.
Annunci online

BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
La mentalità dell'inaugurazione
post pubblicato in Notizie, il 5 giugno 2018
Invece che promettere altre misure di welfare state non sarebbe meglio estendere ed integrare il REI? (http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/poverta-ed-esclusione-sociale/focus-on/Reddito-di-Inclusione-ReI/Pagine/default.aspx)

O, ad esempio, estendere (in termini di mesi) la NASPI?
In Italia non si punta a risolvere i problemi delle persone, ma a fare annunci e ad inaugurare, mai a manutenere, o a migliorare.

Finché sarà questa la mentalità imperante, non aspettiamoci di essere presi sul serio in Europa.
Eppur si muove
post pubblicato in diario, il 9 ottobre 2016
In Settembre siamo finalmente riusciti ad andare dai cugini lontani d'Abruzzo. Abbiamo viaggiato bene e comodi sui famigerati treni Trenitalia, pagando una cifra accettabile e sopratutto con l'alta velocità. Abbiamo viaggiato sopratutto sulla tratta che più di altre aveva acceso le polemiche sulla presunta distruzione naturale causata dalla TAV (- che poi altro non è che l'alta velocità che ora congiunge il nord col sud), quella attraversa buona parte della pianura padana e poi buca gli appennini toscano emiliani, per continuare in direzione sud, verso Roma. 
E ho pensato che solo 10 anni fa ci avremo messo il doppio del tempo, rendendo impossibile fare il tutto in due giorni. 6 ore di viaggio dal nord del paese all'abruzzo è oggi una realtà ed è anche un viaggio affrontabile in una giornata. E penso a me stesso di qualche anno fa, molto critico nei confronti dell'Alta velocità, sopratutto per i costi e per la necessità di queste grandi opere.
Da viaggiatore ho cambiato opinione. Se penso quanto tempo e quanto maggiore inquinamento avremmo fatto viaggiando in auto, ritengo la TAV, o anche Alta Velocità, come vi pare, un piccolo grande passo in avanti per il nostro Paese, stretto e lungo e geograficamente complicato.

Essere coerente con me stesso, in fondo lo sono sempre stato: la scelta non può essere mai bianco o nero: TAV si o TAV no, piuttosto ritengo e ritenevo che dove serve ci metto un enorme SI, e dove non serve - per carenza di traffico, per caratteristica della tratta, ecc - dico anche no.

Poi l'amico di mio padre, un calabrese che vive qui nell'estremo nord est da una vita, e che "scende", torna nella sua terra d'origine tutte le estati, racconta a mio padre, che qualcosa anche in Calabria è cambiato. Ed è cambiato in questi ultimi due anni, anzi se n'è accorto quest'estate. Finalmente la Salerno Reggio Calabria è stata completata! 
Strano, non ne ha parlato nessuno. Con tutta l'informazione di parte, e pro governo, strano, stranissimo, che nessuno abbia rivendicato questo importantissimo traguardo per il meridione. Insomma l'autostrada che per essere completata - o carrabile, diciamo - c'ha messo dieci volte il tempo della costruzione della Piramide di Cheope, oggi è una realtà. La situazione è assai migliorata diceva R. a mio padre. Pochi lavori, e scorrevole, curve meno pericolose.
R. afferma di aver risparmiato circa 1 ora e mezzo di tempo. Non male.

Poco prima dell'estate ho visto che il governo ha detto che faceva i diritti civili per i gay, ma anche per gli etero, che vogliono un unione civile che permetta tutta una serie di diritti, ma senza il vincolo, anche religioso del matrimonio. Vabbé un altra promessa, su questa poi, Prodi fallì due volte. Renzi l'ha portata avanti e oggi due persone, indipendentemente dal sesso possono unirsi davanti alla legge e hanno molti diritti in più di ieri. Insomma ha promesso e poi mantenuto. (!!)

Il Bisagno a Genova è stato regimentato, e i lavori sono partiti, e dicono - tra poco anche finiti, giusto in tempo per le consuete piogge intense di questo periodo dell'anno. E dico, strano. Di solito ci ricordiamo della Liguria e di Genova, una volta l'anno, solo quando viene travolta dall'acqua. E poi tutti,compreso il governo in carica ce ne dimentichiamo. Quest'anno invece non è successo questo. Il governo ha fatto partire i lavori in tempo (grazie allo sblocca italia), e con ogni probabilità le persone non subiranno un altra inondazione.

