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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Hanno TORTO tutti
post pubblicato in diario, il 4 luglio 2011
Un'assurdità tutta italiana quella degli contri tra No Tav, e poliziotti.
Assurdità: perché è una emergenza, una situazione fuori dagli argini della convivenza civile che si presenta in tutta la sua drammaticità e poteva essere evitata. Anzi doveva essere evitata.
Che la Tav si sarebbe fatta prima o poi è storai vecchia, l'accordo franco-italiano e i "corridoi" europei sono decisioni prese 10-15 anni fa. E allora perché adesso si presentano i problemi, gli scontri? Perché tutto non è stato affrontato con la dovuta attenzione dalle Istituzioni, che hanno deciso utilizzando il solito sistema decisionale non partecipativo. Certo, bisogna dire che la molteplicità di piccol i e grandi interessi è una peculiarità italiana che impedisce di fatto qualsiasi decisione pubblica se si decide di ascoltare tutti e di prendere in considerazione le rimostranze di tutti. Allora si preferisce non ascoltare nessuno e poi quando iniziano i lavori inevitabilmente (o evitabilmente?) .... iniziano gli scontri. Iniziano le tragedie. Scoppia l'emergenza. 
E' una situazione già successa centinaia di altre volte, e puntualmente si ripresenta con il puzzo dell'emergenza. Questo è un paese che si nutre di emergenze. Le emergenze ci sono, scoppiano quando una situazione subottimale si prolunga per molto tempo senza che le parti si siano opportunamente confrontate prima di giungere allo scontro alla totale incociliabilità delle posizioni, allo scontro frontale, all'incomunicabilità. Le emergenze possono anche essere situazioni insostenibili che arrivate al loro acme, dopo decenni di disinteresse politico e popolare scoppiano con violenza e con platealità giungono ai sonnolente publico italiano, ormai abituato, assuefatto a sapori sempre più forti, a situazioni sempre più al limite.
Questa è la Tav. Ma anche i rifiuti di Napoli. Sono le emergenze. Perché lo scontro tra polizia e manifestanti No Tav ha il sapore per me della commedia / tragedia italiana.
Guardo i No tav e i poliziotti darsele di santa ragione senza che nessuna delle due parti abbia pienamente ragione per conto mio.
I No tav difendono la loro terra e la loro salute. Hanno ragione, ma hanno anche torto perché in una democrazia rappresentativa le decisioni non vengono prese con le loro modalità e non sono loro coloro che le prendono, perciò o si adeguano o la prossima volta bisognerà agire in modo differente. E poi hanno torto anche perché il legittimo uso della forza è sempre e solo dello Stato e delle sue emanazioni: leggi forze dell'ordine. E' così in Italia, Svizera, Burundi, Arabia, Usa.. dovunque. In effetti è uno dei principi istitutivi di qualunque entità statuale. E anzi è precedente alle entità statali tanto è vero che prima erano i dittatori o i re ad avere l'uso legittimo della forza. Chiunque si opponga allo Stato è in torto se non lo fa seguendo le regoel imposte dallo Stato stesso. Questo è il principio regolare del mondo, piaccia oppure no.
Maggiore torto hanno le istituzioni tutte e i partiti nessuno escluso che favorevoli o contrari allo stanziamento di denari pubblici e alla realizzazione della Tav, non hanno agito di conseguenza fino ad oggi: hanno lasciato fare.. hanno lasciato andare. Finche la barca va...
Non hanno cercato di prevenire lo scontro. Non hanno sacoltato ne convinto i cittadini. Non hanno instaurato un significativo percorso decisionale condiviso prima di firmare accordi e stanzia re soldi. Quindi sono colpevoli come i black block (ammesso che ce ne siano).

Perciò stavolta faccio lo spettatore: un po assuefatto, un po partecipe,. Però assolutamente lontano da entrambe le parti. Per me sbagliano tutti e mi sembra una tragedia assurda di un paese assurdo, che perpetua le sue ingiustizie e assurdità invece che cercare di appianarle.

Troppo facile schierarsi con i No tav come fanno tutti gli intellettuali e i benpensanti. Se li sostieni vai là a fare a botte coi poliziotti. Punto. Non fare l'anima bella. Che poi i poliziotti sono dei poveretti che se le prendono al posto dei politici e degli imprenditori per 1200 euro al mese. Una guerra tra poveri e tra popolani per conto di altri.
Il potere schiera le sue truppe, al lato opposto del ring i valsusini e i ragazzi dei centri sociali e compagnia. Una orribile tragedia, una lotta fine a se stessa.

