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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Piccole occasioni di cambiamento
post pubblicato in Notizie, il 24 maggio 2013
Spero che a Bologna sia chiara la differenza tra scuolA di tutti e attuale situazione di serie B e che Bologna, come altre volte nel passato apra la strada a una riscossa laica e pro-beni comuni, in tutta Italia.
Spero anche che a Roma non si facciano sfuggire l'occasione di votare il migliore, nonché un medico competente e laico come Marino per sindaco.

Perché io non ci vivo, ma vorrei una capitale più civile.
Così come non vivo neanche più a Bologna, ma il suo referendum, se vince la A, può cambiare le sorti del Paese.
Perché certe occasioni, a Trento, a Bologna o a Roma, non vanno perse.
Sgomberare iI porto dei disonesti
post pubblicato in diario, il 23 gennaio 2013
Sono contrario ai centri sociali, tutti indistintamente, da quando i membri di un centro sociale oggi sgomberato a Bologna iniziarono a danneggiare la mia attività movimentista e a mettere i bastoni tra le ruote.
Ho le prove, perciò poche chiacchiere. Bene hanno fatto a sgomberarli, e possibilmente spero abbiano usato la forza.

E la sinistra e i sinistri che gridano tanto al lupo al lupo sui centri sociali dico da questo mio piccolo spazio di libertà: pensate alle famiglie, ai giovani e ai lavoratori e smettetela di prendere le parti di questa massa di figliocci sfigati della borghesia italiana col culo parato e senza nessuna idea in testa!

Se io per anni non avessi pagato l'affitto, dopo un mese avrei perso casa e dormito su una panchina. A lor signori hanno permesso di occupare uno spazio non loro senza pagare l'affitto - nonostante le migliaia di euro che i filgi della rivoluzione facevano ogni mese con le birre a 4 € l'una - per anni. Ora finalmente li hanno sgomberati.
Ovviamente occuperanno da un altra parte. Perché l'Italia è così: IL PORTO DEI DISONESTI.

Poi, magari per converso capita che a un piccolo spacciatore spacchino la colonna vertebrale in carcere a suon di mazzate. Evidentemente Cucchi, il poveretto di turno, aveva molti meno amici politici dei suddetti occupatori.

Non cambieremo mai finché buona parte della gente che sta sempre dalla parte di chi infrange la legge e per giunta per tornacconto personale!



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permalink | inviato da Pa.P il 23/1/2013 alle 13:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Bologna 2 agosto 2012
post pubblicato in diario, il 2 agosto 2012
Ci sono un paio di aspetti che mi hanno colpito nella comemorazione della Strage di Bologna di quest'anno.
Il primo è che appena dopo la fine del discorso del Presidente dell'associazione dei parenti delle vittime della strage, è iniziato il discorso del sindaco Merola. Non appena Merola ha iniziato a parlare metà della gente se n'è andata.
Merola ha fatto un discorso molto Pd, a un certo punto mi pareva di ascoltare una pubblica omelia, espressioni come "la luce in fondo alle tenebre", "la forza della risurrezione" e "il bene che batte il male" pronunciate dal sindaco, appartengono di più al gergo caro alla curia più reazionaria d'Italia (quella di Caffarra appunto) più che a un sindaco che dovrebbe rappresentare tutti i bolognesi, non solo i credenti.

Poi mi ha colpito un altro aspetto fondamentale. Non c'era una fascia d'età molto importante, quella dei giovani uomini e giovani donne, dai 25 ai 40. Non c'erano. O erano a lavorare, o al mare. Comunque io ne ho sentito la mancanza dei miei coetanei.
L'unico coetaneo che avevo di fianco era come me un "immigrato", il mio amico E. nato anche lui in un altra città.

Non mi stupisce perciò se i ragazzi delle superiori di Bologna hanno risposto qualche anno fa che a mettere la bomba alla stazione sono state le Brigate Rosse. Evidentemente del passato e del sangue dei loro concittadini al giovane bolognese non gliene frega nulla. Invece importa al giovane immigrato, non bolognese. E per immigrato intendo non straniero, ma italiano, ma non bolognese, che qui, appunto in terra ex rossa, è considerato alla stregua dell'immigrato.

Peccato. Peccato per la mancanza totale dei giovani. Una città e una democrazia che si regge sulle gambe anziane dura poco.

Forse i bolognesi dovrebbero occuparsi meno delle feste dell'Unità e delle beghe sui posti auto e parlare un po di più ai loro ragazzi. Ce ne sarebbe bisogno. Bologna ne avrebbe bisogno.
La forza della COERENZA
post pubblicato in Notizie, il 1 febbraio 2010
La coerenza non è cosa da poco. La coerenza è difficilissima, sopratutto in politica e dove girano molti interessi e soldi. La maggior parte degli uomini non è coerente con le proprie scelte e le proprie idee e le orienta a seconda delle opportunità e a seconda di come gira il vento,
La maggior parte di noi sono banderuole. Chi più, chi meno.
La coerenza è una caratteristica degli uomini di valore. Come l'ex Presidente del Consiglio Romano Prodi.
Romano Prodi ha fiutato l'ennesimo tranello PD ai suoi danni: infatti è da 15 anni che il PDS - DS e ora PD (la classe dirigente è sempre quella, vedasi D'Alema, Veltroni e soci) quando si trova nei guai e ha bisogno di una persona di fiducia si rivolge a Prodi

Prodi è l'unico politico che ha vinto contro Berlusconi 2 volte su 2.

E non ha mai perso da Berlusconi.
I suoi Bruto sono stati appunto le altre gerarchie del PD. A partire dal primo sgambetto del 2006 quando a capo del PD misero Veltroni invece che lui che era Presidente del Consiglio, delegittimandolo de-facto.

Prodi non è stupido. Lo sa benissimo che dopo l'ennesimo scandalo di Delbono il Pd è con l'acqua alla gola proprio nel suo regno: Bologna.
Alla fine della sua seconda esperienza da Presidente del Consiglio aveva detto di non voler più aver nulla a che fare con la competizione per le cariche monocratiche: una scelta saggia: è vecchio e il suo tempo lo ha fatto. Prodi è lungimirante, non come tutti gli altri politici italiani. Ma quanti politici come lui invece di ritirarsi non mollano la poltrona per via della loro sete di potere?? Tutti.

Prodi questa volta non leverà le castagne dal fuoco la PD.
E fa bene.
Non si candiderà a sindaco di Bologna. se si fosse ricandidato avrebbe vinto, ne sono certo.

E' coerente con se stesso. Se prima lo stimavo, ora lo stimo ancora di più. Ottimo politico ed ottimo uomo.

Tutti i tuoi detrattori un giorno si renderanno di quanto valevi Professore!!!

http://www.repubblica.it/politica/2010/02/01/news/bollogna_prodi_resiste_al_pressing_pd_candidarmi_non_sto_cambiando_idea-2153294/
 


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permalink | inviato da Pa.P il 1/2/2010 alle 22:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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