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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Banch'Italia e Fiat
post pubblicato in Notizie, il 29 gennaio 2014
Si fa una strenua battaglia in Parlamento per una rivalutazione delle quote di Banch'Italia che è una cosa assolutamente normale, e non si fa niente per il fatto che presto la più grande azienda privata di questo paese diventerà un azienda di un altro paese. Questa è l'Italia, un popolo di ignori/ignoranti governato da incompetenti.


Ps1: la rivalutazione delle quote azionarie di Banch'Italia detenute dalle banche private non farà sborsare 1€ allo Stato perché trattasi di una rivalutazione puramente contabile.


Ps2: NON E' MAI successo nella storia che una grande azienda cambi nazionalità- Può fare qualcuno qualcosa??? Fiat dovrebbe restare italiana. Perché nessuno dice niente??? Questa è proprio una brutta notizia ed è indice del declino del nostro paese al quale, a quanto pare, a nessuno freghi più niente-

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permalink | inviato da Pa.P il 29/1/2014 alle 19:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Una politica che non agisce, per piacere di più agli elettori
post pubblicato in Notizie, il 9 gennaio 2014
Non vedo una gran bella prospettiva. Quando all'orizzonte c'è qualcuno che propone qualcosa di utile e concreto (vedi reddito minimo garantito, contratto unico, legge elettorale sindaci ecc) subito si levano veti vicendevoli. O per non dar la possibilità agli uni di fare qlc di buono gli altri iniziano ad attaccarli, invece di collaborare per il bene comune dei cittadini. Così non si ottiene nulla, si fa solo continua propaganda fine a sé stessa e i problemi restano lì, buoni per essere cavalcati di nuovo alla prossima tornata elettorale. 

E' dalla fine dei grandi partiti della prima repubblica, anzi un pochino prima, diciamo dagli anni 90, che più che uno scontro politico assistiamo a un giochetto che ci vede - noi cittadini - come unici perdenti della partita. Prima, questo giochetto ad esludendum era rivolto esclusivamente al PCI perché diverso e alieno e giustamente ai partiti fascisti, ma solo per quelle leggi di sistema per le quali non c'era piena condivisione in tutte le forze politiche e perciò si procedeva a maggioranza - maggioranze variabili ma più o meno sempre quelle. Su tutto il resto, si collaborava, o meglio, si analizzavano e costruivano le leggi in Parlamento e non fuori come oggi, e tutti tentavano di dare il proprio contributo.

Dalla fine del vecchio sistema politico abbiamo assistito prima a un bipolarismo muscolare in cui a fronteggiarsi erano anche due visioni distinte dello Stato, poi il tutti contro tutti di questi ultimi 5 anni, in cui nessun partito ascolta o valuta senza ipocrisie o preclusioni le istanze portate dall'altro. Con il brillante risultato che le leggi vengono votate a maggioranza oppure i problemi non possono essere risolti. Una prospettiva desolante per un sistema politico come il nostro che dovrebbe essere impostato in modo opposto. Il parlamentarismo infatti, dovrebbe essere il luogo della discussione costruttiva, non della bega continua e fine a sé stessa come lo è diventato oggi.

Finché riscuoteranno maggiori consensi chi fa il "duro e il puro" e cioè rifiuta ogni confronto civile con l'avversario - sistema che ha premiato dapprima la Lega, poi i partiti di Berlusconi ed oggi il M5S, domani chissà - non si potrà mai fare affidamento sulla politica istituzionale per la soluzione dei problemi reali e concreti delle persone, che sono sempre il posto di lavoro, il risparmio, il potere d'acquisto, l'istruzione, i servizi sociali. 

Peccato, però, non ci sia altro mezzo se non proprio la politica per il governo del Sistema. Se la politica però, è sempre intenta a litigare e a denigrare l'avversario con l'intento di guadagnare consenso, non si andrà da nessuna parte. E i problemi da piccoli diventano grandi, quelli grandi diventeranno insormontabili. E gli unici che ci rimettiamo siamo sempre solo noi cittadini, così spesso gratificati dalla polemica, dalla finta informazione che sa molto di propaganda urlata contro gli sprechi della politica, quando invece il più grande spreco della politica non sono gli stipendi né le auto blu, ma l'immobilismo di anni, dovuto alla logica del nemico.
Coscienza e reputazione
post pubblicato in Ex Libris, il 12 giugno 2013
Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro. (Charlie Chaplin)

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permalink | inviato da Pa.P il 12/6/2013 alle 20:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Che disastro
post pubblicato in Notizie, il 18 marzo 2013
Incredibile. Più leggo post, articoli, e più parlo con chi ha votato M5S, più mi accorgo che questa gente voleva più lavoro, più welfare, più stipendi, più diritti, in una sola parola... voleva più sinistra!

E sono finiti col votare M5S, che disastro.

Il bello è che se provi a spiegarglielo s'offendono e ti dicono che vuoi dargli lezioni e poi non t'ascoltano più. La gente in Italia non è proprio capace di capire la politica e di votare!
Prenderete sempre solo fregature. (e ve le meritate!)





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permalink | inviato da Pa.P il 18/3/2013 alle 8:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Niente messaggi positivi
post pubblicato in diario, il 19 febbraio 2013
Ho fatto indigestione di campagna elettorale. Ma dopo il 25 non penso sarà meglio.
Non si può pensare che la politica possa cambiare in meglio se tutti non cambiamo in meglio. Per questo ogni aspettativa è vana. Mi spiace, niente messaggi positivi.

Sto pensando sia assolutamente inutile sbattersi per migliorare la società in cui vivo. E questo per me è una grande sconfitta personale. Poi non stupitevi se in giro ci sono solo "stronzi" che pensano a se stessi. Devi diventare così in questo "Paese" altrimenti non sei accettato.

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permalink | inviato da Pa.P il 19/2/2013 alle 19:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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