Grandi risate e insieme senso di schifo alle parole del populista Grilo che è riuscito anche stavolta a mettere il cappello e a farsi vivo e far parlare di se su tutti i tg e giornali sparando una cazzata roboante: rivolgendosi a chi picchiava i poliziotti ha detto "sono con voi" ( ma non a prendere le legante - solo idealmente è con loro) " siete degli eroi".
Poi resosi conto di averla sparata troppo grossa e sopratutto intimorito da poter essere indagato per ISTIGAZIONE A DELINQUERE ritratta tutto: sono stato franiteso. Ha detto...
Non è la prima volta che dice di essere stato frainteso, ce n'è un altro che dice sempre di essere franiteso...
Spero sinceramente che stavolta incriminino quel pagliaccio di Grillo per istigazione a delinquere. Fossi un Pm non perderei tempo. Vabbé che l'Italia è un paese barzelletta dove tutti possono insultare lo Stato e le Istituzioni e calpestare le regole e le leggi a piacimento...ma a tutto c'è un limite. A tutto. Anche al populismo.

Ho notato il solito conformismo negli italiani pronti come al solito a dividersi in tifoserie contrapposte. La solita tristezza. Il solito giochino a cui d'ora in poi rifiuto di prestarmi.
La coazione a ripetere vince ancora e anche la capacità politica di manopolare le tragedie di un Paese assurdo, non conosce limiti. Cosa pensate succederà tra qualche anno quando anche in Trentino si apriranno i lavori, non meno invasivi, per la Tav? E cosa succederà tra qualche anno quando iniziaranno i lavori per il deposito nazionale delle scorie nucleari? Succederà la STESSA SITUAZIONE. Identica. Perché noi italiani non impariamo mai.

HANNO TUTTI TORTO.
Non abbiamo più il nucleare, però...
post pubblicato in diario, il 11 giugno 2011

però abbiamo gli incidenti nucleari:

Maggio 1974 - Casaccia (Italia). Si spacca un recipiente contenente plutonio. Non si sa altro.

1976 - Centrale Garigliano - lavori per la realizzazione della centrale. Gli incidenti furono 18 fino al 1982, ma solo nel novembre del 1980 ci fu la prima segnalazione ufficiale ai comuni limitrofi delle Province di Caserta e Latina. In quell'occasione venne denunciato un incidente dovuto alle infiltrazioni di acqua di falda nei sotterranei della centrale dove c'erano i contenitori di stoccaggio delle resine provenienti dal sistema di purificazione delle acque del reattore della centrale. L'incidente provocò la fuoriuscita di ingenti quantità di materiale radioattivo (in particolare Cesio 137, Cesio 134 e cobalto 60). Qualche giorno dopo l'incidente "si registrò la morte di 25 bufale che avevano pascolato in aree sommerse dal fiume e la moria di grossi pesci lungo il tratto di mare dove sfocia il fiume Garigliano.

1978 Maggio, Caorso - Il giorno del collegamento della centrale con la rete elettrica (26 Maggio '78) si sono avute fughe limitate nel reparto turbine. Ci sono valvole che non tengono, strutture portanti, come i tiranti che sostengono i tubi del gas radioattivo, mal progettati con calcoli sbagliati.

Marzo 1993 - Impianto ITREC di Trisaia, Rotondella, Italia. Primo incidente radioattivo nell'impianto: versamento sulla spiaggia di liquido contaminato della condotta di scarico a mare.

12 Maggio 2000 - Un sottomarino nucleare inglese subisce un’avaria e rilascia in mare l’acqua radioattiva del circuito di raffreddamento.

2 Ottobre 2000, Saluggia, la piena della Dora Baltea lambisce il deposito nucleare Eurex, il premio nobel Carlo Rubbia afferma che si è stata sfiorata la catastrofe planetaria.

