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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Imprenditori, la mentalità
post pubblicato in diario, il 18 luglio 2013
Oggi ho appreso che per un azienda una delle principali minacce esterne sono le tasse. L'imprenditrice ha detto proprio così e poi l'ha ribadito. Ho dovuto morsicarmi la lingua, anzi triturarmela. Con una mentalità imprenditoriale del genere, dove cazzo volete che vada questo Paese?

Il bello comunque è che me l'ha detto a un corso che sto seguendo, e il corso è finanziato interamente da soldi pubblici, che pagano anche lei. Tutto molto bello, tutto molto italiano.

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permalink | inviato da Pa.P il 18/7/2013 alle 21:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sgomberare iI porto dei disonesti
post pubblicato in diario, il 23 gennaio 2013
Sono contrario ai centri sociali, tutti indistintamente, da quando i membri di un centro sociale oggi sgomberato a Bologna iniziarono a danneggiare la mia attività movimentista e a mettere i bastoni tra le ruote.
Ho le prove, perciò poche chiacchiere. Bene hanno fatto a sgomberarli, e possibilmente spero abbiano usato la forza.

E la sinistra e i sinistri che gridano tanto al lupo al lupo sui centri sociali dico da questo mio piccolo spazio di libertà: pensate alle famiglie, ai giovani e ai lavoratori e smettetela di prendere le parti di questa massa di figliocci sfigati della borghesia italiana col culo parato e senza nessuna idea in testa!

Se io per anni non avessi pagato l'affitto, dopo un mese avrei perso casa e dormito su una panchina. A lor signori hanno permesso di occupare uno spazio non loro senza pagare l'affitto - nonostante le migliaia di euro che i filgi della rivoluzione facevano ogni mese con le birre a 4 € l'una - per anni. Ora finalmente li hanno sgomberati.
Ovviamente occuperanno da un altra parte. Perché l'Italia è così: IL PORTO DEI DISONESTI.

Poi, magari per converso capita che a un piccolo spacciatore spacchino la colonna vertebrale in carcere a suon di mazzate. Evidentemente Cucchi, il poveretto di turno, aveva molti meno amici politici dei suddetti occupatori.

Non cambieremo mai finché buona parte della gente che sta sempre dalla parte di chi infrange la legge e per giunta per tornacconto personale!



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permalink | inviato da Pa.P il 23/1/2013 alle 13:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sull'eterno ritorno - il partito dei "tecnici"
post pubblicato in Ex Libris, il 3 ottobre 2012
Approposito di presunto o vero partito dei tecnici e di elites prive di etica che cercano sempre una novità, ma con le medisime convinzioni e sono portanti dei medesi vizi. Proprio oggi un amica ha postato questo, e come sempre le parole di PPP sono la miglior cornice per descrivere il presente:
"... Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese è speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale."

Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975
I Forconi fascisti - dalla rabbia contro le banche al sostegno di Forza Nuova
post pubblicato in Notizie, il 18 gennaio 2012

Temevo profondamente che sarebbe prima o poi arrivato anche in Italia una specie di Tea party, un modo per uscire dalla crisi con l'autoritarismo. Temevo, e non ero l'unico, che la rabbia popolare per le ingiustizie che si abbattono sempre più pesantemente su di noi, il popolo, avrebbe prima o poi sbagliato strada e ci avrebbe portati diretti nell'abisso. Tra le tante forme di movimento che hanno fatto capolino ci sono “i forconi”. A quanto pare il movimento dei forconi pare non essere così apolitico come affermano.

"Chiunque si presenti alle nostre manifestazioni con bandiere di partito o di movimento “verrà preso a calci nelle natiche” - hanno affermato i capi. A patrocinare l'evento purtroppo è un leader di Forza Nuova. Martino Morsello. Chi è Martino Morsello? Ce lo dice controlacrisi:
controlacrisi.org è riuscita a trovare il nesso che porta direttamente il Movimento dei Forconi tra le braccia di Forza Nuova. Il cognome che lega il tutto è Morsello. Morsello Martino, leader del Movimento dei Forconi e segretario di Altra Agricoltura Sicilia. Ebbene il signor Morsello Martino, che si definisce una “vittima dell'usura bancaria” ha una figlia, Antonella Morsello, camerata (e dipendente) di Forza Nuova Terni. Fin qui, si potrebbe obiettare, nulla di male. Un padre non è responsabile dell'attività politica della figlia. Peccato, però, che il legame tra Antonella e papà Martino non sia solo familiare, ma anche politico. Non a caso, in data 28 maggio 2011, Martino Morsello è stato tra i relatori di un convegno sull'usura bancaria, presieduto dal segretario provinciale di Forza Nuova di Terni Marco Petrelli, che si è aperto proprio con il saluto di Antonella Morsello, presentata come "anima e promotrice del convegno". Un convegno che, tra l'altro, è anche stato seguito e registrato da Radio Radicale e di cui si può trovare facilmente traccia sul sito della radio (QUI IL LINK).

