.
Annunci online

BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Basta spartizioni di poltrone
post pubblicato in diario, il 27 gennaio 2019

Ieri parlavo al bar con un amico di politica. Lo faccio spesso, sopratutto con chi non la pensa come me e non è del mio partito. E' l'esercizio che mi aiuta a restare collegato alla realtà e a non chiudermi in una bolla di eco di opinioni a me comode. Mi diceva che sui temi potremmo anche pensarla allo stesso modo ma che non sa per chi votare alle Europee perché nel PD e nei partiti politici quello che piace meno è la spartizione di poltrone e che è proprio questa sensazione che ha allontanato tanti dalla politica o li ha avvicinati ai populisti M5S e Lega. 



Sono pienamente d'accordo con lui. 


Temo, che sia a livello di congresso nazionale, malgrado tutte le belle parole dell' "ascoltare di più", dell' "essere umili", addirittura del "chiedere scusa" eccetera, non si voglia ascoltare questa voce sommessa ma diffusa.


 I cittadini/elettori/la gente NON VUOLE ACCORDI DI SPARTIZIONE DI POTERE E POLTRONE. 


E' quel fetore di politica fatta come professione e non come missione civile, che ha allontanato i giovani e vecchi dalla politica. La spartizione di poltrone è l'effetto di questo modo di pensare e agire la politica come mezzo per la promozione di sé stessi e non già la promozione di tutti.

Per questo a livello di congresso nazionale sostengo Roberto Giachetti, che tra i tre è di certo il meno incline ad accordi al ribasso e per la poltrona. Per il congresso provinciale spero che le posizioni si chiariscano presto, ma certo non possiamo rivolgerci a chi fa politica da quarant'anni: sarebbe dimostrare ancora una volta che non vogliamo cambiare, che non vogliamo ascoltare la gente.

Bisogna rompere le logiche di "aggiungi un posto a tavola" perché a forza di fare così la tavola si è ridotta sempre di più e i commensali sono scappati a cibarsi su altre tavole imbandite di razzismo, qualunquismo, odio ma che sembrano più etiche della nostra perché non puzzano di opportunismo.

Il nuovo che avanza, tipo Mastella sindaco di Benevento
post pubblicato in Notizie, il 20 giugno 2016
Roma e Torino saranno le prime grandi città ad essere amministrate da un partito senza vita democratica interna in cui decide tutto un manipolo chiamato direttorio. Il direttorio di quel partito, è un tutt'uno con una azienda privata del settore It milanese.
Non c'è proprio nulla da esultare. Salite pure sul carro del vincitore voi che non avete mai vinto nulla (sinistra radicale), e domani scoprirete di aver fatto vincere i nuovi fascisti: né di destra né di sinistra (certo, come no). Auguri a tutti noi.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. M5S partiti elezioni amministrative 2016

permalink | inviato da Pa.P il 20/6/2016 alle 10:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Una politica che non agisce, per piacere di più agli elettori
post pubblicato in Notizie, il 9 gennaio 2014
Non vedo una gran bella prospettiva. Quando all'orizzonte c'è qualcuno che propone qualcosa di utile e concreto (vedi reddito minimo garantito, contratto unico, legge elettorale sindaci ecc) subito si levano veti vicendevoli. O per non dar la possibilità agli uni di fare qlc di buono gli altri iniziano ad attaccarli, invece di collaborare per il bene comune dei cittadini. Così non si ottiene nulla, si fa solo continua propaganda fine a sé stessa e i problemi restano lì, buoni per essere cavalcati di nuovo alla prossima tornata elettorale. 

E' dalla fine dei grandi partiti della prima repubblica, anzi un pochino prima, diciamo dagli anni 90, che più che uno scontro politico assistiamo a un giochetto che ci vede - noi cittadini - come unici perdenti della partita. Prima, questo giochetto ad esludendum era rivolto esclusivamente al PCI perché diverso e alieno e giustamente ai partiti fascisti, ma solo per quelle leggi di sistema per le quali non c'era piena condivisione in tutte le forze politiche e perciò si procedeva a maggioranza - maggioranze variabili ma più o meno sempre quelle. Su tutto il resto, si collaborava, o meglio, si analizzavano e costruivano le leggi in Parlamento e non fuori come oggi, e tutti tentavano di dare il proprio contributo.

Dalla fine del vecchio sistema politico abbiamo assistito prima a un bipolarismo muscolare in cui a fronteggiarsi erano anche due visioni distinte dello Stato, poi il tutti contro tutti di questi ultimi 5 anni, in cui nessun partito ascolta o valuta senza ipocrisie o preclusioni le istanze portate dall'altro. Con il brillante risultato che le leggi vengono votate a maggioranza oppure i problemi non possono essere risolti. Una prospettiva desolante per un sistema politico come il nostro che dovrebbe essere impostato in modo opposto. Il parlamentarismo infatti, dovrebbe essere il luogo della discussione costruttiva, non della bega continua e fine a sé stessa come lo è diventato oggi.

Finché riscuoteranno maggiori consensi chi fa il "duro e il puro" e cioè rifiuta ogni confronto civile con l'avversario - sistema che ha premiato dapprima la Lega, poi i partiti di Berlusconi ed oggi il M5S, domani chissà - non si potrà mai fare affidamento sulla politica istituzionale per la soluzione dei problemi reali e concreti delle persone, che sono sempre il posto di lavoro, il risparmio, il potere d'acquisto, l'istruzione, i servizi sociali. 

Peccato, però, non ci sia altro mezzo se non proprio la politica per il governo del Sistema. Se la politica però, è sempre intenta a litigare e a denigrare l'avversario con l'intento di guadagnare consenso, non si andrà da nessuna parte. E i problemi da piccoli diventano grandi, quelli grandi diventeranno insormontabili. E gli unici che ci rimettiamo siamo sempre solo noi cittadini, così spesso gratificati dalla polemica, dalla finta informazione che sa molto di propaganda urlata contro gli sprechi della politica, quando invece il più grande spreco della politica non sono gli stipendi né le auto blu, ma l'immobilismo di anni, dovuto alla logica del nemico.
Crisi del governo delle oscene intese
post pubblicato in diario, il 28 settembre 2013
"Voci di contatti Grillo-Verdini per dimissioni congiunte. Spero sia solita calunnia della stampa collusa e prezzolata, ma non mi stupirebbe"; dice Vittorio Zucconi.
Non stupirebbe neanche me, Berlusca ha fatto molta scuola ovunque e poi la caratura istituzionale di Grillo s'è dimostrata ampiamente, al netto di tutte le sue opinioni condivisibili oppure no.

Comunque, crisi di governo = speculazione sul debito al via = stangata in arrivo per le famiglie sottoforma di manovra correttiva, finora schivata.

Vi siete accorti si o no, che appena passa il treno del cambiamento, lo si soffoca alla partenza- E di solito a soffocarlo sono i capi bastone.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. società Italia politica partiti

permalink | inviato da Pa.P il 28/9/2013 alle 22:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Solerti e servili
post pubblicato in Notizie, il 11 settembre 2013
Vedrete, in commissione slitteranno il voto più in là possibile. Poi arrivati in aula s'accorderanno per il voto segreto. E in quell'occasione ci sarà chi - solerte e servile - salverà ancora una volta il culo a B.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. partiti conflitto d'interessi politica italia

permalink | inviato da Pa.P il 11/9/2013 alle 19:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia ottobre        febbraio