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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Il resto è gossip
post pubblicato in Notizie, il 27 ottobre 2014
"Dichiarazioni di Renzi alla Leopolda" mm sono proprio molto interessato... ma proprio tanto eh.
Per chi non l'ha capito c'è una leggera vena di ironia in me. Da giornalista dovrebbe importarmene qualcosa, invece niente.
Sono anni che non me ne importa un fico secco di quel che dicono i politici. Quel che conta sono gli atti istituzionali, le decisioni e le leggi che prendono nelle Istituzioni e in Parlamento, Il resto è soltato gossip.

E io di rincorrere il gossip non ho proprio voglia.
Uomini, donne, omosessuali
post pubblicato in diario, il 13 agosto 2013
Non si può pensare di risolvere i problemi con le nuove leggi, pensate a quante non ne rispettate ogni giorno.
Non si può pensare di pulirsi la coscienza continuando a urlare no al femminicidio, no all'omofobia: il rispetto e il corretto rapporto tra i sessi non si imparano con gli slogan.
Parma,chi ben comincia è a metà dell'opera
post pubblicato in diario, il 24 maggio 2012

C'hanno spiegato che Pizzarotti ha vinto a Parma e sarà lui a governare, e Grillo è solo il megafono del movimento, non il padrone: «La Rete non deve lasciare soli i sindaci del MoVimento 5 Stelle. Tutto è avvenuto molto in fretta e c'è la necessità di ricoprire ruoli operativi. A Parma abbiamo bisogno di aiuto. Cerchiamo una persona con esperienza della gestione della macchina comunale per la carica di direttore generale al più presto. Incensurata, non legata ai partiti, di provata competenza. Ho saputo soltanto ieri sera della auto candidatura (appoggiata da un consigliere del M5S dell'Emilia Romagna) di Valentino Tavolazzi di Progetto per Ferrara a cui è stato inibio l'uso congiunto del suo simbolo con quello del MoVimento 5 Stelle qualche mese fa. Ovviamente è una scelta impossibile, incompatibile e ingestibile politicamente. Mi meraviglio che Tavolazzi si ripresenti ancora sulla scena per spaccare il MoVimento 5 Stelle e che trovi pure il consenso di un consigliere». - dal blog di Beppe Grillo:

Chi ben comincia...

Come sa chi mi segue da sempre dubito non tanto della qualità dell'offerta politica del M5S ma proprio della sua genesi. Oggi sappiamo che il M5S è un partito nato per volontà del comico Beppe Grillo, ed è quindi un partito padronale, tipico di questa "seconda republica".Il partito padronale, ha un padrone, appunto, quindi è per definizione un partito in cui la dinamica democratica interna è carente o addomesticata, etero-diretta, indirizzata, dal capo e dai poteri che sostengono il capo. Il partito padronale è stato inventato da Silvio Berlusconi nel 1994 con Forza Italia, e ha fatto scuola. Sono partiti padronali IDV cioè il partito di Di Pietro, tanto che spesso lagente non sa neanche cos'è IDV e si riferisce a quel partito con l'appellativo "partito di Di Pietro". Ce ne sono anche altri, minori. I post di Grillo sono l'equivalente delle scomuniche a latere. Ne ha appena emessa una contro i suoi eletti, che vi ho linkato sopra. Ps: si dicono democratici e partecipativi.

Questa del M5S è la solita storia. Ogni volta che sul palcoscenico della politica si presenta qualcuno e riesce a convicerVi che è nuovo, è la novità, la massa dei pecoroni si muove e lo vota, tacciando e annichilendo il proprio senso critico, Di più! Diventano una specie di Fan, e non di semplici elettori, pronti a vedere ogni post, articolo, intervista, documento, di riflessione e critica - come questo - come un attacco a loro. 

Badate, è successa la stessa identica dinamica con Silvio Berlusconi nel 94. Lui era l'uomo nuovo, che si era "fatto da solo", che era il cittadino estraneo al Palazzo, l'imprenditore "sceso in campo" per sbaragliare i "politici di professione" notoriamente ladri e "vecchi".

Sappiamo come è andata a finire e oggi ne subiamo di effetti.

