, mi son detto stasera sopra l'altalena.
Le leggi sono poi delle parole. Che servon tanto. Ma da sole non bastano.
Le parole servon tanto ma il cuore fa di più.

Quando sono su un altalena però non penso alle parole.

Ad esempio è indubbio che a parole le ragazze primeggino. Sanno esprimersi meglio, poco da obiettare. Sanno affermare negando e negare affermando, sanno non dire e parlare contemporaneamente. Però non hanno niente di veramente importante da dire: nel senso che non parlano mai in generale, ma sempre e solo di qualcosa che riguarda loro stesse o l'interlocutore o un altra terza persona. Grandi concetti, teorizzazioni, terribile verità assolute e leggi le lasciano a noi, che ci sappiamo esprimere quasi solo a parole, perché siamo più limitati. Le cose più importanti infatti loro non le esprimono a parole. Sono silenziose. Quando parlano di parole che contano sono sempre guai.
Le parole servon tanto ma il cuore fa di più.

Bella l'altalena, lontano dalla pesantezza della terra, ti dondola e ti coccola e ti fa pensare un po ai massimi sistemi di cui sopra e ti fa scordare tutto quello schifo di quotidianità nella qule devi sempre nuotare senza tregua sennò affoghi, tipo le grane che uno ha. le bollette e ciò che ci manca.
Infatti questa cosa del linguaggio  e delle parole l'ho pensata dopo essere sceso dall'altalena.
Voglio sempre non pensare a queste cose,
voglio fare un altro giro sull'altalena dei miei pensieri,
ancora un giro
...solo un altro giro..!

Le parole servon tanto, ma il cuore fa di più!




Detta Rosa Luxemburg per tutti Rosina,
amica di baci francesi
ed altri piaceri meravigliosi
Rosina rende gli amanti golosi la la lailala
L'hanno arrestata questa mattina
accusa di amore sovversivo
perché quando ama canta "Rivoluzione"
e ti culla con Brancaleone;

Le parole servon tanto ma il cuore fa di più x2

Il bar è pieno tutti per Rosina,
si discute ci si guarda in tasca,
costa troppo la legge che ingiustizia
anche se uccidi l'avarizia
Ma per niente frenati nell'ardore,
per difender la nostra regina
chiediamo a Gerundio il professore
l'unico che sa parlare d'amore

Le parole servon tanto ma il cuore fa di più!! x2

Parte un corteo di sciagurati di mal vestiti
di sciamannati
col cuore pieno di dolce speranza, vogliono Rosina,
vogliono udienza la la la la la
Che arringa vecchio professore! Che stile che dramma che ardore!
Ricordo solo la fine che fa: "lasciate libera la Libertà!"

Le parole servon tanto ma il cuore fa di più!! x3

E' un trionfo per Gerundio
e tra gli evviva e ippippurrà
il giudice riesce a fatica
a dire "la vostra amica"
Rosina è libera da un ora
da quando ha messo su famiglia
con tutta l'intera guarnigione
compreso me che meraviglia!

Le parole servon tanto ma il cuore fa di più!! x4



permalink | inviato da Pa.P il 31/5/2011 alle 23:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
STRIKE!!!
post pubblicato in Notizie, il 30 maggio 2011
Mi domando che diamine stiano aspettando quei 4 coioni del Pd ad andare al colle a dire a NapolitEno "penna più veloce del west" di porre fine alle sofferenze: io sono contrario all'accanimento terapeutico!!
A proposito non hanno ancora parlato i due aiutanti di Silvio Veltroni e D'Alema. Chissà che castronerie. Anzi no D'Alema per rovinare l'atmosfera di festa ha detto che questi risultati indicano chiaramente un alleanza tra csx e terzo polo. A proposito dove è finito il terzo polo? Io non l'ho visto. I fantomatici "moderati" si rivelano per ciò che sono: fantasmi. Quelli che il grande pubblcio definisce moderati sono invece ultra reazionari anticomunisti.
Però anche loro davanti a montagne di munnezza e a 20 anni di potere Pdl e Cl a Milano hanno dovuto arrendersi all'evidenza e sto giro han fatto bene a restarsene a casa.

Io ho visto solo tanti cittadini come me che hanno scelto il cambiamento incarnato da uomini puliti e che sono stufi di bunga bunga intanto che l'Italia sta andando a picco.

Suggerisco a Silvio e compagnia di ministri di restare dove si trovano cioè in Romania. Chi lo sa magari stasera Silvio esagera nel farsi consolare e domani ci risvegliamo tutti più felici... heheehe!!!

