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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Soluzione al traffico all'inquinamento e alla dipendenza dagli arabi per il petrolio
post pubblicato in diario, il 31 gennaio 2010
La soluzione al traffico, all'inquinamento e alla dipendenza dagli stati arabi per il petrolio c'è, la soluzione c'è già da un pezzo. Inoltre adottando questa soluzione radicale potremo finalmente smetterla di sovvenzionare terribili dittatature islamiche che vivono sui petrodollari come l'Arabia Saudita.



Buona domenica.

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permalink | inviato da Pa.P il 31/1/2010 alle 13:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Bertolaso e la verità scomoda alla superpotenza
post pubblicato in Notizie, il 26 gennaio 2010
L'altro ieri Bertolaso, capo della nostra protezione civile, una delle migliori del mondo, in un intervista ha affermato che la gestione americana dell'emergenza umanitaria ad Haiti fa buchi da tutte le parti.Anche la nostra risposta al terremoto in Abruzzo non è stata buona. e in generale si può dire che tutti i paesi del mondo purtroppo vengono messi in gravi difficoltà da grandi eventi catastrofici come i grandi terremoti (tutti i paesi del mondo ad eccezione del Giappone, i Giapponesi sono superiori).
Ma nell'intervista non si stava parlando della prevenzione al terremoto, impossibile in un paese poverissimo e appena uscito da una sanguinosa guerra civile come Haiti. Bertolaso, che nella gestione degli aiuti e delle emergenze è molto esperto ha dato un giudizio da esperto su quello che ha visto ad Haiti, si perché lui come parte della nostra protezione civile è andata ad aiutare ad Haiti.
Bertolaso non ha fatto nessuna chiacchiera da bar.
Bertolaso ha messo alla luce del sole l'inefficienza americana e l'ha fatto con poche parole precise e facendo un accusa tutt'altro che facile da liquidare con un "chiacchiere da bar". B infatti ha affermato che buona parte dei mezzi Usa sono inutilizzati, i soccorsi vanno a rilento perché non c'è un coordinamento centrale tra protezioni civili, eserciti e agenzie non governative ed altri.
Inoltre ha affermato che la maggior parte dei soccorritori non sta facendo un lavoro serio: Sono più attenti a sorridere alle telecamere e ai fotoreporter che non a salvare la gente. Si sta più attenti alle lustrine invece che ad eseguire il proprio lavoro in modo impeccabile.
Gli USA stanno spettacolarizzando il loro intervanto umanitario ad Haiti per scopi di propaganda interna.
E, personalmente, conoscendo e avendo studiato le nefandezze e le porcate di cui sono capaci gli USA quando sono fuori dai loro confini non stento a credere che si facciano belli davanti le telecamere e che siano dei grossi incapaci in termini di organizzazione.
Certo noi italiani siamo il popolo meno idoneo per muovere queste critiche nel senso che anche noi non brilliamo per capacità organizzative. Però gli italiani quando vanno all'estero lo fanno per aiutare e lo fanno in buona fede. SEMPRE. (tranne alcuni casi eccezionali ovvio) Non vanno per fare bella figura. Non vanno perché sono la grande superpotenza che deve dare il buon esempio però quando la cooperazione italiana o anche agenzie private come Emergency lavorano all'estero, ovunque le uniche parole sono parole di grande riconoscimento e di ringraziamento per le alte professionalità espresse.

La reazione scomposta della Clinton rivela la verità delle affermazioni di Bertolaso. E rivela anche quanto valiamo noi Italia agli occhi degli USA: non valiamo nulla. Meno di una colonia.
Se fosse stato un dirigente cinese a fare agli Usa le critiche di Bertolaso, gli USA si sarebbero ben guardati da trattarlo come l'ultimo arrivato e deriderlo dicendo "chiacchiere da bar".

Cara Clinton, le chiacchiere da bar sono le tue.

PS: a tutte le lettrici che mi rimproverano del fatto che sono sgrammaticato, le invito a scrivere con questa mia tastiera del portatile: una vera impresa! Spesso, come oggi non ho il tempo per rileggere quello che ho scritto quindi ve lo tenete così. Concentratevi sui contenuti più che sulla forma.

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permalink | inviato da Pa.P il 26/1/2010 alle 14:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Banche..
post pubblicato in Ex Libris, il 18 gennaio 2010
Ecco cosa mi aspetto e non ottengo dai politici italiani, una chiarezza di intenti e una frase come quella di Obama, che sta portando avanti le sue grandi promesse di cambiamento (anche se sulla sanità ha fatto un mezzo passo indietro). Alla domanda: Perché lei vuole mettere una nuova tassa, non crede che perderà voti, Obama risponde scientemente e coraggiosamente:
"Rivogliamo i nostri soldi e ce li riprenderemo. Il mio impegno è recuperare ogni centesimo dovuto al popolo americano. E la mia determinazione si rafforza nel sentire notizie di enormi profitti e bonus osceni. 

