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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Inappropriati
post pubblicato in Notizie, il 17 agosto 2016
Burkini, Burka, Niquab o quant'altro non è una questione che mi scaldi particolarmente. In Occidente si è liberi di vestirsi come si vuole. Nessuno le ucciderà a pietrate come nei loro paesi se non si vestono come vogliamo noi. Certo sono abbigliamenti che non fanno parte della nostra cultura. Ma non li indossiamo noi, ma persone di un altra cultura quindi per me va bene, indossino pure ciò che vogliono. L'importante è che non obblighino i loro figli/e nati/e qui a vestirsi in modo ridicolo con la scusa della tradizione o della religione.
Questo è l'Occidente baby, non il Pakistan o l'Arabia. Puoi essere inappropriato quanto vuoi.

Certo, chi non fa il finto tonto moralista-perbenista-boldriniano sa che se inizi a permettere donne mascherate, poi anche le figlie saranno obbligate con le buone o le cattive a vestirsi con le tende in faccia dalle madri.Come dico sempre, li avete voluti qui per sostituirci e per pagarli meno? Bene, ora gestite le conseguenze! Spero che un giorno i figli dei musulmani possano rivoltarsi, non contro l'Occidente come fanno ora, ma contro la loro religione, che li tiene soggiogati, sottomessi e arretrati da due millenni.
Non toccate gli stranieri e gli islamici, per carità!
post pubblicato in Notizie, il 16 novembre 2015
Libertari italiani in strenua difesa dell'Islam. Non si può certo dire che c'è una parte (consistente) di Islam malato e filo-terrorista, altrimenti passi per islamofobo. E poi ci sono i benpensanti che dicono che la religione non c'entra nulla (seee come no) ma quando vai a spiegare loro che l'Islam non ha un capo supremo in grado di dare una lettura univoca delle scritture e quindi ogni estremismo è valido dal punto di vista teologico - rimangono basiti, perché loro queste cose non le sanno perché non le hanno studiate.

Questi libertari con la pancia piena e il culo parato, abituati a vivere come me, come tutti gli occidentali in Paesi in cui è garantita la libertà di pensiero - parola - e qualsiasi comportamento non si rendono conto che se vivessero in un paese islamico se la sognerebbero la loro libertà, e sarebbero messi a morte per le loro idee di uguaglianza, rispetto della donna eccetera eccetera.

Sarebbero messi a morte anche dall'Islam più moderato. (che poi questo islam moderato lo devo ancora vedere. Che ieri sera ho visto un pezzo in cui c'era il capo degli imam della Lombardia e non mi pareva affatto moderato)
Non cogliere questa contraddizione è letale. Puoi essere libero di esprimerti perché non vivi in un paese islamico, perché la nostra libertà ce la siamo guadagnata col sangue e col sudore in migliaia di anni di lotta contro la nostra religione e contro i nostri dittatori, i nostri Re.E ora che la nostra libertà è minacciata dagli invasati islamici, non pretendiamo neanche che sia fatta chiarezza per dividere i "moderati" dai fanatici. Un comportamento assolutamente stupido e masochista. Siamo pieni di fanatici islamici anche qui da noi. Pieni. E io domani non voglio morire per mano loro. Io proteggo la mia libertà con ogni mezzo che mi rimane, la parola, lo scritto, e lo farò sempre. Alla faccia dei libertari pro islam sempre e comunque.Rendiamocene conto.

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permalink | inviato da Pa.P il 16/11/2015 alle 17:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Dietro a Isis c'è tanta geopolitica
post pubblicato in Notizie, il 15 novembre 2015
Ci sono all'incirca un miliardo di cose che si potrebbero dire sui tragici eventi di Parigi, che forse sono stati detti, anche grazie a quel megafono di opinioni personali che sono i social.

Tuttavia oggi, Boko Haram, la versione africana dell'Isis, ha fatto un altro attacco terroristico e ucciso quasi 2000 persone. Giusto 1500 in più che a Parigi. Anche uno sciocco quindi potrebbe capire che non si tratta più di eventi terroristici, e per quanto mi riguarda neppure di una "guerra". Il problema è sostanzialmente culturale e teologico. C'è una parte sostanziosa di Islam che odia l'Occidente, lo pensa perverso, impuro, degno di scomparire; con esso giudica impuro e quindi meritevole di morte anche tutto ciò che non è Occidentale, ma non è neanche Islamico, come dimostrano gli attacchi di Boko Haram in Africa, o dei Moro in sud Filippine, o ancora la guerra civile in Siria e Iraq, gli attacchi dei talebani contro i governi di Pakistan e Afghanistan... eccetera eccetera. 