M'aspetto che l'Italia piano piano ora cominci a cambiare.
M'aspetto che Napoli inizi a cambiare.

ORA AFFONDIAMOLI CON I REFERENDUM!!!!

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. elezioni anticipate elezioni governo gente

permalink | inviato da Pa.P il 30/5/2011 alle 20:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Le mie motivazioni per sostenere convintamente Luigi De Magistris sindaco
post pubblicato in diario, il 26 maggio 2011
La premessa l'ho già scritta l'altro giorno e vale anche per questo post. come ho fatto per il mio sostegno a Pisapia, non cercherò in alcun modo di dare un giudizio complessivo, che non spetta a me, ma scrivo una delle cose su cui il candidato ha deciso di impegnarsi nella sua attività di sindaco- la cosa che mi ha convinto ad appoggiarlo pubblicamente, per quanto il mio blog non sia poi uno spazio molto importante.

Passiamo ora a Luigi De Magistris. Luigi è un ex magistrato a cui il Csm, con una deliberata decisione politica ed ideologica pro governativa, ha negato di fatto la possibilità di continuare a svolgere la propria professione e che per questo motivo ha deciso di fare il politico. Già eurodeputato Idv, si è candidato a sindaco di Napoli contro tutti. Contro i poteri forti. Contro il governo (ovviamente). Contro la Camorra. Contro il Pdl. Contro tutti i pronostici. Contro il Pd. Lo stesso Pd napoletano che ha dato prova di se con quella sceneggiata vergognosa, indecorosa e avvilente delle finte primarie pilotate: aumento esponenziale delle tessere alle varie correnti al solo scopo di vincere la sfida interna e portare il proprio candidato ad essere il candidato di tutta la coalizione del csx. La cosa è sfuggita di mano e la segreterai centrale del Bersani ha pensato bene di annullarne il risultato. Ma non ha pensato bene di voltare pagina dalla disastrosa amministrazione di Bassolino&Iervolino, che con la loro supponenza e incapacità hanno aggravato fino all'eccesso le condizioni di una metropoli già difficile come Napoli. Il problema dei rifiuti è storia antica. E' precedente anche a Bassolino e Iervolino. Funziona così: i poteri locali campani fanno un bel favore alla criminalità organizzata non risolvendo mai il problema dello smaltimento dei rifiuti: ci pensa la Camorra a disseminarli poi nelle campagne di tutta la regione: risultati? Tumori, zone contaminate per sempre, rischi per la salute di tutti e ricchi affari per “loro”. La politica campana (TUTTA) non ha mai risolto questi problemi (e altri) intascando però i ricchi finanziamenti che puntualmente arrivano da Roma sotto forma di decreti per “l'emergenza” rifiuti. E questo non lo dice tale Paolo Perini, ma tale Saviano, che è pure napoletano. Un emergenza che ha riempito i forzieri dei corrotti e dei camorristi e che ha inquinato Napoli e la Campania.

De Magistris ha spiegato il 24 sera nel programam televisivo Otto e mezzo in onda su La7 quali sono gli interventi e le politiche da attuare per risolvere (o meglio, cercare di risolvere) il problema rifiuti. La parola d'ordine è smetterla con l'emergenza: fare cose sensate, logiche come la raccolta differenziata, banali, e con una gestione ordinaria.

Il fulcro dev'essere la raccolta differenziata. Una raccolta differenziata che i napoletani non hanno mai fatto e che solo un sindaco credibile può iniziare a fare. Separazione del secco dall'umido, cioè dall'organico (rimasugli di cibo - che poi marcendo provocano l'odore irritante). Il secco viene poi trattato in modo meccanico per una successiva divisione: plastica vetro e altri materiali prenderanno tutti strade diverse ma non l'inceneritore. Solo la parte del residuo indifferenziabile finirà nell'inceneritore di Acerra. E l'immondizia che giace in cumuli sulle strade? De Magistris ha affermato che ha un accordo politico con alcune regioni nel caso diventasse sindaco: l'immondizia (e non la munnezza) verrà rimossa e smaltita in quelle regioni - e non si può fare altrimenti! Il piano è credibile perché si chiede ai napoletani di fare solo una divisione semplice dell'immondizia tra secco e umido - anche perché se si inizia subito con una differenziata spinta si finisce che non la fa nessuno e si è da capo. Il tutto nelle intenzioni di De Magistris verrà correlato da una nuova tassazione comunale: via la tassa rifiuti tradizionale e arriverà una tassa che premia chi produce meno rifiuti e punisce chi ne produce troppi.

Semplice, intelligente = fattibile.