C'è molto di più a quanto pare. Sempre in Sicilia alla manifestazione dei forconi del 15 dicembre 2011 a Catania, a rivolgersi indisturbato ai manifestanti, fosse il leader della sezione etnea di Forza Nuova, Gaetano Bonanno. Non mancano i collegamenti con l'ex compagine governativa: il movimento dei Forconi è stato promotore del fermo di quattro giorni dei trasporti in Sicilia, capeggiato da Mariano Ferro ex Mpa (ha partecipato anche all’assemblea regionale del partito di Raffaele Lombardo, (video), e spalleggiato dal sindacato degli autotrasportatori siciliani di Giuseppe Richichi. Dietro l’operazione “Forza d’Urto” c’è nientemeno che il presidente del Palermo Calcio, leader del “Movimento per la gente” e uomo tra i più ricchi d’Italia, Maurizio Zamparini, invitato d’onore ad un incontro del movimento dei forconi e del sindacato autotrasportatori, lo scorso 10 gennaio. (il video )

Il movimento ora si espanderà e cercherà radicamento nelle altre regioni italiane, sfruttando la rabbia popolare e gli agganci e i lauti finanziamenti della destra neofascista ed eversiva. Teniamo gli occhi ben spalancati di fronte alla rabbia popolare. Può essere incanalata in tante forme e da tante idee diverse. Non so se sia solo casi isolati o se tutta la dirigenza del movimento ha una effettiva matrice fascista. Non dimentichiamoci che è proprio dalla rabbia (giusta) che nacque il fascismo. Il nazismo nacque dallo schiaffo inflitto ai tedeschi dalle riparazioni esose che costrinsero a tirare la cinghia fino alla fame. Paradigmatico che i forconi facciano proselitismo definendosi voce degli oppressi dalle banche e dai banchieri. Dalla loro pagina facebook, però, arrivano le (forse troppo flebili) smentite. Si legge infatti: "Il Movimento dei Forconi, non è strumentalizzato da nessuna forza politica. Noi ex viola sappiamo quanto sia facile essere manipolati ed eterodiretti da partiti politici ed essere ingenuamente convinti di essere liberi e autentici. Non permettiamo che il passato, il nostro orribile e cupo passato si ripresenti. Diffondi la voce.

http://www.ilcambiamento.it/lontano_riflettori/forza_nuova_movimento_forconi_strumentalizzazione.html

http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/1/17/18995-ai-forconi-siam-fascisti/


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permalink | inviato da Pa.P il 18/1/2012 alle 0:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Novembre è un mese letale
post pubblicato in Notizie, il 25 novembre 2011
Novembre 1956: nasce Gladio.
Novembre 1966: Giordano Gamberini, gran maestro del Grande Oriente d’Italia, affida a Licio Gelli la ricostituzione della loggia massonica "Propaganda 2".
Novembre 1973: a Porto Marghera precipita l'aereo "Argo 16".
Novembre 1974: bombe fasciste a Savona.
Novembre 1975: assasinato Pier Paolo Pasolini.
Novembre 1977: le Brigate Rosse uccidono il giornalista Carlo Casalegno.
Novembre 1989: nasce la Lega Nord.
Novembre 1990: Andreotti rivela pubblicamente l'esistenza di Gladio.
Novembre 1991: conflitto istituzionale tra il Presidente Cossiga e il CSM.
Novembre 1992: un proiettile mafioso viene ritrovato ai Giardini dei Boboli a Firenze.
Novembre 1993: nasce Forza Italia.
Novembre 1994: arrestata la (vera) "Banda della Uno Bianca" (composta da poliziotti fascisti).
Novembre 2002: Andreotti e Badalamenti condannati in appello per l'omicidio di Mino Pecorelli (assoluzione in cassazione).
Novembre 2011: la finanza internazionale si appropria del governo italiano.

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permalink | inviato da Pa.P il 25/11/2011 alle 11:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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