I terroristi sono certo i più invasati tra gli invasati, disposti a sacrificare la propria vita e quella degli altri, per fare un opera di "pulizia" di infedeli, come loro credono prescriva la loro religione. Il punto è che non si può dire loro "sbagliate", l'interpretazione corretta del Corano è la nostra. Perché non c'è alcuna interpretazione corretta del Corano.

La religione islamica sunnita(che raccoglie circa i 3/4 dei musulmani del mondo) non ha nessuna autorità religiosa riconosciuta da tutti che può stabilire ciò che è lecito dal punto di vista religioso e ciò che non lo è. Come effetto di tutto questo si hanno da sempre degli Imam che si improvvisano tali e attizzano odio contro i bersagli da loro decisi, avendo un certo seguito. Si sono poi organizzate a livello locale delle organizzazioni fondamentaliste - che hanno cioè una lettura fondamentalista del Corano - di stampo militare in varie parti del mondo, alcune le abbiamo già citate. Queste hanno intrapreso una vera e propria guerra santa. Contro di noi. Contro di noi occidentali e anche contro tutto ciò che di orientale loro ritengono impuro - (ad esempio il popolo Yazidi in Iraq). 

Davanti a tutto questo, il mondo civilizzato va ognuno per conto proprio, ottenendo risultati scarsi e sopratutto continuando a sbagliare la diagnosi del fenomeno: non si tratta di terrorismo. Non è un problema di ordine pubblico o di sicurezza nazionale da risolvere con più esercito, con più guerra, con più polizia, con le frontiere chiuse. E' un problema culturale. 

Bisognerebbe costruire per la religione islamica una guida unica, come lo è in parte per quella cristiana il Papa, e dare ad essa e solo ad essa, la possibilità di interfacciarsi con le Istituzioni laiche statuali dei vari Paesi. Oppure ritrovarsi tutti all'Onu e decidere all'unanimità che l'interpretazione fondamentalista dell'Islam è reato mondiale, e chi la professa pur non essendo un terrorista è perseguibile ai termini di legge.

Ma tutto ciò sarà fantascienza. Dietro l'Isis c'è la guerra per procura per il controllo di un altro pezzo di Medio Oriente. Una guerra geopolitica che vede da una parte noi occidentali intenti a sostenere proprio i ribelli siriani anti -Assad, che sono e lo sappiamo spesso la stessa cosa dell'Isis, in un ottica di controllo del MO da parte degli USA, di Israele e dell'Arabia Saudita. 
Il campo opposto al nostro è composto in Medio Oriente da Russia, Cina e Iran, alleati a sostegno di Assad, del suo partito socialista BAAT e contro l'Arabia Saudita e l'Isis. 

Vista così la faccenda è di difficile soluzione. Certo se non vogliamo più sangue innocente versato in Europa da Isis e compagini gemelle, forse, e dico forse, sarebbe il caso di smetterla di finanziare Isis (e Turchia e Israele). Questo però significherebbe riconsegnare a Cina-Russia-Iran la Siria, e probabilmente anche l'Iraq.
Le parole truffaldine
post pubblicato in diario, il 22 settembre 2012
Ci sono alcune parole che dovrebbero rimandare a dei concetti alti, innovativi, che dovrebbero destare interesse e speranza; proprio per questi motivi sono state sempre più usate a sproposito o meglio, a scopo propagandistico, perdendo perciò il loro significato sono diventate di fatto delle parole truffaldine, cioè delle parole evocative a cui dietro però non c'è un bel niente nei casi fortunati, o, nei casi sfortuanti si cela l'opposto.
Vediamole, per me sono:


- Partecipazione, partecipativo, partecipazione

Partecipazione; quando la sentite rizzate le orecchie e state pronti a essere presi per il naso: nel maggior parte dei casi i "processi partecipativi", la "democrazia partecipativa", la "partecipazione popolare", non sono altro che specchietti per le allodole e dietro non si cela altro che i soliti mezzi per convogliare verso un idea precotta o verso un progetto già deciso da altri le energie di tanti, che sono caduti nella trappola. Diffidate apertamente. Dove non c'è un capo che decide, in realtà c'è, solo che è nascosto. Il che è peggio.
Spesso le autorità parlano di "processo partecipativo", o "tavolo partecipato", come ho analizzato anche nella mia ignorata tesi di laurea trattasi nella maggior parte dei casi di escamotages per "fare star buoni" noi parco buoi intanto che loro decidono veramente cosa fare di un area da lottizzare, di una ferrovia da costruire, di un inceneritore eccetera...