Solo un politico nuovo, giovane e assolutamente integerrimo e di comprovata onestà può cimentarsi nella terribile e complicatissima prova di fermare questo circolo vizioso dei rifiuti e aiutare Napoli ad uscire dalla tradizionale convivenza e connivenza dell'amministrazione con la Camorra. Luigi De Magistris ha il Cv giusto. Non a caso la sua candidatura sostenuta in origine solo dalla Federazione della Sinistra (Prc+ Pdci) ma poi anche dall' Idv napoletano, è sempre stata vista con sospetto e malcelato fastidio dal gotha della politica campana (Pd Pdl e compagnia). A Napoli non si parla quindi di sinistra o di destra ma di un uomo pulito sostenuto da una compagine anomala che è segretamente inviso a tutti i poteri cittadini troppo a lungo conniventi con la Camorra. E' la lotta di Don Chichotte contro i mulini a vento. De Magistris – Chichotte ha praticamente vinto il primo turno checche ne dicano tutti: infatti è passato al secondo turno per secondo con il 37% dei voti assieme allo sfidante del Pdl Lettieri, amico di Cosentino, politico condannato per mafia che sta in Parlamento nonostante tutto.

La sfida di Napoli quindi è la sfida tra l'outsider onesto e la solita polita napoletana tanto vicina alla Camorra che quasi non si distingue con essa (ma non si dica che è la stessa cosa per carità!). Beh a me è sembrato un miracolo che De Magistris sia passato al secondo turno prendendo più voti del candidato ufficiale di Pd e compagnia (e intercettandone buona parte http://www.termometropolitico.it/comunali-2011-i-flussi-elettorali-a-napoli/). Sinceramente non me lo aspettavo dai napoletani. Sono abituato che le novità politiche non vengono mai da là. Invece sopra l'olezzo dell'immondizia in putrefazione si è levato il vento del cambiamento, quello vero.

E' per questo che malgrado il mio apartitismo mi schiero senza se e senza ma con De Magistris. Forse non risolverà con la bacchetta magica tutti i problemi di Napoli. Ma una sua vittoria sarebbe la vittoria dell'Italia civile e onesta contro i soliti noti. E caspita, questa si che è una novità politica!

Le mie motivazioni per sostenere convintamente Pisapia sindaco.
post pubblicato in diario, il 24 maggio 2011
Ho deciso di fare una scelta di campo netta per i prossimi ballottaggi. Sto con De Magistris e con Pisapia. Senza se e senza ma. Oggi pubblico le motivazioni per Pisapia, domani quelle per Luigi de Magistris:

Premessa

Tuttavia sento il bisogno di argomentare questa scelta che per me non è ne scontata ne facile. Io sono Mr nessuno. Per chi non mi conosce sono un attivista della Rete Viola e per tanto faccio del mio apartitismo un quasi-culto nel senso che non parteggio per nessun partito anche se ho una mia personale collocazione politica. Non sono iscritto a partiti e sono orgoglioso di intendere il mio ruolo di aspirante giornalista come come qualcuno che fa domande ai potenti e non come qualcuno che parteggia per un partito, un sindacato o un associazione. Questa indipendenza non è solo ideale o moralistica ma fattuale: non ricevendo soldi da nessuno posso trattare tutti alla stessa maniera – come si vede ne vado fiero e credo che anche gli altri giornalisti dovrebbero fare lo stesso, ma questa è utopia.

Convinto insomma che il mio ruolo sia quello di essere “cane da guardia” del potere e non cane da compagnia o da riporto – citando Marco Travaglio, che però al pari di Scanzi si sono schierati con Beppe Grillo. (e quindi buonanotte all'obiettività). Apartitismo che non mi fa precludere a priori la capacità di discernere tra le oligarchie di apparato dei partiti (quelle che tutti si affannano ora a criticare – dai grillini agli indiñados – dimenticando che per 50 anni l'Italia è campata con le pensioni e i benefits elargiti al popolo da quella che oggi definiamo casta) e uomini e donne che sono iscritti a quei partiti ma che sono persone oneste, integerrime e sinceramente desiderose di migliorare questa nostra società.

Motivazioni

Detto questo, vi darò le motivazioni della mia convinta adesione.

“Riqualificare l'offerta dei consultori familiari in rapporto alle caratteristiche della domanda, con riferimento anche all'esigenza di una politica attiva di prevenzione e ascolto dei problemi di disagio e salute dell'età adolescenziale, in rapporto anche con le istituzioni scolastiche. Il diritto all'assistenza in caso di interruzione volontaria di gravidanza deve essere garantito attraverso la corretta attuazione della Legge 194” (- dal programma politico di Pisapia al cap. benessere, salute e coesione sociale1).

