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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Difendiamo i magistrati o le vendite?
post pubblicato in diario, il 9 agosto 2012
E' francamente un po tardi per l'appello del Fatto quotidiano. Ingroia è già in Guatemala, De Magistris per la disperazione s'è messo a fare il sindaco (bene) e alla Forleo ne hanno combinate di ogni. Certo, tutto fa brodo quando d'estate bisogna vendere qualche copia in più.
La Germania da lezioni di libertà
post pubblicato in Notizie, il 27 agosto 2010

Giunge dalla Germania di Angela Merkel una notizia che per i redattori e i giornalisti teutonici è una boccata d'aria. Il consiglio dei ministri tedesco ha approvato ieri un disegno di legge che I prevede che i giornalisti non saranno più perseguibili in caso di concorso nella pubblicazione di materiale riservato ottenuto da terzi. Secondo il ddl, solo la persona che passa le informazioni ai media - cioè la fonte del giornalista - può essere perseguita legalmente. Ad oggi era in vigore una legge che prevedeva il rinvio a giudizio sia per la fonte sia per chi se ne serviva per fare il proprio lavoro, cioè il giornalista. I giornalisti rischiavano unitamente alle fonti fino a 5 anni di carcere se pubblicavano documenti riservati di qualsiasi entità. Con il nuovo disegno di legge, i giornalisti non sarebbero più perseguibili in caso di concorso nella pubblicazione del materiale riservato, cioè se le informazioni vengono consegnate loro da terzi. Ad una prima analisi si può capire come un disegno di legge simile protegga maggiormente i giornalisti dall'azione giudiziaria e quindi tenda a rafforzare la libertà di stampa nel Paese. Ma ciò che è ancor più interessante da rilevare è la visione del ruolo dell'informazione che anima lo spirito di questa legge. Si decide di non punire più chi fa il proprio di giornalista, anche nel caso in cui le notizie da quest'ultimo divulgate possano in qualche modo ledere la privacy di una parte terza, o rendere pubblici documenti istituzionali, che dovevano restare celati dall'oblio di casseforti e cassetti in qualche ufficio governativo.

Il ddl nasce dalla convinzione del governo tedesco, ben radicata nelle menti dei tedeschi, che l'informazione e la conoscenza dei fatti da parte di tutti è un bene superiore rispetto alla privacy di qualcuno. L'esatto opposto dello spirito che anima il recente ddl sulle intercettazioni e le pubblicazioni di notizie che recentemente ha scatenato un grande dibattito in Italia. Ma che per fortuna non è ancora diventato legge. La mentalità teutonica è stata modellata nei secoli dall'etica protestante. In quest'ultima infatti il peccato è commesso da colui che tace qualcosa, e non da colui che porge domande. Inoltre “dire la verità” è uno dei “totem” inviolabili della cultura etica protestante e quindi della cultura di lingua tedesca. L'etica che anima la cultura delle istituzioni è in quel paese la stessa etica che è scritta sui testi sacri. Ma essendo l'etica religiosa , filtrata anche nell'etica pubblica, è diventata patrimonio stesso di tutta la popolazione che fanno parte della comunità, siano essi religiosi o non credenti per il fatto stesso che essi condividono i valori espressi dalla loro cultura, la cultura tedesca. Sono evidenti le differenze culturali con l'Italia, ma anche con la Francia e con la Spagna, non a caso Paesi cattolici.

La Germania guidata da un partito di destra e espressione della parte credente della popolazione tedesca, la CDU-CSU (Cristiani democratici) della Cancelliera Angela Merkel, si è dimostrata con questo ddl, sensibile alle istanze dei diritti civili, solitamente territorio della sinistra, in Germania, cosi come in Italia, negli USA e in generale in tutto l'occidente. Il ddl tuttavia non nasce dalla bontà o dall'idealismo di un governo conservatore ma liberale. Si sa,in Germania come in tutto il mondo i Parlamenti e i politici più in generale, non fanno mai niente per niente. Infatti il ddl nasce dalla volontà della Cancelliera e del suo governo, di non mettersi in contrasto con la giurisprudenza della Magistratura tedesca. Il ddl in questo caso può essere visto come una intelligente mossa politica per impedire uno scontro istituzionale, che tanto danneggia le Istituzioni e rende poco credibile lo Stato agli occhi dei cittadini. Esattamente l'opposto di quello che fa il governo Berlusconi, impegnato a mettere i bastoni tra le ruote alla Magistratura indipendente, più che a governare. Il ddl che permette ai giornalsiti tedeschi di servirsi, senza rischiare una condanna, di fonti riservate, segue una sentenza d'appello del 2007 a favore del mensile Cicero. La testata aveva vinto un ricorso contro una perquisizione del 2005, ordinata da una Procura per cercare di scoprire l'identità della fonte di un giornalista che aveva pubblicato materiale top-secret della polizia federale. In appello, i giudici avevano stabilito che la perquisizione e il sequestro di materiale nella redazione di Cicero erano incostituzionali poiché servivano a individuare la fonte del giornalista e quindi ponendo dei limiti alla sua attività, implicitamente ponevano dei limiti alla libertà di Stampa. Da non dimenticare, inoltre, che secondo Freedom House, noto e attendibile istituto di ricerca americano, in Germania già vige piena libertà di stampa al pari degli altri paesi occidentali, mentre l'Italia per il secondo anno consecutivo è relegata nell'inferno dei paesi a stampa “Parzialmente libera” (http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=533) a causa dell'accentramento dei mezzi di informazione nelle mani di pochi editori, uno dei quali, Presidente del Consiglio. (Nell'immagine vediamo i paesi liberi in verde, i parzialmente liberi in giallo, i paesi non liberi in blu)


Un'altra grande lezione di civiltà ci giunge dalla Germania: mentre da noi il governo cerca di mettere in silenzio i giornalisti e si pone in netto contrasto con la Magistratura e con le altre Istituzioni, in primis con la Costituzione, in Germania si approva un ddl che aumenta la libertà di stampa, mette d'accordo la giurisprudenza del paese con la legge, previene inutili e deleteri scontri Istituzionali.


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permalink | inviato da Pa.P il 27/8/2010 alle 11:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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