- Libertà

E qui andiamo già sul pesante. non sono certo io quello che vi deve ricordare che la parola libertà è stata usata in modo proditoriamente scorretto dalla destra più conservatrice ed eversiva che abbiamo avuto in Italia da sempre, per rafforzare il suo potere con i vostri voti, cioè con la vostra - spesso ingenua - creduloneria nel concetto artefatto di libertà berlusconiana, che si è applicata in realtà con un diritto Celeste del capo e del partito del capo nel fare ciò che vuole, come lo vuole, alla faccia delle regole, della dignità delle persone, del pudore. Parallelamente, per i centri sociali e affini, "libertà" significa esattamente come per i berlusconiani "fare quel cazzo che voglio io o il mio gruppo".
Eh no. La mia libertà finisce dove inizia la tua, e nessuno può essere più libero di un altro. Questa è la Vera libertà, che quindi prevede regole e limiti. Perciò Libertà è una parola altamente truffaldina. Non deve essere confusa con "faccio quel cazzo che mi pare affanculo le regole", perché altrimenti non stiamo parlando della stessa cosa.



- (lo vuole/lo dice) la rete

La diffusione degli strumenti per l'accesso alla rete internet, nonché lo sviluppo ipertrofico della stessa, ha anche favorito l'enorme accesso alle informazioni e l'abnorme aumento di fonti, molte serie, molte poco serie e poco attendibili. Parallelamente nuovi movimenti politici o popolari sono nati e morti in internet o continuano ad esistere, le persone si organizzano sempre più spesso tramite internet. Internet è diventato anche un luogo dove si parla di politica, dove si organizza la politica dal basso. L'abbiamo visto con Occupy negli Usa e l'anno prima in Spagna e con gli Indignados e anni prima ancora in Italia (che per una volta è stata la prima e non l'ultima) con il No Berlusca day. 
La vulgata dei media, quelli più (scemi) popolari, spesso parlano delal rete internet e dei milioni di persone che la compongono come di un insieme unico e uniforme. Il che, se uno ci pensa, è un idiozia. Ma per i media "lo vuole la rete", "la rete dice che".. e altre espressioni simili prive di senso, sono ormai il pane. State molto attenti quando le sentite: la rete non è un insieme omogeneo di persone perché tanti possono accedere e dire tutto e il contrario di tutto; in internet ci sono tutte le idee, dal pacifismo al nazismo. Perciò "la rete ha detto che" significa ne più ne meno, che c'è qualcuno che vi vuole mettere nell'orecchio un opinione e ammantarla di qualsivoglia attendibilità riferendovi in modo truffaldino che in rete va per la maggiore. Diffidatene, e segnatevi quel politico o quel giornalista come demagogo da quattro soldi.


- Europa

Qui potremo entrare in mille tecnicismi e non uscirne più. Le manovre lacrime e sangue sono state giustificate con la vulgata populista del governo Monti (ma anche Rajoy in Spagna, in Inghilterra ecc) che "ce lo chiede l'Europa". Si, l'Europa ci chiede anche una legge seria contro la corruzione, ma qui da noi chi comanda alla legge contro le bustarelle fa orecchie da mercante. Inoltre, c'è un aspetto più sottile che non tutti colgono. Chi governo ora l'Europa, cioè i tecnocrati di Francoforte e pseudo - governo della Commissione, non sono stati eletti direttamente da noi. Ne direttamente dai tedeschi, inglesi, belgi eccetera. Sono lì per volere di altri e alti potentati politici, profondamente influenzati da accordi internazionali intrisi di ideologica volontà capitalistica e liberismo sfrenato da attuare a tutti i costi. Perciò dire l'Europa lo vuole è per lo meno fuorviante. Bisognerebbe dire "chi ci ha imposto certi trattati internazionali e la Bce vuole". Ecco, così il senso non sarebbe distorto. L'Europa è fatta da lavoratori e da famiglie che devono arrivare a fine mese. Proprio come le nostre. Non sono loro che ci impongono di tirare la cinghia, ma ricchi e panciuti banchieri eletti da nessuno che vogliono farci seguire regole che hanno scritto loro e che si sono auto firmati e che come obiettivo non hanno il nostro bene, ma il loro profitto.


