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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
I pessimi mezzi danneggiano gli ottimi fini
post pubblicato in Notizie, il 20 dicembre 2017

I pessimi mezzi - come si è mossa in modo ingenuo e imprudente la Boschi durante la crisi delle banche causata dai mancati controlli dei controllori e da una crisi non affrontata da Berlusconi (i ristoranti sono pieni!) prima, e male da Monti dopo (con l'austerità invece che con gli investimenti) - guastano l'ottimo fine di Boschi e del governo che è stato quello di salvare le banche e con esse i risparmi nonché le piccole speculazioni degli obbligazionisti avventati. Fine poi non raggiunto perché banchieri senza scrupoli avevano già fatto troppi danni.

Poi certo, per fare campagna elettorale c'è chi tenta di addossare alla Boschi i mali di banche gestite da cani da molti anni prima che Renzi e Boschi e co governassero. Un po' per ottenere voti, un po' per nascondere le vere responsabilità. Parallelamente sempre per fini elettorali/politici, Boschi ha mentito in Parlamento facendo un danno maggiore che se avesse detto una scomoda verità: un ministro DEVE interessarsi delle banche, anche di quelle del proprio paese dove lavora papà perché il papà non è il padrone della banca quindi comunque non c'è alcun conflitto d'interessi. Un ministro DEVE parlare con gli altri istituti di credito, DEVE parlare con Bankitalia o Consob. Un ministro DEVE fare il ministro.

In tutto questo c'è la giusta beffa per il PD, cornuto e mazziato: ha tentato di risolvere i casini fatti da altri e ora ne è additato come il responsabile. Ben Ci sta', bisogna imparare dai propri errori
Agire contro la post-verità
post pubblicato in Notizie, il 31 dicembre 2016
Bello come le istituzioni e il Pd si siano accorti solo ora che le bufale online spostano voti e facciano danni alla società promuovendo dis-valori politici (il concetto di casta, i "valori" del M5S, le balle sull'euro e la bufala dell'immigrazione di massa) e promuovendo inoltre attività contrarie alla salute umana (antivaccinisti, vegan, animalari, pro - ana ecc) che causano vittime in chi ci crede e in chi è soggetto a queste credenze (bambini denutriti da mamme vegane o "frugifere", bambini che si ammalano perché non vengono vaccinati dai genitori antivaccinisti eccetera).

C'è chi queste cose le scrive da 7 anni, come il sottoscritto.
Meglio tardi che mai, comunque.
Speriamo in un 2017 in cui si prenda sul serio la deriva della post-verità che imperversa su social e internet e che si pongano dei limiti ai diffusori di menzogne. Ripeto, meglio tardi che mai.

Il diritto di espressione non è diritto alla menzogna e alla propaganda di stupidaggini antiscientifiche.
Formulette
post pubblicato in diario, il 1 novembre 2016
A Norcia buona parte della città era stata ristrutturata dopo il terremoto dell'Aquila, ora sono comunque macerie. Basta con sta semplificazione inaccettabile della "messa in sicurezza del territorio". Se le case sono in sasso, o solo mattoni col terremoto di media magnitudo, cadono. Allora cosa dobbiamo fare, radere al suolo tutti i centri storici d'Italia e ricostruirli in cemento armato antisismico? E la bellezza poi, che fine fa?
Adoro le persone che con una formuletta "messa in sicurezza del territorio" credono di avere in tasca la soluzione a tutto. Beati voi che credete alle formulette.
Una politica che non agisce, per piacere di più agli elettori
post pubblicato in Notizie, il 9 gennaio 2014
Non vedo una gran bella prospettiva. Quando all'orizzonte c'è qualcuno che propone qualcosa di utile e concreto (vedi reddito minimo garantito, contratto unico, legge elettorale sindaci ecc) subito si levano veti vicendevoli. O per non dar la possibilità agli uni di fare qlc di buono gli altri iniziano ad attaccarli, invece di collaborare per il bene comune dei cittadini. Così non si ottiene nulla, si fa solo continua propaganda fine a sé stessa e i problemi restano lì, buoni per essere cavalcati di nuovo alla prossima tornata elettorale. 

