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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Piccole occasioni di cambiamento
post pubblicato in Notizie, il 24 maggio 2013
Spero che a Bologna sia chiara la differenza tra scuolA di tutti e attuale situazione di serie B e che Bologna, come altre volte nel passato apra la strada a una riscossa laica e pro-beni comuni, in tutta Italia.
Spero anche che a Roma non si facciano sfuggire l'occasione di votare il migliore, nonché un medico competente e laico come Marino per sindaco.

Perché io non ci vivo, ma vorrei una capitale più civile.
Così come non vivo neanche più a Bologna, ma il suo referendum, se vince la A, può cambiare le sorti del Paese.
Perché certe occasioni, a Trento, a Bologna o a Roma, non vanno perse.
20 settembre, breccia di Porta Pia
post pubblicato in diario, il 20 settembre 2012
Provate a immaginare le truppe italiane del Regno d'Italia da una parte e quelle dello Stato Pontificio dall'altra. Siamo alle porte di Roma. I francesi, fino a ieri protettori del Papa, hanno adesso altri problemi a cui pensare. E' il momento che Cavour aveva tanto atteso e che purtroppo non vide avverarsi. Pio IX mette le mani avanti e fa sapere al re Vittorio Emanuele II e agli italiani che chi imbraccerà le armi contro le truppe papali sarà automaticamente scomunicato. La minaccia funziona, l'esercito italiano è paralizzato: nessuno vuole vedersi quella condanna appesa al collo per il resto della vita. Provate a immaginare la paura, il disorientamento che dovevano provare quei soldati, tutta povera gente, contadini timorosi di Dio e dell'autorità, abituati a venerare il Papa e a temere gli ordini della Chiesa Cattolica. Non si sa chi ebbe l'idea, forse il generale Cadorna, comandante delle forze italiane, forse qualche consigliere del re, for
se invece qualcuno si offrì volontario e fu accolto a braccia aperte. Fatto sta che il primo a sparare, lì alle porte della Città Eterna, fu un soldato italiano ebreo; da ebreo, non temeva la scomunica papale. Il suo nome è Giacomo Segre; alla sera, vinta la battaglia, prese carta e penna e scrisse alla sua fidanzata: "Mia amatissima Annetta, Roma è nostra". Roma è nostra. Da intendere: noi ebrei, noi protestanti, noi valdesi, noi laici, noi anticlericali, noi italiani, noi parte di un paese che ha conosciuto il sangue dell'Inquisizione, della repressione, del totalitarismo cattolico, abbiamo infine uno Stato in cui riconoscerci e che ci riconoscerà la libertà d'essere e per il quale stiamo combattendo. E' stato, infatti, grande il contributo che le minoranze religiose hanno dato all'unità d'Italia e che continuano a dare, affinché il nostro sia un paese più laico e più secolare; quella secolarizzazione che invece vediamo tradita ogni giorno dalla moltiplicazione delle ingerenze vaticane. Così oggi, 20 settembre, ultimo giorno d'estate e anniversario della presa di Roma, non facciamoci prendere dall'astio e dall'amarezza nell'osservare il Presidente della Repubblica e quello del Consiglio dei Ministri offendere la storia e andare a braccetto col Papa. Loro sono il passato, noi lavoriamo per un nuovo Risorgimento italiano.


Roma smette di essere la città del papa e di lì a pochi anni diventerà la capitale d'Italia, un Italia che ha fondato se stessa sulla laicità e perciò sull'uguaglianza di tutti, ricordiamocelo sempre.
 Buona breccia di Porta Pia a tutti.

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Rosario e manganello, conformista perfetto
post pubblicato in diario, il 20 settembre 2011

Oggi, 20 settembre, sarebbe la Festa della laicità dello Stato, in ricordo della fine del potere temporale della Chiesa Cattolica. Fine del potere temporale che è stato sancito con la presa di Roma ai Papi da parte dell'esercito regio italiano.

1870 – Le truppe del Regno d'Italia entrano in Roma attraverso la Breccia di Porta Pia, sancendo così l'unificazione del Paese e la fine del potere temporale dei Papi.

