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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
La risposta all'esperta di comunicazione, di parte
post pubblicato in Notizie, il 12 settembre 2013
Riporto qui di seguito quanto ho commentato a questo post, della nota comunicatrice Cosenza, che potete leggere qui: http://giovannacosenza.wordpress.com/2013/09/09/m5s-sul-tetto-di-montecitorio-significati-e-limiti-di-un-simbolo/#comment-23854

L'ho trovato di una tale scorrettezza, che m'ha ricordato nella furbizia delle argomentazioni qualche editoriale di Ferrara e la qual cosa m'ha disturbato assai, visto che pensavo che Giovanna Cosenza, nonostante la sua fede Pd, potesse essere considerata qualcosa di più che una blogger pro democratica. Ma mi sbagliavo. Qui di seguito il mio commento al suo post:

Questo articolo è marcatamente di parte e anti grillino, ma molto ingiusto. Io sono tra quelli che da sempre, anche molti anni prima del boom dei cinquestelle li ha criticati per molti aspetti.

Lei, signora Cosenza, afferma che Montecitorio sia:
1) luogo di massimo potere e operatività, quando tutti sappiamo (o dovremmo sapere) che il ruolo del Parlamento è stato totalmente svuotato a favore del governo da oltre 20 anni a questa parte. Magari fossimo ancora una repubblica parlamentare! Siamo a metà del guado Istituzionale, con Istituzioni parlamentari e decisioni presidenziali;

2) Montecitorio come luogo di massima visibilità mediatica. E’ una sciocchezza, e detto da una esperta come lei in comunicazione, mi puzza di cosa di parte e molto filo Pd. Non è vero che il Parlamento sia luogo di massima visibilità, tutt’altro. Chi si ricorda del deputato che ha mandato a Roma? Chi sa chi è l’attuale ministro per i rapporti col parlamento? o quello dell’agricoltura? Ottimisticamente il 15% della popolazione.

Siamo sinceri dottoressa Cosenza. La fede politica annebbia assai. Saluti.


Robetta il mondo dei blog...
post pubblicato in diario, il 17 gennaio 2010
Sono molto contento di aver trattato l'ultimo argomento (la tassa per la Siae di Bondi) prima che ne abbiano parlato importanti mezzi di informazione più attendibili del sottoscritto come radio24, corriere della sera (è si perché il corriere stavolta è arrivato un po in ritardo sul pezzo) e altri.
Il mondo dei blog è da scoprire, anche perché come sto facendo io in questo e come fanno molti altrei nei loro rispettivi blog spesso analizzando da un punto di vista diverso le notizie della giornata si possono offrire degli spunti interessanti. Prendete ad esempio il mio post su Google e la Cina. Fior Fior di professoroni, espertoni della Cina e delle nuove tecnologie e nessuno che sia riuscito a dare un interpretazione esaustiva o per lo meno fuori dagli schemi tradizionali come l'ho data io.
Questo volevo scriverlo non tanto per dirvi quanto sono bravo io, ma quanto il mondo della condivisione digitale offra spunti notevoli di approfondimento anche per il mondo del giornalismo tradizionale: tutti abbiamo un cervello (va bene alcuni non lo usano e alcuni sono poco dotati) ma in generale discutere di uno stesso argomento con più persone in genere arricchisce di nuovi significati e inaspettati punti di vista al discussione. Stessa cosa vale per il giornalismo tradizionale e quello che non è giornalismo ma blog di informazione come questo: una vicenda come quella di Google vista da un consumatore ha tutt'altro sapore rispetto a ciò che si può raccogliere da quelle briciole di luoghi comuni che sono certe rubriche "ufficiali" di giornali seri.  La partecipazione e la discussione pubblica "fanno bene" al fruitore della notizia. Comunque la mettiate sono arrivato prima, ma sopratutto almeno ho dato una visione alternativa....e che ci volete fare, sono piccoli insulsi piaceri personali.

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permalink | inviato da Pa.P il 17/1/2010 alle 2:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Benvenuti! - Un nuovo inizio.
post pubblicato in diario, il 3 agosto 2009

3/8/2009

Questo è l'inizio. E' l'inizio del mio blog o "diario virtuale", che poi vero diario non è. Un blog non può esssere un diario, perché è visibile a tutti, di conseguenza non si possono scrivere su di esso cose strettamente personali come si scrivono sul proprio diario. Questo è il motivo principale che fino ad oggi, fino a 25 anni e mezzo suonati, mi ha tenuto alla larga dall'universo blog. Ho sempre pensato: cosa ci scriverò? - se non posso scrivere cose personali finisce che il mio blog diventa una sorta di raccoglitore di notizie.. e il web pullula di questi raccoglitori o simil-giornali elettronici.

Recentemente tuttavia ho capito un paio di cose:
- In questo mondo chi non fa partecipe gli altri delle proprie idee è spesso perché non ne ha affatto (e questo non è il mio caso) o perché non riesce a esprimerle ed è quindi limitato; AH! Quanto ho combattuto contro questa mentalità imperante! Se uno non se la sente di pubblicare come la pensa non significa che non pensi affatto... ma tant'è....
- Il blog può essere visto anche sotto una luce diversa: non solo espressione quasi egoistica del proprio Io: Io scrivo , Io dico, Io faccio, Io penso ecc.. ma anche come strumento per far conoscere le proprie idee alle persone più care. Mi sono accorto che in molti casi anche le persone che mi stanno più vicine non conoscono le mie posizioni su taluni argomenti... e che dire.. questo mi ha un po sconfortato, ed ho capito che è colpa mia e del mio carattere chiuso.

Critiche anche acute a questo nuovo mezzo , il blog, ne sono arrivate un po da tutte le parti, quella che mi ha colpito di più è però quella di Daniele Luttazzi, il quale l'anno scorso parlando del successo del blog di Beppe Grillo diceva una cosa che condivido sui blog: il blog esclude il dialogo, ed è perciò per propria natura un mezzo di esressione piuttosto reazionario. Vero. Alla fine un blog non è altro che una pagina in cui si scrive ciò che si pensa ma in maniera individualistica. Non presuppone un confronto sennon nei commenti ai post, ma i post altro non sono che delle affrmazioni dell'autore. Non presuppongono dialogo costruttivo, non costruiscono un Noi, ma sono una rappresentazione di un IO.
Questo, in fin dei conti era l'altra cosa che mi aveva finora fermato dal costruire un blog tutto mio. Come l'ho superata? Semplice! Anche Luttazzi ha aperto il proprio blog, e con questa sua azione ha mandato a carta quarantotto la sua critica al mondo dei blogger e dei blog. E' mancato cioè di coerenza, proprio lui che è una delle persone più coerenti d'Italia (ed è x questo che lo stimo). 
Se l'opportunità di parlare con Voi frequentatori dovesse diventare una piacievole abitudine, il successo di questo spazio-blog sarebbe assicurato. Altrimenti le mie resterebbero delle parole al vento.. prive di importanza e futuro!

Quindi leggetelo spesso! ;) Ma sopratutto: Lasciate dei commenti!
Qualunque tipo di commenti, positivi, negativi, polemici.. non importa (purché non offensivi ovvio) perché l'importante non è essere d'accordo con quello che scrivo, ma è creare un piccolo dibattito che possa arricchirci tutti!
Ciao a tutti e buona lettura! 


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permalink | inviato da Paolo Libera Mente il 3/8/2009 alle 10:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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