- Vita

Ebbene si, siamo arrivati perfino a questo. Viviamo in tempi bui ma con molti riflettori. Anche la parola che significa la cosa più straordinaria del mondo e del nostro esistere viene usata per orientarci politicamente e per ingannarci. Sopratutto le menti più deboli, o che hanno bisogno di maggiore protezione finiscono facilmente nella truffa dell'associazione per la vita", un associazione che in Italia è la portavoce delle gerarchie Vaticane più conservatrici, anzi reazionarie, e la distorsione del linguaggio è utile per far passare l'unico messaggio: ciò che decide il papa e i vescovi è giusto anche per te e lo devi rispettare, anzi ne devi essere convinto. Ovviamente tutto il contrario. Tali soggetti vogliono imporci la loro morale, e in un paese democratico questo è un atteggiamento pericoloso e da fanatici. Per loro la "vita" non è aiutarti quando sei in vita e sei giovane e magari non trovi lavoro, ma proteggere l'embrione, che non è un essere vivente pensante (e quindi non prova dolore ne può pensare o avere "un anima")
o magari intralciarti quando vuoi giustamente decidere da solo e in libertà della fine della tua vita. La vita appartiene a chi ce l'ha e nessuno può imporre a chichessia come vivere e come morire. Costoro che si riempiono la bocca di "vita", e "difesa della vita, sono i primi a voltarti la schiena quando adulto, hai bisogno di aiuto, alla faccia degli insegnamenti del Vangelo. In realtà vogliono importi la loro idea di vita e le loro regole religiose e della tua vita non gliene frega di meno.




- Opinione pubblica

Concetto complesso e difficile da maneggiare, foriero di molteplici interpretazioni, perciò foriero anche di menzogne orchestrate per indirizzare per l'appunto l'opinione pubblica ad agire come agisce la maggioranza. "La maggioranza delle persone pensa X " può essere un vuoto esercizio di retorica, ma anche un amo pronto a fare di voi una preda. Ammesso e non concesso che la maggioranza la pensi in un modo o agisca in un modo per ottenere un altra cosa, non è detto che sia la strad giusta per voi. L'opinione pubblica era favorevole al fascismo e quindi alle purghe, ai pestaggi di chi non era d'accordo, dei campi di sterminio per zingari, comunisti ed ebrei. La maggioranza era favorevole a un intervento degli Usa in Vietnam, prima che la maggioranza dell'opinione pubblica fosse toccata da vicino, nel proprio intimo, nella propria famiglia, da un figlio paritito per la guerra giusta contro il comunismo e mai più tornato a casa o tornato a casa in un sacco. Attenti a cosa vuole o cosa dice l'opinione pubblica. Opinione pubblica chi? Io sono io, e so cosa voglio io, non so per certo mai cosa vogliono gli altri. Io non conosco la signora Opinione Pubblica, della quale non mi fido a prescindere. Vi invito a fare altrettanto.
"I sondaggi affermano che". Terribile amo pronto a pescare molti pesci. Non fate i pesci, siete dei primati con un cervello estremamente complesso, usatelo.

Per ora, mi escono solo queste. Ma ce ne sono tante altre, purtroppo, probabilmente perché siamo tutti abituati a parlare per stereotipi. Attenzione però, perché il linguaggio non è solo espressione di ciò che pensiamo. Il linguaggio modifica e influisce /forma il pensiero.

Chi parla male, ragiona male.


Resurrezione
post pubblicato in diario, il 7 aprile 2012
La Pasqua è la resurrezione di Cristo.
Se Cristo dovesse veramente resuscitare impazzirebbe di dolore nel vedere come buona parte del mondo dice di credere nei suoi insegnamenti e fa tutt'altro.

Prenderebbe a calci nel sedere i preti e a sberle i vescovi, schifato dalle loro false parole e dal loro impudico sfoggio di potere e di soldi.

Tornerebbe al suo posto, che non è nei cieli, ma tra i poveri, a dare loro consolazione e scoprirebbe di essere stato tradito non già solo dal suo popolo e dai suoi discepoli ma ora anche da tutti gli altri, e in primis dalla Chiesa di Pietro, la prima Istituzione che ha sempre combattuto perché si imponesse il sistema capitalistico, che si è sempre schierata con i potenti invece che stare dalla parte dei deboli e degli oppressi. 

Buona Pasqua per chi ci crede e per tutti gli altri nulla, perché è un fine settimana come altri.

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permalink | inviato da Pa.P il 7/4/2012 alle 21:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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