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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Agire contro la post-verità
post pubblicato in Notizie, il 31 dicembre 2016
Bello come le istituzioni e il Pd si siano accorti solo ora che le bufale online spostano voti e facciano danni alla società promuovendo dis-valori politici (il concetto di casta, i "valori" del M5S, le balle sull'euro e la bufala dell'immigrazione di massa) e promuovendo inoltre attività contrarie alla salute umana (antivaccinisti, vegan, animalari, pro - ana ecc) che causano vittime in chi ci crede e in chi è soggetto a queste credenze (bambini denutriti da mamme vegane o "frugifere", bambini che si ammalano perché non vengono vaccinati dai genitori antivaccinisti eccetera).

C'è chi queste cose le scrive da 7 anni, come il sottoscritto.
Meglio tardi che mai, comunque.
Speriamo in un 2017 in cui si prenda sul serio la deriva della post-verità che imperversa su social e internet e che si pongano dei limiti ai diffusori di menzogne. Ripeto, meglio tardi che mai.

Il diritto di espressione non è diritto alla menzogna e alla propaganda di stupidaggini antiscientifiche.
Una sinistra da ricostruire daccapo
post pubblicato in Notizie, il 6 gennaio 2015
Se leggesse certe stupidaggini di certa gente di "sinistra", anche Marx voterebbe a destra.


Come si fa a prendere le parti del sindacato sempre e comunque, anche quando difende dei lavativi indifendibili come i vigili di Roma?
Come si fa a pensare che qualsiasi debolezza della nostra economia sia colpa dell'Euro, senza capire che moneta e vincoli di bilancio (decisi da Bce e Troika) sono due cose ben distinte?
Come si fa a dare qualche tipo di sponda ai fanatici del "naturale", del "bio" che nasconde tanti affari niente affatto migliori dell'agricoltura di mercato?

Eccetera eccetera...
Mani nei capelli.

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permalink | inviato da Pa.P il 6/1/2015 alle 17:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Le mie motivazioni per sostenere convintamente Pisapia sindaco.
post pubblicato in diario, il 24 maggio 2011
Ho deciso di fare una scelta di campo netta per i prossimi ballottaggi. Sto con De Magistris e con Pisapia. Senza se e senza ma. Oggi pubblico le motivazioni per Pisapia, domani quelle per Luigi de Magistris:

Premessa

Tuttavia sento il bisogno di argomentare questa scelta che per me non è ne scontata ne facile. Io sono Mr nessuno. Per chi non mi conosce sono un attivista della Rete Viola e per tanto faccio del mio apartitismo un quasi-culto nel senso che non parteggio per nessun partito anche se ho una mia personale collocazione politica. Non sono iscritto a partiti e sono orgoglioso di intendere il mio ruolo di aspirante giornalista come come qualcuno che fa domande ai potenti e non come qualcuno che parteggia per un partito, un sindacato o un associazione. Questa indipendenza non è solo ideale o moralistica ma fattuale: non ricevendo soldi da nessuno posso trattare tutti alla stessa maniera – come si vede ne vado fiero e credo che anche gli altri giornalisti dovrebbero fare lo stesso, ma questa è utopia.

Convinto insomma che il mio ruolo sia quello di essere “cane da guardia” del potere e non cane da compagnia o da riporto – citando Marco Travaglio, che però al pari di Scanzi si sono schierati con Beppe Grillo. (e quindi buonanotte all'obiettività). Apartitismo che non mi fa precludere a priori la capacità di discernere tra le oligarchie di apparato dei partiti (quelle che tutti si affannano ora a criticare – dai grillini agli indiñados – dimenticando che per 50 anni l'Italia è campata con le pensioni e i benefits elargiti al popolo da quella che oggi definiamo casta) e uomini e donne che sono iscritti a quei partiti ma che sono persone oneste, integerrime e sinceramente desiderose di migliorare questa nostra società.

Motivazioni

Detto questo, vi darò le motivazioni della mia convinta adesione.

“Riqualificare l'offerta dei consultori familiari in rapporto alle caratteristiche della domanda, con riferimento anche all'esigenza di una politica attiva di prevenzione e ascolto dei problemi di disagio e salute dell'età adolescenziale, in rapporto anche con le istituzioni scolastiche. Il diritto all'assistenza in caso di interruzione volontaria di gravidanza deve essere garantito attraverso la corretta attuazione della Legge 194” (- dal programma politico di Pisapia al cap. benessere, salute e coesione sociale1).

Pisapia ha affermato pubblicamente e messo nel proprio programma di eventuale sindaco di Milano la spinosissima quanto taciuta questione dell'aborto2: applicare pienamente la legge 1943, che ora non è pienamente applicata, secondo lui. Nella cattolicissima, o sarebbe meglio dire, nella ciellina Milano, i medici “obiettori” sono la stragrande maggioranza negli ospedali pubblici (i cui primari sono tutti o quasi CL4) e impediscono di fatto la piena fruizione della legge 194 sull'interruzione di gravidanza5; non solo, questa situazione è gravemente discriminatoria dei diritti delle donne meno abbienti: infatti negli ospedali privati milanesi si fanno tutti gli aborti che non si praticano nelle strutture pubbliche6, con un unica sostanziale differenza – l'operazione è a pagamento invece che essere gratuita. (O meglio gli ospedali privati ricevono lauti rimborsi pubblici dalla Regione Lombardia).

Nei consultori della civile Milano l'aborto è di fatto più difficile che altrove anche grazie alla presenza soffocante di “consiglieri” cattolici della associazione Scienza e Vita. Sono documentati e documentabili centinaia di casi estremi in cui i consiglieri tramite deliberato terrore psicologico impediscono de facto a donne e ragazze di praticare l'aborto anche nei casi estremi. (rimando alle note a fine articolo). Tutto questo nella civile (?) Milano. Per me Pisapia è da appoggiare anche solo per questo motivo: inserire nel proprio programma una questione difficile e elettoralmente pericolosa come questa in una città in cui tu, candidato di centro sinistra parti storicamente svantaggiato, significa credere fortemente nei valori della laicità dello Stato, nel rispetto delle leggi, nel rispetto della dignità della salute e della volontà delle donne.

Per questo (ma anche per molto altro) sono convinto che Pisapia sia il cambiamento che serve a una Milano che negli ultimi 20 anni è diventata la patria dell'edilizia e della lottizzazione politica delle cariche istituzionali e pubbliche grazie al governo ciellino forzista destroso di Moratti & Formigoni.

4www.chiarelettere.it/012811_City68629.pdf

Ferruccio Pinotti – La lobby di Dio, Chiarelettere

«Nemmeno la mafia a Palermo ha tanto potere. Negli ospedali,nell'assistenza,nell'università» - Eugenio Scalfari sul potere della Compagnia delle opere in Lombardia, "la Repubblica", 13 ottobre 2008

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