- Obama 15/1/2010 sulla nuova tassa a grandi banche e assicurazioni

Questo è uno statista, i nostri politici al confronto paiono dei balbettanti ciambellani del potere.

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permalink | inviato da Pa.P il 18/1/2010 alle 19:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Robetta il mondo dei blog...
post pubblicato in diario, il 17 gennaio 2010
Sono molto contento di aver trattato l'ultimo argomento (la tassa per la Siae di Bondi) prima che ne abbiano parlato importanti mezzi di informazione più attendibili del sottoscritto come radio24, corriere della sera (è si perché il corriere stavolta è arrivato un po in ritardo sul pezzo) e altri.
Il mondo dei blog è da scoprire, anche perché come sto facendo io in questo e come fanno molti altrei nei loro rispettivi blog spesso analizzando da un punto di vista diverso le notizie della giornata si possono offrire degli spunti interessanti. Prendete ad esempio il mio post su Google e la Cina. Fior Fior di professoroni, espertoni della Cina e delle nuove tecnologie e nessuno che sia riuscito a dare un interpretazione esaustiva o per lo meno fuori dagli schemi tradizionali come l'ho data io.
Questo volevo scriverlo non tanto per dirvi quanto sono bravo io, ma quanto il mondo della condivisione digitale offra spunti notevoli di approfondimento anche per il mondo del giornalismo tradizionale: tutti abbiamo un cervello (va bene alcuni non lo usano e alcuni sono poco dotati) ma in generale discutere di uno stesso argomento con più persone in genere arricchisce di nuovi significati e inaspettati punti di vista al discussione. Stessa cosa vale per il giornalismo tradizionale e quello che non è giornalismo ma blog di informazione come questo: una vicenda come quella di Google vista da un consumatore ha tutt'altro sapore rispetto a ciò che si può raccogliere da quelle briciole di luoghi comuni che sono certe rubriche "ufficiali" di giornali seri.  La partecipazione e la discussione pubblica "fanno bene" al fruitore della notizia. Comunque la mettiate sono arrivato prima, ma sopratutto almeno ho dato una visione alternativa....e che ci volete fare, sono piccoli insulsi piaceri personali.

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permalink | inviato da Pa.P il 17/1/2010 alle 2:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Bondi ministro della cultura.
post pubblicato in diario, il 16 gennaio 2010

Sappiate che probabilmente d'ora in poi quando comprerete un nuovo apparecchio digitale per i media più svariati: un nuovo lettore mp3, un laptop, un pc, un televisore lcd, un dvd player un uovo stereo, dovrete pagare una nuova ingiusta tassa alla SIAE per volere del nostro benemerito Ministro all Cultura Sandro Bondi. Ora, tralasciando i giudizi sulla bontà di uno come Bondi ministro della cultura, il piano del governo di destra a me pare lampante: Dove si informano i giovani non stupidotti? Su Internet. Come si fa a controllare efficacemente il potere e a ridurre gradualmente ma inesorabilmente gli spazi di dissenso? Si controlla l'informazione! Ad oggi per avere il pieno potere dei mezzi di informazione a Silvio e compagnia cantante basterebbe controllare internet. Ma si sa, solo paesi come Corea del Nord, Cina, Iran, Myanmar, Sudan e altre orrende dittature militari, controllano internet. L'Italia non può, altrimenti finirebbe fuori da OCSE e UE con fortissime ripercussioni economiche. L'unico modo per controllare internet, e quindi anche la testa dei giovani non stupidotti che non guardano il Grande Fratello e simili è di porre un

controllo velato su internet o RENDERNE PIU' DIFFICILE L'USO. Come si fa a rendere più difficile l'uso di internet in un epoca come la nostra? Sembra impossibile, e invece il sistema c'è!

Basta renderlo più costoso, più oneroso, in modo che i figli dei ceti meno abbienti non possano permetterselo. Come si fa a rendere internet più costoso? (in Italia vista la scarsa concorrenza sulla rete fissa internet costa fino al doppio che in Francia e 1/3 in più che in Germania e GB e se non ci credete andate a farvi un giro là). Per rendere internet e comunque l'informazione non veicolata dai tg del governo più costosa basta rendere più costoso il mezzo attraverso cui questa nuova informazione libera viene veicolata:

                                                           il Computer!            

Ecco che si capisce il senso di porre un ulteriore tassa sui prodotti tecnologici. Attenti perché questo può sembrare un ragionamento troppo complicato e macchiavellico, ma non è così. Questo governo non fa mai nulla a caso. Tutto ha un senso. Non fate controllare loro le vostre menti. informatevi su internet da siti che non sono di proprietà di multinazionali delle notizie (come time-warner, fox di Murdoc, Mediaset, Fininvest ecc); Restate liberi. Preservate il vostro spirito critico.

http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/15/news/tassa_pc_telefonini-1953830/

http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/15/news/decreto_tv_google_e_i_provider

_preoccupati_per_effetti_sul_web-1955476/


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permalink | inviato da Pa.P il 16/1/2010 alle 11:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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