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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
L'antico indistricabile problema delle candidature
post pubblicato in Notizie, il 17 gennaio 2018

E' chiaro che le persone scelte per rappresentarci spesso non ci piacciano o comunque ci sia un sentore piuttosto generalizzato di fregatura. "I soliti raccomandati" leggevo oggi. Non si tratta solo di polemica politica, ma anche di seria preoccupazione per la qualità della democrazia che come cittadini sappiamo esprimere.

Ritengo che probabilmente il problema è il solito eterno problema, cioè Come selezionare la classe dirigente capace?


Oggi i grillini protestavano su twitter con #annullatetutto contro le loro pseudoprimarie, cioè le loro parlamentarie, in cui buona parte di chi ha partecipato ha iniziato a mettere in discussione il metodo di scelta delle candidature su Roussou, il sito web del M5S, che come il sacro blog è gestito da Davide Casaleggio. 

Alla fine si sta sempre parlando del modo, del metodo, l'eterno problema. A quanto il webbe non è più la soluzione di tutti i problemi. Stesso problema viviamo a livello locale col Pd. Nessuno capisce i criteri, o si contestano i criteri, o chi fa parte della commissione incaricata per le candidature, e domani si resterà comunque delusi dai candidati. Siamo sempre allo stesso problema.


Ma possibile, mi interrogo, che dopo centinaia di anni di esistenza dei partiti non si sia trovato niente di meglio che l'apparentamento a correnti di pensiero - o correnti - che si misurano per far passare il candidato preferito seguendo il bilancino degli equilibri interni?

L'alternativa americana esiste e si chiama primarie, o consultazione degli iscritti per scegliere i candidati. Un po la stessa cosa che teoricamente fa il M5S, ma poi come si sa invece decide tutto il webmaster. Altrove, nel Pd si sono fatte talvolta delle primarie, ma mai per i candidati dei collegi. La destra, o meglio i partiti che la compongono, non si fanno problemi e usano il solo criterio di simpatia al capo. 

Il problema però a quel punto è come non trasformare le primarie in una sorta di acclamazione bonapartista. 

E poi c'è un problema più profondo nello strumento primarie. Ammesso che far scegliere la base sia giusto, a quel punto c'è da chiedersi a che serva lo strumento Partito, se basta un comitato elettorale. Non è un problema da poco. Non ho soluzioni, non ho opinioni al riguardo. 

Un altra strada, certamente molto simile a 1984 di Orwell, vedrebbe il partito potrebbe analizzare passo passo tutta la storia dell'eletto per individuare se ha minuziosamente seguito le indicazioni di partito come vogliono quelli che metterebbero il vincolo di mandato. Certo poi si rischierebbe l'autoritarismo.

 

Ad oggi nella mia scarsa fantasia, potrei auspicare tutt'al più che il partito - qualunque partito - si doti di una serie di caratteristiche che il candidato debba avere. Mi rendo conto che anche questo metodo è piuttosto fallace e impreciso. Il problema permane.


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permalink | inviato da Pa.P il 17/1/2018 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La strada da scegliere
post pubblicato in Ex Libris, il 16 gennaio 2017
«Basta con una sinistra che punta su "flessibilità, merito, eccellenze" », dice Bersani.

Dovrebbe puntare su rigidità, relazioni, mediocrità quindi?

(Federico Mello)
Patti (di stabilità) politica
post pubblicato in Ex Libris, il 10 luglio 2015
«Le prime a rompere il patto di stabilità nel 2003 furono Francia e Germania. La Francia ha continuato a violare le regole anti-deficit fino a incorrere nelle multe, che le sono state però risparmiate con spregiudicate contorsioni interpretative. In nome del superiore interesse europeo. Perché nessuna grazia alla Grecia, a dispetto dei cattivi e disinibiti maestri? Negli ultimi 5 anni (in Grecia) il debito è schizzato dal 120 al 180 %, complice una recessione paurosa figlia della Troika. I Governi precedenti però hanno rispettato solo il 30% degli impegni presi. Ora invece da quello di Tsipras se ne pretende l'attuazione “blindata” del 100% come pre-condizione alla concessione di nuovi aiuti. Perché? Tsipras non appartiene all'establishment politico europeo, è un leader di estrema sinistra che tra i tanti ha il torto di contestare il pensiero unico dominante in nome di una politica di crescita che renda sostenibili i debiti e restituisca fiducia e futuro alla Grecia come all'Europa».

- Adriana Cerrettelli, Il Sole 24 Ore

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permalink | inviato da Pa.P il 10/7/2015 alle 13:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Utili idioti, l'eterno ritorno
post pubblicato in diario, il 15 gennaio 2013
Ho tra i contatti Facebook un vero e proprio stereotipo vivente che mi fa morire dalle risate coi suoi link. Meridionale nato al nord, quindi figlio di dipendenti statali. Carabinieri nel suo caso. Ama perciò la forza contro i deboli. Ed è conseguentemente un convinto fascista. Tutto fila: almeno lui è coerente.

I fascisti sono sempre stati gli utili idioti di chi comanda realmente; lo erano 70-80 anni fa, lo sono tutt'ora. Ecco perché ci sono ben 5 liste fasciste alle prox elezioni:
La Destra
Fiamma Tricolore
Casa Pound
Forza Nuova
Fratelli d'Italia
(per poi non citare partiti che all'inteno delle loro liste hanno molti ex fascisti, come Pdl, la lista Fini ecc; e della Lega Nord, che non si rifà alle idee del fascismo ma le persegue)

Poi, se malauguratamente questi fenomeni sopracitati dovessero riuscire a superare lo sbarramento al 4%, potrebbero tornare molto utili in Parlamento al loro finanziatore.

La democrazia da spazio di rappresentanza a tutti; perciò anche gli utili idioti. Alla faccia della competenza, dell'onestà e della "novità" in politica.

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permalink | inviato da Pa.P il 15/1/2013 alle 15:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
"It's time to keep push forward" ??
post pubblicato in Notizie, il 6 novembre 2012
"It's time to keep push forward" ?? Io continuo a pensare che se nel 2008 gli italiani avessero dovuto sscegliere tra Obama e Berlusconi, avrebbero scelto in massa il nano. Quindi pochi sostegni idealistici al presidente americano.

L'Italia vera si è vista ieri negli sputi fascisti a Fini al funerale di Rauti. Siamo ancora profondamente fascisti nel cuore: vedasi gli atteggiamenti di coloro che dovrebbero essere "il nuovo che avanza", cioè quelli del Movimento 5 stelle e come ieri hanno trattato in consiglio comunale a Bologna, Federica Salsi, una di loro, quella che era stata aggredita da Grillo per aver partecipato a un talk e che poi s'è azzardata a criticare il capo misogino.

It's time to keep push forward? Ma fatemi il piacere!


Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato” (Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921)


Se trovate qualche "somiglianza" col presente non è casuale.il conformismo vince sempre, e porta al successo i suoi figli più ossequiosi.
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