Le tasse di cui tutti si lamentano, vengono abbassate - i famosi 80 €, (trovata molto populistica sopratutto per la scelta comunicativa utilizzata) sono in realtà 1000 € circa di tasse in meno su ogni lavoratore della classe media. Seguo la politica da quando ho 12 anni, ora che ne ho 32 non ricordo nessun altro governo promettere di ridurre le tasse e poi farlo. Questo lo sta facendo (poco) ma lo sta facendo. A proposito, pare che il governo voglia togliere ancora tasse Irpef nel 2017, e quest'anno 2016- '17 tasse sull'agricoltura. Non male, penso. Berlusconi fu eletto per tre volte con maggioranze bulgare per ridurre le tasse e non lo ha mai fatto.

Sotto casa hanno iniziato a scavare, di nuovo. Che rottura. Però stanno portando l'alta velocità - stavolta internet. Ma come? Lo hanno annunciato qualche mese fa e lo fanno di già? All'inizio della scorsa settimana ero sinceramente sbalordito. Perché se è vero che qualche lavoro di questo tipo lo avevano fatto anche nel passato, ad oggi sembra che ci vogliano davvero puntare. Poi me la farò la fibra oppure no? Beh probabilmente no, non per ora. Però un domani, chissà. 

I terremotati intanto sono già nelle tende dopo nemmeno un paio di settimane dal sisma, e ora che sono passati quasi due mesi sono già stati consegnati i primi moduli abitativi prefabricati.
Un governo che è riuscito a gestire l'emergenza in modo divino a mio parere. Mi ricordo quanto tempo ci mise il governo Berlusconi con il terremoto dell'Aquila, almeno il triplo di tempo.


Non sono mai stato un fan o una persona priva di critica sociale al governo di turno, anzi. Ho sempre criticato aspramente qualsiasi governo. Ad oggi però vedo un governo, che dice e poi fa ciò che dice. Oggi le unioni civili sono una realtà, oggi le infrastrutture iniziano a essere fatte. Le infrastrutture vengono fatte, e funzionano. I diritti sono aumentati, le opportunità, per ora non ancora ma c'è chi ci prova. Internet più veloce di fa, i prefabbricati ai terremotati si fanno subito, i problemi si affrontano invece che girarci attorno.

Il futuro è una riforma costituzionale che vuole ridurre e semplificare la macchina burocratica e istituzionale del Paese. la riforma che voteremo il 4 dicembre vede riassunte nel testo tutte le riforme che gli altri governi di centrosinistra, a partire da quello Prodi, ma anche molto prima, avevano tentato, ma non erano riusciti a fare. Questo governo, per marcio che sia, c'è riuscito e ogni volta che ne approfondisco i contenuti, mi sembra una buona riforma. Certo non cambierà la nostra vita, ma la migliorerà un poco. Come internet veloce, come il treno veloce, come i prefabbricati per chi è rimasto senza casa, come leggi più spedite e meno contradittorie. 

Io vedo un Italia che finalmente si muove. Che finalmente piano piano cerca di uscire dal pantano, dall'inutilità di una bega politica quotidiana che in 20 anni ha lasciato il Paese arretrato come lo era 20 anni prima, e mi riferisco ai 20 anni di bipolarismo, che ho vissuto in prima persona.

Sono appena passati due anni dall'inizio del governo Renzi. Quindi mi sorge il dubbio che quelli che fino a ieri consideravo miei compagni in realtà lo abbiano attaccato fin dall'inizio non tanto per i contenuti politici, ma perché intimamente poco propensi alle novità, per nulla progressisti. Vedo un Italia che progredisce, vedo politici che promettono ma poi, cosa incredibile per l'Italia, mantengono.
E niente, un Italia così a me piace.
Certo è migliorabile.
Certo è criticabile.
Certo non tutti i ministri sono buoni.
Certo ci sono anche delle cose sbagliate, o migliorabili.

