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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Supercoppa in Arabia e il trade-off tra diritti e affari
post pubblicato in Notizie, il 3 gennaio 2019
E fu così che grazie alla Supercoppa di calcio, le femministe e le donne italiane scoprirono che l'Arabia Saudita è una sorta di teocrazia, e là le donne non possono nemmeno accedere agli stadi. Si leva quindi il grido di andare a giocare altrove - ma gli affari sono affari e la Lega di Serie A ha scelto di accettare l'offerta dell'Arabia Saudita per una questione di vile denaro (si chiama capitalismo, ci fa comodo ma a volte ci indigna).

Mi si permettano un paio di considerazioni: 1) la condizione della donna in A.S non è certo una novità e 2) sarebbe ora di smetterla di indignarsi a temi alterni. Non è che l'A.S. ci piace quando è un partner strategico per il petrolio, mentre per come tratta le donne negli stadi non va più bene. O si accetta di fare affari sempre e comunque con l'Arabia Saudita ignorando il fatto che è un orribile dittatura fondamentalista (come abbiamo sempre fatto), o si sceglie di essere radicalmente democratici (e coerenti) e quindi di boicottare l'A.S. e tutti gli altri Paesi che hanno scarsi diritti umani e civili per ogni tipo di business, ad esempio non comprandone il petrolio. La strada radical-democratica però implica anche isolarsi dal resto della comunità internazionale: l'Arabia Saudita è il principale alleato USA (dopo Israele) in MO, ed è un grande alleato NATO in MO (ed è per questo che gli vendiamo gli armamenti). Se gli vendiamo le armi e compriamo petrolio, perché non dovremmo usare un loro stadio per una partita?
Agire contro la post-verità
post pubblicato in Notizie, il 31 dicembre 2016
Bello come le istituzioni e il Pd si siano accorti solo ora che le bufale online spostano voti e facciano danni alla società promuovendo dis-valori politici (il concetto di casta, i "valori" del M5S, le balle sull'euro e la bufala dell'immigrazione di massa) e promuovendo inoltre attività contrarie alla salute umana (antivaccinisti, vegan, animalari, pro - ana ecc) che causano vittime in chi ci crede e in chi è soggetto a queste credenze (bambini denutriti da mamme vegane o "frugifere", bambini che si ammalano perché non vengono vaccinati dai genitori antivaccinisti eccetera).

C'è chi queste cose le scrive da 7 anni, come il sottoscritto.
Meglio tardi che mai, comunque.
Speriamo in un 2017 in cui si prenda sul serio la deriva della post-verità che imperversa su social e internet e che si pongano dei limiti ai diffusori di menzogne. Ripeto, meglio tardi che mai.

Il diritto di espressione non è diritto alla menzogna e alla propaganda di stupidaggini antiscientifiche.
Problema lavoro fondamentale per le sorti della politica e della democrazia
post pubblicato in Ex Libris, il 20 dicembre 2016
Poletti, Fornero o Sacconi, a quanto pare non possiamo avere dei ministri del lavoro capaci di benché minima empatia nei confronti dei giovani italiani senza lavoro. Ma non è solo carenza di empatia, in questo caso trattasi anche di stupidità politica e non solo un atteggiamento o una frase buttata là con leggerezza: stupidità politica perché questi sono o sono stati ministri del lavoro senza capire che il lavoro, che non c'è, o quando c'è è sfruttato, altalenante fonte comunque di insoddisfazione, è il fronte vero e decisivo su cui si pesano i governi e tutta la loro attività politica al giorno d'oggi. Perché se la politica capisse che il lavoro non è solo un problema dei giovani, ma anche delle loro famiglie e che spesso le persone ti votano contro indipendentemente dai contenuti che proponi perché sentono la politica distante su questo punto, facendoti poi perdere elezioni e referendum, allora forse la musica potrebbe cambiare.
Ma finché il Poletti di turno e il suo Primo Ministro non capiranno che tanti problemi di altri ministeri - esclusione sociale, dipendenze, criminalità, sud e persino terrorismo e persino qualità della democrazia - dipendono direttamente dalla causa che non c'è lavoro o che esso oggi è svilito, non andremo tanto in là e non riusciremo ad amministrare il presente.
Corporativismo male antico
post pubblicato in Notizie, il 21 ottobre 2016
Quelli che voteranno No oggi sono in sciopero, sono gli stessi sindacati corporativi ( il corporativismo è bestia fascista non ancora estirpata e anzi fatta propria da quelli che si definiscono antifascisti) che non hanno mai difeso i precari, gli ultimi, i giovani.

Sono i sindacati e le corporazioni forti nel mondo della scuola, dei trasporti. Sono la (piccola ma compatta) massa sindacalizzata del Paese, quella che non difendono solo il loro lavoro con il loro sciopero, ma vogliono imporre la loro idea di politica usando non già le elezioni e i referendum, ma il loro stesso sindacato, i poteri previsti dall'articolo 18 e dallo Statuto dei Lavoratori non già solo per difendere i propri diritti ma per far mancare i diritti (di mobilità, di studio ecc) agli utenti, col solo fine di creare disagio e in questo modo fare politica.

Una realtà distorta, che condisce Corporativismo fascista e ribellismo sessantottino vecchio stampo.

Sono pronti a fare scioperi politici per sostenere questo o quello confondendo ancora il sindacato con la politica: per esempio l'Ataf di Firenze sostiene apertamente il No al referendum in orario di servizio - è una violazione penale - e ha pure taroccato sugli autobus i poster pubblicitari del Si.

Vergognosi. 
Lotterò - e ho sempre lottato - contro questi piccoli poteri costituiti che rallentano e rovinano il nostro Paese. Ben nascosti dietro l'ideale di difendere i diritti di tutti esercitano la prevaricazione e quindi la lesione concreta dei diritti altrui, intendendola invece come propria aspirazione sindacale. 
Vergognosi.
Elettrolux una crisi a buon fine
post pubblicato in Notizie, il 14 maggio 2014
In serata è stato siglato l'accordo tra sindacati ed Elettrolux, che finalmente supera la crisi e la minaccia di migliaia di licenziamenti. Ovviamente il governo Renzi tenterà di vendere l'operazione come propria, per campagna elettorale, ma io penso che tanto merito vada alle Rsu aziendali, che non hanno mollato mai e sono sempre state coi lavoratori.

Paola Morandin, capolista della lista L'Altra Europa con Tsipras è una delle più agguerrite Rsu Elettrolux, parte del merito è anche suo. Ha partecipato in prima persona come Rsu Fiom a tutte le trattative, e stavolta i lavoratori hanno vinto, la grande multinazionale non se ne và più. Questa è la politica, e la sinistra che mi piace, ed esiste già!

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permalink | inviato da Pa.P il 14/5/2014 alle 21:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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