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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Era un tiepido autunno 2009
post pubblicato in Notizie, il 7 settembre 2016
Era un tiepido autunno 2009 e leggendo un pezzo interessante di un autore allora a me sconosciuto, Pietro Orsatti, feci un intervista che poi ebbe migliaia di ascolti come podcast, sulla genesi malata del M5S e sull'ideologia google-centrica di Roberto Casaleggio, sul doppio gioco tra una piccola azienda dell'It milanese e il movimento di Grillo il fustigatore.
Da allora ho scritto e mi sono dedicato tanto al M5S, con l'unico obiettivo di avvertire i miei cittadini, della pericolosità di questi mezzi busti, che poi io stesso iniziai a conoscere meglio. Inascoltato oggi come allora continuo a scrivere e pensare come voglio, facendo della loro mancata coerenza in ogni cosa la cifra con la quale valutarli. 
Certo, se fossi stato più furbo, salivo sul carro del vincitore, e potevo anch'io diventare un grillino parlamentare. Oggi avrei un ottimo stipendio, ma avrei dovuto ingoiare tante schifezze. Troppe per me. Non saranno le balle di Raggi, Di Maio e Muraro che li abbatteranno. Sono solo le dimostrazioni concrete che loro non sono mai stati il cambiamento. MAI STATI. Non lo saranno mai. Delle loro debolezze strutturali, come essere delle banderuole ne di destra ne di sinistra su tanti temi, hanno paradossalmente fatto vessilli di novità. Sciocchi. Della loro presunta onestà hanno fatto punta di lancia con cui fino ad oggi hanno trafitto la vecchia politica, salvo dalla vecchia politica mutuare l'attacco personale per screditare l'avversario, il qualunquismo, il nepotismo, l'ignoranza becera invece è una novità tutta loro. E a quanti mi hanno sempre commentato dicendo "serve onestà non competenza" replico oggi più di ieri che

l'onestà non basta senza la competenza, e a Roma non c'è stata nemmeno onestà.
Napolitano divoratore di figli
post pubblicato in Notizie, il 13 febbraio 2014
Tre presidenti del Consiglio in 26 mesi nominati, ma non eletti con elezioni e in più democristiani. Siamo tornati alla prima repubblica, e da questo punto di vista siamo usciti dal ventennio berlusconiano, ma non andando avanti bensì tornando indietro.

Ho letto di tutto e va bene tutto, però il precedente non era un governo Pd, ma di grossa coalizione, grazie. E lo sarà anche il prossimo, ed è per questo che probabilmente non riuscirà a combinare nulla uguale.

Detto tra noi e con un francesismo:
Renzi ha fatto una cazzata enorme, e se accorgerà presto. Se Letta non è riuscito a costruire niente di concreto è perché Alfano e Giovanardi certo non lo lasciavano avventurarsi in soluzioni che dico di sinistra, ma neanche blandamente progressiste. Figuriamoci se lasceranno fare qualcosa a Renzi.
A meno che Renzi  riesca nell'impossibile ad avvicinarsi parte del M5S e di nuovo Sel. Ma questa mi pare fantapolitica.


Renzi s'è fatto mal consigliare da Napolitano ecco qual'è laverità. L'altroieri c'è andato a parlare e l'ha convinto. E' la fine del rottamatore, del portiamo il nuovo in politica eccetera. La smania Renziana di "fare in fretta le riforme" lo ha fregato, perché in questo modo alle prossime elezioni sembrerà già "vecchio" e in più sarà accusato di essere diventato Presidente del consiglio senza mandato popolare - che detto tra noi non serve per diventare Pres del consiglio -.
Bersanone
post pubblicato in diario, il 5 gennaio 2014
Auguri di guarigione al Bersanone. Quello che fino a ieri tutti deridevano e sbeffeggiavano e che oggi, puntualmente, tutti reverenti si prostrano in sudici auguri falsi (non i miei).
Perché l'Italia non cambia mai: quando sei in forze c'hai tutti contro, quando sei fuori gioco come per incanto tutti ti sono "amici".

Non mi dimentico le sue liberalizzazioni, che tali erano e non delle privatizzazioni selvagge, fatte da qualcun altro che anch'esse non dimentico. Così come non dimentico che anche grazie a lui, Pierluigi Bersani, abbiamo avuto per poco più di due anni un ottimo ministro dell'industria e commercio, e che in quei due anni e mezzo il governo Prodi è stato l'unico a riuscire nella titanica impresa di ridurre il deficit portandolo a ZERO, riuscì addirittura ad intaccare il debito pubblico e il tutto non aumentando di un solo € le tasse agli italiani.
E chi dice il contrario è in smaccata mala fede. Non dimentico altresì che Bersani è stato uno dei membri del vertice di Pds - Ds - Pd, dei dalemiani, che hanno letteralmente distrutto la sinistra in questo Paese, lasciando perciò il passo al populismo demagogico di Beppe Crillo e aiutando a più riprese il cavaliere B.
Avrebbe fatto bene, il Bersani, a dimettersi un anno prima e a non accettare la sfida con Renzi. Mio malgrado, Renzi era ed è la persona giusta, Bersani è stato un buon ministro, ecco tutto. E spero che continui a essere un buon parlamentare.
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