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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Avidità vero problema nazionale
post pubblicato in Notizie, il 28 agosto 2016
Quasi 200 estratti vivi dalle macerie. In quanto a soccorsi non siamo secondi a nessuno. Nella solidarietà diamo il nostro meglio, è' quando c'entrano i soldi (costruzione- ricostruzione) che gli italiani danno il peggio di loro stessi. E' l'avidità il vero problema nazionale.

Forse sarebbe il caso di smetterla di incentivare e spronare la solidarietà e invece interrogarci sull'avidità, che ci fa fare cose orribili come case costruite male, corruzione dilagante, ingiustizie sociali diffuse, debito pubblico, opere pubbliche non finite, mafie, tangenti eccetera...
Se ci pensate bene tutte derivano dall'avidità. Dalla volontà, molto diffusa nella mentalità delle persone del nostro paese di vedere i soldi come un fine e non come un mezzo.
In breve, è l'avidità che ci fa vivere male. La solidarietà non ci salverà dall'avidità. Siamo tanto più solidali quanto prima siamo stati avidi e ciechi - poco lungimiranti - come dimostrano i terremotati, padroni di case fatiscenti e in sasso, prima, per non spendere soldi in ristrutturazioni seri e dopo disperati terremotati. So che è una semplificazione, ma non era forse il caso di spendere un po di quei soldi prima del terremoto, per mettere in sicurezza la propria casa? Una domanda forse troppo provocatoria dinnanzi alla catastrofe. Ma non si può vivere sperando che le catastrofi siano sempre qualcosa che capita solo agli altri.

La Chiesa Cattolica mise San Francesco e Santa Caterina come Patroni d'Italia. Entrambi furono dei pazzi che si spogliarono volontariamente di tutti i loro beni mortali e rinunciarono alle ricchezze materiali. Che la tanta vituperata Chiesa Cattolica volesse lanciarci un messaggio?

Forse che abbiamo introiettato solo il messaggio della solidarietà cristiana e non già il messaggio di critica al consumismo intrinseco al cattolicesimo?
Contabili
post pubblicato in Notizie, il 26 agosto 2016
La ricostruzione ci è costata oltre 120 miliardi in 50 anni di terremoti. E' il calcolo di alcuni quotidiani su dati governativi. Di lì la ovvia e ormai un po banalotta grida popolare che bisogna investire in prevenzione, che costerebbe in fin dei conti anche meno.
Ok.
Faccio notare che invece l'evasione fiscale ci è costata la bellezza di 260 miliardi nel solo 2015.

260 miliardi.

Ora, se proprio volete fare qualcosa per quei poveretti dei terremotati, pagate le tasse. Basta evadere e sentirsi furbi. Basta giustificare un atto criminale. Basta nero. I soldi ci sono già.

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permalink | inviato da Pa.P il 26/8/2016 alle 14:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Inappropriati
post pubblicato in Notizie, il 17 agosto 2016
Burkini, Burka, Niquab o quant'altro non è una questione che mi scaldi particolarmente. In Occidente si è liberi di vestirsi come si vuole. Nessuno le ucciderà a pietrate come nei loro paesi se non si vestono come vogliamo noi. Certo sono abbigliamenti che non fanno parte della nostra cultura. Ma non li indossiamo noi, ma persone di un altra cultura quindi per me va bene, indossino pure ciò che vogliono. L'importante è che non obblighino i loro figli/e nati/e qui a vestirsi in modo ridicolo con la scusa della tradizione o della religione.
Questo è l'Occidente baby, non il Pakistan o l'Arabia. Puoi essere inappropriato quanto vuoi.