Quindi politologicamente ritengo Grillo e i suoi, esattamente l'opposto della novità. Sono il vecchio sistema della seconda repubblica che non vuole passare (con qualche novità ovviamente-ad es il reclutamente su internet invece che per mezzo tv) esattamente come Berlusconi, presentandosi come novità,invece era in perfetta contiguità con la politica DC e la sua ricerca di un appiglio al nord con i grandi imprenditori e al sud con la Mafia.

E poi non dite che qualcuno non vi aveva avvertito sui "ragazzi"del M5S e su B.G.

(Per chi non sapesse di che parlo):
http://www.tmnews.it/web/sezioni/news/PN_20120524_00313.shtml

sulla tv e su internet, sugli italiani
post pubblicato in Ex Libris, il 23 novembre 2011
Le scienze cognitive hanno scoperto che gli elettori non votano i programmi elettorali ma una visione del mondo. Berlusconi propone da vent'anni un progetto e una visione del mondo ben definiti: il padre autoritario. Poi influisce l'inesistenza dell'opposizione. E infine la psicologia degli italiani che, come nel ventennio fascista, preferiscono regredire e demandare le proprie responsabilità di cittadino a un capo, che magari quando le cose si metteranno male diventerà il loro capro espiatorio. Era già successo con Mussolini ma evidentemente la lezione non è servita. È pazzesco che il processo di ripeta. E siccome la gente non è informata dalla televisione, e questo è il vero dramma, ed è distratta, viene distratta apposta, magari con la cronaca nera per esempio, che ha un suo ruolo all'interno di questa tattica, non si interroga più di niente e apparentemente va tutto bene. Il crack di borsa, ad esempio, viene vissuto come un dato naturale, un maremoto, come se fosse un temporale. E invece il crack di borsa è voluto da questo tipo di capitalismo, è deciso dal capitalismo, e lo sfrutta come forma di dominio sulle masse. Una volta le masse insorgevano. E insorgeranno di nuovo perché è una situazione che non può durare.

Se la televisione è un sonnifero, internet è un ipnotico potentissimo. È la prova di un dominio ulteriore, a cui la gente si è sottomessa autonomamente perché ha perso la capacità critica di interrogarsi sui meccanismi di dominio. Ho dei fortissimi dubbi sulla fantomatica libertà di internet... Internet venne ideato come tecnologia a scopi militari e a mio parere conserva qualche vizio dell'origine. Ad esempio è un panopticon ancor più micidiale di quello ipotizzato da Bentham e ricordato da Foucault: più micidiale perché con internet i sorvegliati sono contemporaneamente i sorveglianti. Non c'è più oblio su internet e questo è completamente disumano. Internet può essere utile in talune occasioni ma va usato con coscienza critica perché crea dipendenza: la gente viene privata da qualcosa di sé.

Daniele Luttazzi, in "Leggo" a cura di Daniele Passarotto, 13 marzo 2009.
Fuori Tempi
post pubblicato in diario, il 2 novembre 2011
Già arrivati alla seconda puntata di Fuori Tempi, il programma radiofonico in podcast di approfondimento giornalistico da me realizzato per Italian podcast network. altro non trattasi di una registrazione scaricabile e ascoltabile a qualsiasi ora del giorno e su qualunque dispositivo vogliate.

Potete ascoltare e scaricare in formato .mp3 la seconda puntata a questo indirizzo:

www.italianpodcastnetwork.it/podpress_trac/web/1118/0/FT-1x02.mp3

L'indirizzo del sito invece lo trovate nei link a destra, ed è http://fuoritempi.wordpress.com/
Gli argomenti di questa puntata sono stati:

Dall’Italia

  • Lettera di intenti di Berlusconi all’Europa e il tentativo di accontentare tutti
  • Sciopero dei pensionati
  • Riduzione del potere d'acquisto: "stipendi troppo bassi per contenere le dinamiche inflattive"
  • Ambiente: dissesto idrogeologico e inondazioni

Dall’Estero

  • Strascichi morte di Gheddafi
  • Rivoluzioni Nord Africa: la Tunisia
  • 7 miliardi di abitanti - il lavoro è la merce meno costosa del pianeta
  • Prossime elezioni americane
Ogni inizio settimana, lunedì, troverete una nuova puntata, buon ascolto!


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permalink | inviato da Pa.P il 2/11/2011 alle 11:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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