Però intanto in due anni sono state fatte più cose che negli altri 20. Chi dice che non è vero, è in malafede. Io un Italia che riparte la sostengo, e la smetto di dire sempre di no su tutto per paura. Oggi voglio dire SI. E lo dirò anche il 4 dicembre. E lo dirò tutte le volte che godrò delle piccole innovazioni che ho elencato qui.
E' ora di andare avanti. E' ora di pensare al futuro.
L'Italia non riparte, per mancanza di prospettiva
post pubblicato in Notizie, il 21 agosto 2015
Dice Manfellotto su L'Espresso che mai come ora l'Italia ha la possibilità di riprendersi dalla (quasi) decennale crisi: c'è liquidità per le aziende, e pure per i cittadini. E' vero.

Infatti il problema della mancanza di ripresa economica è dovuta a una mancanza di investimenti. E gli investimenti sono scarsi non per mancanza di liquidità, ma per mancanza di prospettiva: nessuno vuole spendere/investire sul futuro perché buona parte dei giovani è senza lavoro e sostentamento. Perché anche gli imprenditori, oltre che le famiglie, vedono un tessuto sociale debole, e futura povertà. Ecco perché scelgono di investire all'estero piuttosto che in Italia. Finché non si cancella la precarietà, che blocca il futuro, l'Italia non ripartirà mai.
Si potrebbe riassumere tutto ancora in modo più semplice: " senza prospettiva di lavoro stabile le giovani coppie non fanno figli, non possono comprare casa, stanno attenti a fare ferie - quindi riducono investimenti (casa, figli) e consumi (ferie, spesucce), stessa cosa fanno i loro genitori - che spesso hanno casa e pensioni - per risparmiare per i figli. Gli imprenditori non investono perché vedono che l'economia non si riprende e quindi non ci pensano neanche a fare assunzioni: niente assunzioni significa niente nuovi posti di lavoro, niente stabilità. E il gioco ricomincia.Andatelo a dire, là, ai professoroni di economia.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. giovani lavoro precarietà Italia economia

permalink | inviato da Pa.P il 21/8/2015 alle 11:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Patti (di stabilità) politica
post pubblicato in Ex Libris, il 10 luglio 2015
«Le prime a rompere il patto di stabilità nel 2003 furono Francia e Germania. La Francia ha continuato a violare le regole anti-deficit fino a incorrere nelle multe, che le sono state però risparmiate con spregiudicate contorsioni interpretative. In nome del superiore interesse europeo. Perché nessuna grazia alla Grecia, a dispetto dei cattivi e disinibiti maestri? Negli ultimi 5 anni (in Grecia) il debito è schizzato dal 120 al 180 %, complice una recessione paurosa figlia della Troika. I Governi precedenti però hanno rispettato solo il 30% degli impegni presi. Ora invece da quello di Tsipras se ne pretende l'attuazione “blindata” del 100% come pre-condizione alla concessione di nuovi aiuti. Perché? Tsipras non appartiene all'establishment politico europeo, è un leader di estrema sinistra che tra i tanti ha il torto di contestare il pensiero unico dominante in nome di una politica di crescita che renda sostenibili i debiti e restituisca fiducia e futuro alla Grecia come all'Europa».

- Adriana Cerrettelli, Il Sole 24 Ore

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Grecia democrazia Ue Europa politica economia debito

permalink | inviato da Pa.P il 10/7/2015 alle 13:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Una sinistra da ricostruire daccapo
post pubblicato in Notizie, il 6 gennaio 2015
Se leggesse certe stupidaggini di certa gente di "sinistra", anche Marx voterebbe a destra.


Come si fa a prendere le parti del sindacato sempre e comunque, anche quando difende dei lavativi indifendibili come i vigili di Roma?
Come si fa a pensare che qualsiasi debolezza della nostra economia sia colpa dell'Euro, senza capire che moneta e vincoli di bilancio (decisi da Bce e Troika) sono due cose ben distinte?
Come si fa a dare qualche tipo di sponda ai fanatici del "naturale", del "bio" che nasconde tanti affari niente affatto migliori dell'agricoltura di mercato?

Eccetera eccetera...
Mani nei capelli.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. sinistra politica economia salute alimentazione

permalink | inviato da Pa.P il 6/1/2015 alle 17:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia maggio