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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Casapound apre, nella via dedicata alla staffetta partigiana
post pubblicato in Notizie, il 9 novembre 2013
Oggi, Casapound - i fascisti del terzo millenio - come si autodefiniscono, hanno aperto in via Marighetto.

"Veglia" Marighetto fu una staffetta partigiana, una ragazza trentina che morì a 18 anni, uccisa dai fascisti. Vorrei avere una macchina del tempo e tornare nel '68 e raccontare a quelli della "fantasia al potere" che cosa è diventata oggi Trento e l'Italia. Vorrei anche mandargli la foto che ho fatto, nella quale, loro, oggi sessantenni, a difendere l'antifascismo e i valori della Costituzione non c'erano.
Uomini, donne, omosessuali
post pubblicato in diario, il 13 agosto 2013
Non si può pensare di risolvere i problemi con le nuove leggi, pensate a quante non ne rispettate ogni giorno.
Non si può pensare di pulirsi la coscienza continuando a urlare no al femminicidio, no all'omofobia: il rispetto e il corretto rapporto tra i sessi non si imparano con gli slogan.
Il conformismo sbandierato vince ancora
post pubblicato in diario, il 17 maggio 2013
Come non scagliarsi contro l'omofobia e contro il razzismo urlato e sguaiato negli stadi.
Ma ora lo si fa non perché sono ingiustizie palesi che trattano da "diversi" gli uguali, ma perché bisogna accettare e ingoiare la diversità pena pubblico ludibrio.


Qualunquismo è anche questo malinteso senso del dovuto, perché si badi bene, non è logica conseguenza di un percorso intelletuale individuale, o conoscitivo, o politico, ma semplicemente il seguire a testa bassa ciò che gli altri dicono giusto e corretto, proprio come si seguiva a testa bassa i messaggi di odio della dittatura fascista. L'atteggiamento conformista dell'uomo e della donna comune che mi ha sempre dato fastidio. (tanto quanto io ho sempre dato fastidio ai conformisti!)
Non è cambiato molto, solo il messaggio, ma il meccanismo di autoaffermazione di se stessi previa accettazione di una serie di regole cogenti stipulate da altri è il medesimo. Nessuna rielaborazione o critica personale al BUON SENSO UFFICIALE.

Un buon senso che ci ordina di accettare l'omosessuale e il nero, ma magari non dice niente e non si scandalizza davanti alle tante forme di esclusione del nostro simile, ma che si pavoneggia quasi nell'accettare il diverso.

Me la prendo tanto con questo atteggiamento del politically correct non tanto perché pensi che l'omofobia e razzismo non siano da condannare, ma perché mi sembrano un modo neanche tanto palese per mettere a tacere le coscenze sporche.

E tra le coscenze più sporche in assoluto vanno poi annoverate quelle della stessa classe dirigente /politica, che da un lato, grazie al buon senso ufficiale, condanna ciò che dall'altra promuove: come si fa a essere alleati alla destra razzista e omofoba e proclamarsi anti omofobi e anti razzisti nello stesso momento in cui ci sei alleato al governo? Solo io mi ricordo i C.i.e, le sparate Pdl e Lega sui gay, disinfettare i posti sui treni dove erano sedute persone di colore eccetera?

Come al solito assistiamo a quella che è la profonda anima degli italiani - fare in privato ciò che si dice di non fare in pubblico e viceversa.
Ipocrisia e capacità di mentire. Fanno parte della nostra cultura, proprio come il politically correct, sempre e comunque. In una sola parola CONFORMISMO.



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permalink | inviato da Pa.P il 17/5/2013 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La maggioranza
post pubblicato in diario, il 4 febbraio 2013
Molti decidono chi votare in base a come voterà la maggioranza. Sono felici di nascondersi in gruppi numerosi, di essere uno tra i tanti in una piazza; Il numero gli da sicurezza.

La folla festante e urlante gli da conforto, scimiottando la folla, l'omucolo assume una propria identità - quella di cui normalmente sarebbe privo - la fa sua, obbedisce e nell'obbedienza ottiente una qualche forma di voluttà.

E' forte perché il gruppo animalesco e bestiale di cui fa parte è numeroso, è compatto, ha un unico cervello magari, quello del capo, o dei capi, ai quali bisogna obbedire, senza avere il minimo dubbio ne la minima critica sugli ordini impartiti.

E' così che Italia e Germania sono finite nelle dittature di cui ci siamo dimenticati, è seguendo questa logica della forza. La maggioranza è forza. La forza è sicurezza per gli omucoli. Zelig di Woody Allen ne ha descritto perfettamente la figura di questo essere, così comune tra tutti noi, il conformista.

La maggioranza degli italiani è proprio fascista nell'anima. Meritano un governo mediocre che li prenda per i fondelli per sempre.






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permalink | inviato da Pa.P il 4/2/2013 alle 15:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
"It's time to keep push forward" ??
post pubblicato in Notizie, il 6 novembre 2012
"It's time to keep push forward" ?? Io continuo a pensare che se nel 2008 gli italiani avessero dovuto sscegliere tra Obama e Berlusconi, avrebbero scelto in massa il nano. Quindi pochi sostegni idealistici al presidente americano.

L'Italia vera si è vista ieri negli sputi fascisti a Fini al funerale di Rauti. Siamo ancora profondamente fascisti nel cuore: vedasi gli atteggiamenti di coloro che dovrebbero essere "il nuovo che avanza", cioè quelli del Movimento 5 stelle e come ieri hanno trattato in consiglio comunale a Bologna, Federica Salsi, una di loro, quella che era stata aggredita da Grillo per aver partecipato a un talk e che poi s'è azzardata a criticare il capo misogino.

It's time to keep push forward? Ma fatemi il piacere!


Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato” (Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921)


Se trovate qualche "somiglianza" col presente non è casuale.il conformismo vince sempre, e porta al successo i suoi figli più ossequiosi.
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