Certo, chi non fa il finto tonto moralista-perbenista-boldriniano sa che se inizi a permettere donne mascherate, poi anche le figlie saranno obbligate con le buone o le cattive a vestirsi con le tende in faccia dalle madri.Come dico sempre, li avete voluti qui per sostituirci e per pagarli meno? Bene, ora gestite le conseguenze! Spero che un giorno i figli dei musulmani possano rivoltarsi, non contro l'Occidente come fanno ora, ma contro la loro religione, che li tiene soggiogati, sottomessi e arretrati da due millenni.
Non ho mai votato "contro".
post pubblicato in diario, il 9 giugno 2016
Fino a un anno fa vivevo in una cittadina del nord est, ho votato diversi sindaci, e avendo 33 anni, ho votato molte volte per svariate elezioni, nazionali - politiche (3 volte), locali - amministrative (almeno 4 volte a mia memoria), europee, referendum, eccetera.
Non ho mai votato "contro" qualcuno. Ho fatto parte del Popolo Viola, poi Rete Viola, il movimento contro Berlusconi, o meglio contro il Berlusconismo, quell'affarismo di bassa lega, quel fregare il prossimo e non avere nessun rispetto per la cosa pubblica, per la dignità delle persone, quella mentalità che ancora oggi ritrovo in molti. Neanche allora facevo parte di quelli che votavano "contro". Contro il cavaliere e poi contro altri. Io ho sempre ritenuto stupido pensare e agire in questo modo. Non ci si schiera in politica " contro" a prescindere, ma, eventualmente " a favore", di qualcosa, di un idea, di "un insieme ordinato e non contraddittorio di idee" (ideologia), a favore di un politico che ritenevo competente, intelligente, capace.

Devo dire che oggi, sono in netta difficoltà. Oggi vivo a Bologna e tra pochi giorni ci sarà il ballottaggio tra Merola (Pd e csx) e Borgonzoni (Lega). Al di là di ciò che penso dei rispettivi partiti di appartenenza, non riesco a votare queste due persone. Troppo scarse le capacità intellettive dei due candidati pronti ai ballottaggi. A ben vedere questa volta non me la sono sentita di andare a votare nemmeno al primo turno. Nessun candidato appetibile per me, a Bologna. La sinistra si è presentata con un imbarazzante programma - non programma - pieno di posizioni ideologiche e sostenuta dai gruppetti pesudo sovversivi dei centri sociali che occupano le case. Decisamente non la sinistra a cui mi sento di appartenere. Gli altri, vabbé, forse dal punto di vista della personalità dei candidati il meno peggio era l'ex leghista Manes Bernardini, il che è tutto dire. Non ho votato nessuno, e non voterò nessuno neanche sta volta.

Bologna è come Roma, nella stessa posizione politica. I romani hanno votato Raggi perché non volevano votare gli altri - un voto contro - e non perché la ritengano capace di fare il sindaco, stesso discorso per i bolognesi. Merola non piace. Lo votano per non dare la città in mano alle destre, e in particolare alla Borgonzoni, parte della lega salviniana. 
E' un accontentarsi del "meno peggio". Ma la qualità dei due candidati è troppo bassa per me. Entrambi se parlassero con me, di quasi tutti, sarebbero in difficoltà: culturale, politica e anche etica. 

I partiti non riescono più a offrire una classe dirigente o amministrativa all'altezza, almeno nelle realtà che conosco da vicino. E dire che certamente c'è qualcuno con più cervello di Merola nel Pd bolognese (ne conosco molti) e certamente, c'è qualcuno di meno macchiettistico della Borgonzoni, nella lega bolognese. Eppure uno tra loro sarà il futuro sindaco. Sindaci mediocri fanno - e hanno fatto anche in passato - scelte mediocri e peggiorative della situazione cittadina. 
Non me la sento per dare il mio appoggio a questi qua. Non vedo un futuro roseo per la politica: se non si ricomincia veramente a parlare di argomenti e di politica, e non solo di strategia per vincere all'interno dei partiti (per partiti intendo anche il M5S), i partiti perdono di senso.  
A proposito di #Romasonoanch'io_ il Capitale Sociale
post pubblicato in Notizie, il 26 luglio 2015
Finalmente qualcuno ha fatto notare che la vivibilità di un luogo è data anche dal senso di responsabilità nei confronti della cosa pubblica di tutti i cittadini. Non solo di chi amministra. In scienze politiche si chiama ?#?capitalesociale?. E' presente di più al nord, al sud è quasi totalmente assente: è una questione culturale antica, i cui effetti si ripercuotono a cascata sulla qualità dei servizi, sulla pulizia, sull'etica pubblica, sull'etica politica, e perfino (ovviamente) sull'economia.
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