22 Giugno 2001 – Puglia, un peschereccio ‘pesca’ un sottomarino nucleare USA nelle acque territoriali italiane.

15 Novembre 2002 – La Maddalena, un sommergibile nucleare USA entra in collisione con una motonave.

12 Agosto 2003 – La Maddalena, un sommergibile nucleare Usa si trova in avaria, sconosciute le cause.

17 Ottobre 2003 La Maddalena. Si avverte una scossa sismica, i militari italiani affermano che è dovuta a un terremoto in Corsica ma la Francia smentisce. Dopo 20 giorni, un giornale americano riporta la notizia che un sottomarino nucleare si era incagliato in una secca riportando gravi danni allo scafo e all’elica.

2004 – Vicenza presso le Acciaierie Beltrame, fusione accidentale di Cesio 137.

8 Gennaio 2004 – La Maddalena. La CRIIRAD rileva in campioni di alghe tracce di radioattività anomala.

29 gennaio 2004 – Galliate (No) Trafugato Kripto 85, mai più rinvenuto

1 marzo 2004 – Massacra (Ta). Trafugato Iridio 192.

3 Marzo 2004 – Napoli. Sequestrato presso le ferrovie materiale radioattivo

10 Agosto 2004 – Caprera, Un sottomarino nucleare USA s’incaglia, l’evento viene tenuto segreto per 2 settimane.

13 Novembre 2005 – Il CNR rileva tracce di trizio e Cs 137 sul Monte Rosa. Le tracce risalgono ai test nucleari effettuati nel '63 in Algeria e all'incidente nucleare di Chernobyl, e poi arrivate sul Monte Rosa, trasportate per migliaia di chilometri dalle correnti atmosferiche.

25 Novembre 2005 – Teverola (Mt), trafugato Iridio 192, rinvenuto dopo 4 mesi abbandonato in una strada in provincia di Salerno.

9 gennaio 2006 – Pozzuoli (Na), Trafugato Tecnezio 99M mai più rinvenuto

17 gennaio 2006 – Roma, Trafugati 6 fusti radioattivi.

27 febbraio 2006 – Catania, Trafugato Iodio 131, rinvenuto in seguito sul ciglio di una strada.

Maggio 2006 Laboratori Enea di Casaccia si verifica una perdita di plutonio che verrà riconosciuta solo 4 mesi dopo, 6 persone risultano contaminate.

31 agosto 2006 – Napoli, Trafugata una sorgente di Radio

31 agosto 2006 – Salerno, Trafugata una sorgente di Radio

12 Settembre 2006 La Maddalena. Il fronte indipendentista sardo denuncia che gli USA scaricano l’acqua radioattiva dei reattori atomici dei sottomarini davanti alle Bocche di Bonifacio.

Ottobre 2006 – Roma, laboratori nucleari della Casaccia. dichiarata fuga di Plutonio avvenuta 6 mesi prima.

1 Novembre 2006 – Roma, laboratori nucleari della Casaccia. Un inspiegata esplosione distrugge le porte del magazzino contenente plutonio.

1 Giugno 2007 – Abbiate Guazzone, Varese, Scoperta una fonte di Cesio 137

Ottobre 2007 – Basilicata, Riparte un inchiesta sul traffico di plutonio della ‘ndrangheta. Un pentito rivela che 600 fusti radioattivi sono stati sepolti nel materano e che navi cariche di bidoni radioattivi vengono regolarmente affondate al largo del Tirreno.

16 Novembre 2007 – Sarezzo, Brescia. Chiuse e Acciaierie Venete in seguito a un incidente di fusione di Cesio 137 che finisce nei fumi di scarico.

1 marzo 2008 – I Carabinieri sequestrano a Brindisi, Campobasso, Treviso, Milano, Lucca, Frosinone, Latina e Mantova 30 tonnellate di acciaio contaminato da Cobalto 60.

Giugno 2008 – Parma. Una partita di materiale radioattivo viene sequestrata dai carabinieri.

16 Giugno 2008 – Savignano Irpino, Avellino. Tracce radioattive trovate in un carico di rifiuti diretto alla locale discarica.

7 Luglio 2008 -Varese. Il quotidiano online “Varesenews”, riporta che sono stati registrati valori anormali di radioattività nell’aria. Nessun comunicato ufficiale.