Pisapia ha affermato pubblicamente e messo nel proprio programma di eventuale sindaco di Milano la spinosissima quanto taciuta questione dell'aborto2: applicare pienamente la legge 1943, che ora non è pienamente applicata, secondo lui. Nella cattolicissima, o sarebbe meglio dire, nella ciellina Milano, i medici “obiettori” sono la stragrande maggioranza negli ospedali pubblici (i cui primari sono tutti o quasi CL4) e impediscono di fatto la piena fruizione della legge 194 sull'interruzione di gravidanza5; non solo, questa situazione è gravemente discriminatoria dei diritti delle donne meno abbienti: infatti negli ospedali privati milanesi si fanno tutti gli aborti che non si praticano nelle strutture pubbliche6, con un unica sostanziale differenza – l'operazione è a pagamento invece che essere gratuita. (O meglio gli ospedali privati ricevono lauti rimborsi pubblici dalla Regione Lombardia).

Nei consultori della civile Milano l'aborto è di fatto più difficile che altrove anche grazie alla presenza soffocante di “consiglieri” cattolici della associazione Scienza e Vita. Sono documentati e documentabili centinaia di casi estremi in cui i consiglieri tramite deliberato terrore psicologico impediscono de facto a donne e ragazze di praticare l'aborto anche nei casi estremi. (rimando alle note a fine articolo). Tutto questo nella civile (?) Milano. Per me Pisapia è da appoggiare anche solo per questo motivo: inserire nel proprio programma una questione difficile e elettoralmente pericolosa come questa in una città in cui tu, candidato di centro sinistra parti storicamente svantaggiato, significa credere fortemente nei valori della laicità dello Stato, nel rispetto delle leggi, nel rispetto della dignità della salute e della volontà delle donne.

Per questo (ma anche per molto altro) sono convinto che Pisapia sia il cambiamento che serve a una Milano che negli ultimi 20 anni è diventata la patria dell'edilizia e della lottizzazione politica delle cariche istituzionali e pubbliche grazie al governo ciellino forzista destroso di Moratti & Formigoni.

4www.chiarelettere.it/012811_City68629.pdf

Ferruccio Pinotti – La lobby di Dio, Chiarelettere

«Nemmeno la mafia a Palermo ha tanto potere. Negli ospedali,nell'assistenza,nell'università» - Eugenio Scalfari sul potere della Compagnia delle opere in Lombardia, "la Repubblica", 13 ottobre 2008

Tree of Life ovvero Malick ripigliati
post pubblicato in Ex Libris, il 24 maggio 2011

Tree of Life: sebbene mi aspettassi una cosa simile conoscendo Malick, devo dire che il film mi ha lasciato interdetto.

M'aspettavo ingenuamente uno di quei film carichi di significati evocativi inguardabili dalla maggioranza dei comuni mortali e rivolti in realtà solo a un piccolo pubblico di cultori del genere Malick. Mi sbagliavo. Tree of Life è qualcosa di ancora più estremo. Tratta tanti argomenti e nessuno dei quali in modo didascalico o seguendo una trama precisa, tanto che si può dire al contempo che sia troppo profondo e anche troppo superficiale.

Un'overdose di spiritualismo evocativo, 2 ore e mezza in cui la storia principale si perde in mezzo a speculazioni filosofiche e immagini di dinosauri. La vita vista al microscopio e i grandi fenomeni naturali e la vita di una famiglia dell'america del sud degli anni 50: scekerate bene queste due cose tra loro inconciliabili e otterete Tree of Life. Giudizio sospeso. Fotografia magnifica, abile regia, ma ho una messaggio da lasciare a Malick in persona: RIPIGLIATI e torna nel mondo reale.

A volte i premi internazionali vengono assegnati ai registi più per la loro carriera e quello che hanno proposto fino ad adesso che per il film per il quale vengono premiati. non ho idea di quali altri film fossero in concorso al festival di Canne. Di sicuro l'evocazione e la spiritualità religiosa vanno prese a dosi inferiori o si rischia di torturare lo spettatore medio.


Infine un appello personale ai critici cinematografici: non è che il cinema che non si capisce ed è poco fruibile dal grande pubblico è perforza migliore e meritevole di premi. Tornate nel mondo reale anche voi, è un piccolo consiglio da uno che non fa il vostro lavoro.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. cinema famiglia natura tempo

permalink | inviato da Pa.P il 24/5/2011 alle 13:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia aprile   <<  1 | 2 | 3  >>   giugno