Potere temporale che fu poi ripristinato dai Patti lateranensi firmati dal Duce, Mussolini, per ingraziarsi i preti, e che istituirono uno dei pochi Stati che sono ancora una dittatura per "volere divino", cioè il Vaticano.

Oggi sarebbe la Festa della laicità dello Stato per ricordare la Breccia di Porta Pia. Indovinate chi l'ha cancellata?

Il Fascismo.

 

Rosario & manganello, conformista perfetto.

Dio,Patria (ma non sempre) e famiglia, appunto.


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Prendi i soldi e scappa
post pubblicato in diario, il 22 agosto 2011

In tanti e più titolati di me hanno epresso tanti pareri diversi e spesso discordanti sulla manovra bis. Prima cosa che vorrei sottolineare a chi legge, è che la manovra come tutte le altre iniziative prese dal nostro sciagurato governo vanno a finire sulle nostre teste, anche se non ce ne frega nulla di loro.

Detto questo, al di là dei singoli provvedimenti quello che mi colpisce e mi perplime è l'assenza di un vero quadro strategico o una visione di futuro che dovrebbe a logica, animare le misure economiche così ampie e così profonde prese in questa finanziaria.

Nulla di tutto ciò. Si taglia qui e là cercando di salvare e mettere al sicuro ancora una volta le banche e il mercato finanziario ovvero quelli che hanno scatenato questa crisi. In altre parole, si aiutano coloro che hanno causato i danni, punendo ancora una volta i lavoratori e le famiglie.

Questo modo di governare e di fare economia è inadeguato e finirà per creare più danni di quelli che vuole sanare.

C'è chi commentando, vuole misure più liberiste. Si sa l'Italia è un paese con 60 milioni allenatori della nazionale. Ma questi più che allenatori paiono dei figuranti. Non hanno capito affatto la situazione reale dell'economia. L'economia non funziona perché per annni si è favorito il profitto al lavoro, per anni si è permesso (e si permette tuttora) che ci siano lavoratori che lavorano e non percepiscono stipendio o ne percepiscono uno da fame. Ovvio che non possano investire o spendere. Ecco spiegato l'arcano dell'economia che non riparte.

Siamo ancora pienamente all'interno di una logica liberista, la stessa che ha coperto l'America dei Regan e dei Bush di debiti ha fatto si che le aziende delocalizzassero in Cina e così ha arricchito la Cina e depauperato il suo paese. O meglio ha impoverito buona parte del paese ma i padroni, gli speculatori (finanziari e non) e i broker hanno accumulato immense fortune, spesso non tassate.

Tornando a quella che oggi è un' italietta, sopratutto a causa dei suoi incauti cittadini che continuano a votare politici collusi e incompetenti, mentre hanno lasciato a casa quelli competenti e validi; mi vine in mente che le spese per gli armamenti ammontano alla cifra inimmaginabile di 40 MILIARDI di euro. Quasi quanto l'ammontare dell'intera manovra bis. Per non parlare poi degli scandalosi benefici fiscali accordati alla Chiesa e al Vaticano: Oltre quattro miliardi di euro all'anno, tra finanziamenti diretti dello Stato e degli enti locali e mancato gettito fiscale. 500 milioni le esenzioni da Irap, Ires e altre imposte, in altri 600 milioni l'elusione fiscale legalizzata del mondo del turismo cattolico eccetera.

Ecco, la Chiesa cattolica, non eletta dal popolo e non sottoposta a vincoli democratici costa agli italiani come il sistema politico.

Siamo proprio sicuri di non sapere dove si potrebbero prendere i soldi??
 


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Madonna d'agosto
post pubblicato in diario, il 15 agosto 2011
Il fatto che le poche festività che non ci hanno ancora tolto siano festività religiose, cattoliche, la dice lunga sulla laicità effettiva di questo Stato.

E' per via della forza schiacciante delle tradizioni, o dell'abulia e lentezza nel modificare le abitudini o magari il senso sta nella volontà di non accettare che la maggioranza degli italiani non sono più credenti?

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permalink | inviato da Pa.P il 15/8/2011 alle 12:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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