E' dalla fine dei grandi partiti della prima repubblica, anzi un pochino prima, diciamo dagli anni 90, che più che uno scontro politico assistiamo a un giochetto che ci vede - noi cittadini - come unici perdenti della partita. Prima, questo giochetto ad esludendum era rivolto esclusivamente al PCI perché diverso e alieno e giustamente ai partiti fascisti, ma solo per quelle leggi di sistema per le quali non c'era piena condivisione in tutte le forze politiche e perciò si procedeva a maggioranza - maggioranze variabili ma più o meno sempre quelle. Su tutto il resto, si collaborava, o meglio, si analizzavano e costruivano le leggi in Parlamento e non fuori come oggi, e tutti tentavano di dare il proprio contributo.

Dalla fine del vecchio sistema politico abbiamo assistito prima a un bipolarismo muscolare in cui a fronteggiarsi erano anche due visioni distinte dello Stato, poi il tutti contro tutti di questi ultimi 5 anni, in cui nessun partito ascolta o valuta senza ipocrisie o preclusioni le istanze portate dall'altro. Con il brillante risultato che le leggi vengono votate a maggioranza oppure i problemi non possono essere risolti. Una prospettiva desolante per un sistema politico come il nostro che dovrebbe essere impostato in modo opposto. Il parlamentarismo infatti, dovrebbe essere il luogo della discussione costruttiva, non della bega continua e fine a sé stessa come lo è diventato oggi.

Finché riscuoteranno maggiori consensi chi fa il "duro e il puro" e cioè rifiuta ogni confronto civile con l'avversario - sistema che ha premiato dapprima la Lega, poi i partiti di Berlusconi ed oggi il M5S, domani chissà - non si potrà mai fare affidamento sulla politica istituzionale per la soluzione dei problemi reali e concreti delle persone, che sono sempre il posto di lavoro, il risparmio, il potere d'acquisto, l'istruzione, i servizi sociali. 

Peccato, però, non ci sia altro mezzo se non proprio la politica per il governo del Sistema. Se la politica però, è sempre intenta a litigare e a denigrare l'avversario con l'intento di guadagnare consenso, non si andrà da nessuna parte. E i problemi da piccoli diventano grandi, quelli grandi diventeranno insormontabili. E gli unici che ci rimettiamo siamo sempre solo noi cittadini, così spesso gratificati dalla polemica, dalla finta informazione che sa molto di propaganda urlata contro gli sprechi della politica, quando invece il più grande spreco della politica non sono gli stipendi né le auto blu, ma l'immobilismo di anni, dovuto alla logica del nemico.
La risposta all'esperta di comunicazione, di parte
post pubblicato in Notizie, il 12 settembre 2013
Riporto qui di seguito quanto ho commentato a questo post, della nota comunicatrice Cosenza, che potete leggere qui: http://giovannacosenza.wordpress.com/2013/09/09/m5s-sul-tetto-di-montecitorio-significati-e-limiti-di-un-simbolo/#comment-23854

L'ho trovato di una tale scorrettezza, che m'ha ricordato nella furbizia delle argomentazioni qualche editoriale di Ferrara e la qual cosa m'ha disturbato assai, visto che pensavo che Giovanna Cosenza, nonostante la sua fede Pd, potesse essere considerata qualcosa di più che una blogger pro democratica. Ma mi sbagliavo. Qui di seguito il mio commento al suo post:

Questo articolo è marcatamente di parte e anti grillino, ma molto ingiusto. Io sono tra quelli che da sempre, anche molti anni prima del boom dei cinquestelle li ha criticati per molti aspetti.

Lei, signora Cosenza, afferma che Montecitorio sia:
1) luogo di massimo potere e operatività, quando tutti sappiamo (o dovremmo sapere) che il ruolo del Parlamento è stato totalmente svuotato a favore del governo da oltre 20 anni a questa parte. Magari fossimo ancora una repubblica parlamentare! Siamo a metà del guado Istituzionale, con Istituzioni parlamentari e decisioni presidenziali;

2) Montecitorio come luogo di massima visibilità mediatica. E’ una sciocchezza, e detto da una esperta come lei in comunicazione, mi puzza di cosa di parte e molto filo Pd. Non è vero che il Parlamento sia luogo di massima visibilità, tutt’altro. Chi si ricorda del deputato che ha mandato a Roma? Chi sa chi è l’attuale ministro per i rapporti col parlamento? o quello dell’agricoltura? Ottimisticamente il 15% della popolazione.

Siamo sinceri dottoressa Cosenza. La fede politica annebbia assai. Saluti.


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