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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Problema lavoro fondamentale per le sorti della politica e della democrazia
post pubblicato in Ex Libris, il 20 dicembre 2016
Poletti, Fornero o Sacconi, a quanto pare non possiamo avere dei ministri del lavoro capaci di benché minima empatia nei confronti dei giovani italiani senza lavoro. Ma non è solo carenza di empatia, in questo caso trattasi anche di stupidità politica e non solo un atteggiamento o una frase buttata là con leggerezza: stupidità politica perché questi sono o sono stati ministri del lavoro senza capire che il lavoro, che non c'è, o quando c'è è sfruttato, altalenante fonte comunque di insoddisfazione, è il fronte vero e decisivo su cui si pesano i governi e tutta la loro attività politica al giorno d'oggi. Perché se la politica capisse che il lavoro non è solo un problema dei giovani, ma anche delle loro famiglie e che spesso le persone ti votano contro indipendentemente dai contenuti che proponi perché sentono la politica distante su questo punto, facendoti poi perdere elezioni e referendum, allora forse la musica potrebbe cambiare.
Ma finché il Poletti di turno e il suo Primo Ministro non capiranno che tanti problemi di altri ministeri - esclusione sociale, dipendenze, criminalità, sud e persino terrorismo e persino qualità della democrazia - dipendono direttamente dalla causa che non c'è lavoro o che esso oggi è svilito, non andremo tanto in là e non riusciremo ad amministrare il presente.
L'Italia non riparte, per mancanza di prospettiva
post pubblicato in Notizie, il 21 agosto 2015
Dice Manfellotto su L'Espresso che mai come ora l'Italia ha la possibilità di riprendersi dalla (quasi) decennale crisi: c'è liquidità per le aziende, e pure per i cittadini. E' vero.

Infatti il problema della mancanza di ripresa economica è dovuta a una mancanza di investimenti. E gli investimenti sono scarsi non per mancanza di liquidità, ma per mancanza di prospettiva: nessuno vuole spendere/investire sul futuro perché buona parte dei giovani è senza lavoro e sostentamento. Perché anche gli imprenditori, oltre che le famiglie, vedono un tessuto sociale debole, e futura povertà. Ecco perché scelgono di investire all'estero piuttosto che in Italia. Finché non si cancella la precarietà, che blocca il futuro, l'Italia non ripartirà mai.
Si potrebbe riassumere tutto ancora in modo più semplice: " senza prospettiva di lavoro stabile le giovani coppie non fanno figli, non possono comprare casa, stanno attenti a fare ferie - quindi riducono investimenti (casa, figli) e consumi (ferie, spesucce), stessa cosa fanno i loro genitori - che spesso hanno casa e pensioni - per risparmiare per i figli. Gli imprenditori non investono perché vedono che l'economia non si riprende e quindi non ci pensano neanche a fare assunzioni: niente assunzioni significa niente nuovi posti di lavoro, niente stabilità. E il gioco ricomincia.Andatelo a dire, là, ai professoroni di economia.

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permalink | inviato da Pa.P il 21/8/2015 alle 11:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Gli stage sono sfruttamento
post pubblicato in diario, il 20 marzo 2014
Le nuove idee per favorire il lavoro giovanile sono i tirocini in azienda fin dalle superiori. Sappiate che i tirocini o stage, che dir si voglia, sono classificate come attività NON lavorative. L'ho scoperto oggi - come un pirla - a trent'anni, all'Agenzia per il lavoro, dove ho fatto il mio Cv, e guarda lì, i tirocini/stage sono tutti classificati come attività non lavorative. Anche se io ho lavorato, eccome, durante queste attività "non lavorative".

Durante gli stage/tirocini lavori come un dipendente, ma non vieni pagato!

Non prestatevi a questi ricatti, meglio restare disoccupati! Tanto non capita mai che un tirocinio si trasformi in lavoro.

GLI STAGE SONO LAVORO GRATUITO LEGALIZZATO! ORA BASTA!
Ah beh se queste sono le misure per il lavoro dei giovani
post pubblicato in Notizie, il 26 giugno 2013
Ecco chi beneficerà degli incentivi per le assunzioni del piano per il lavoro del governo: "i giovani devono rientrare in queste condizioni: essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; essere privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, vivano soli con una o più persone a carico".

Considerando che quasi la totalità degli Italiani di età compresa tra 18 e 29 anni ha per lo meno un diploma di scuola professionale, e considerando che se un giovane è disoccupato da più di 6 mesi difficilmente vivi da solo (mangi aria?) o hai più persone a carico, mi domando: che cazzo vi siete fumati ?
C'han la roba buona al ministero.

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permalink | inviato da Pa.P il 26/6/2013 alle 14:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Questa è l'Italia, e le conseguenze ve le subirete tutte
post pubblicato in Notizie, il 25 febbraio 2013
A costo di essere impopolare e fastidioso ai più, io lo dico.
Se questi sono i risultati preparatevi a prossimi cinque anni peggio di quelli appena passati.
Non venite a piangere o a chiedermi di aderire a proteste varie quando chiuderanno scuole pubbliche, venderanno ospedali e faranno lacrime & sangue sui più deboli.

Scordatevi reddito di garanzia, salario minimo, e aiuti ai giovani, rilancio della ricerca. Probabili anche elezioni anticipate.
Se Grillo è la vostra risposta vi siete fatti la domanda sbagliata, ma ve ne accorgerete.

Questa è l'Italia, e le conseguenze ve le subirete tutte. Comunque non sono arrabbiato - sul serio! - sono solo deluso e ormai convinto che per noi giovani l'unica strada sarà l'emigrazione di massa.
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