23 Novembre 2009 – Saluggia. L’Arpa Piemonte trova nel sottosuolo Cesio 137 e Cobalto 60 nei dintorni del complesso di Saluggia di cui fanno parte l’impianto Eurex-SO.G.I.N. all’interno del Centro ricerche dell’ENEA, il Complesso Sorin e il Deposito Avogadro che contiene in una piscina 164 elementi di combustibile nucleare irraggiato, cioè quello scaricato dalle centrali nucleari. Di essi, 101 provengono dalla centrale nucleare di Trino Vercellese e 63 dalla centrale nucleare del Garigliano, situata a Sessa Aurunca (Caserta).

18 settembre 2010 presso la discarica, Cava Sari, veniva posto sotto sequestro un autocompattatore appartenente alla scuderia A.S.I.A Napoli spa. A un controllo si accertava la presenza di materiale altamente radioattivo tra i rifiuti solidi urbani provenienti da Napoli.

Non riusciremo Mai a controllarla e a rendere questa energia inoffensiva... però il nucleare è l'energia del futuro. E poi domani non andate a votare sull'onda dell'emotività!

Meglio essere indifferenti al proprio futuro e alla propria salute. Meglio ignorare che già oggi ci sono tecnologie migliori che non hanno "contro" ma solo "pro". Meglio fare le pecore e poi scoprirsi in emergenza, come sempre, quando qualcos andrà storto e maledire la mala sorte.

Forse, in questo caso, è giusto essere emotivi.

*Fonte: A cura dell’Ufficio Stampa della Federazione dei Verdi. Dati presi dall'Aiea e da altre agenzie internazionali.

Le mie motivazioni per sostenere convintamente Luigi De Magistris sindaco
post pubblicato in diario, il 26 maggio 2011
La premessa l'ho già scritta l'altro giorno e vale anche per questo post. come ho fatto per il mio sostegno a Pisapia, non cercherò in alcun modo di dare un giudizio complessivo, che non spetta a me, ma scrivo una delle cose su cui il candidato ha deciso di impegnarsi nella sua attività di sindaco- la cosa che mi ha convinto ad appoggiarlo pubblicamente, per quanto il mio blog non sia poi uno spazio molto importante.

Passiamo ora a Luigi De Magistris. Luigi è un ex magistrato a cui il Csm, con una deliberata decisione politica ed ideologica pro governativa, ha negato di fatto la possibilità di continuare a svolgere la propria professione e che per questo motivo ha deciso di fare il politico. Già eurodeputato Idv, si è candidato a sindaco di Napoli contro tutti. Contro i poteri forti. Contro il governo (ovviamente). Contro la Camorra. Contro il Pdl. Contro tutti i pronostici. Contro il Pd. Lo stesso Pd napoletano che ha dato prova di se con quella sceneggiata vergognosa, indecorosa e avvilente delle finte primarie pilotate: aumento esponenziale delle tessere alle varie correnti al solo scopo di vincere la sfida interna e portare il proprio candidato ad essere il candidato di tutta la coalizione del csx. La cosa è sfuggita di mano e la segreterai centrale del Bersani ha pensato bene di annullarne il risultato. Ma non ha pensato bene di voltare pagina dalla disastrosa amministrazione di Bassolino&Iervolino, che con la loro supponenza e incapacità hanno aggravato fino all'eccesso le condizioni di una metropoli già difficile come Napoli. Il problema dei rifiuti è storia antica. E' precedente anche a Bassolino e Iervolino. Funziona così: i poteri locali campani fanno un bel favore alla criminalità organizzata non risolvendo mai il problema dello smaltimento dei rifiuti: ci pensa la Camorra a disseminarli poi nelle campagne di tutta la regione: risultati? Tumori, zone contaminate per sempre, rischi per la salute di tutti e ricchi affari per “loro”. La politica campana (TUTTA) non ha mai risolto questi problemi (e altri) intascando però i ricchi finanziamenti che puntualmente arrivano da Roma sotto forma di decreti per “l'emergenza” rifiuti. E questo non lo dice tale Paolo Perini, ma tale Saviano, che è pure napoletano. Un emergenza che ha riempito i forzieri dei corrotti e dei camorristi e che ha inquinato Napoli e la Campania.

De Magistris ha spiegato il 24 sera nel programam televisivo Otto e mezzo in onda su La7 quali sono gli interventi e le politiche da attuare per risolvere (o meglio, cercare di risolvere) il problema rifiuti. La parola d'ordine è smetterla con l'emergenza: fare cose sensate, logiche come la raccolta differenziata, banali, e con una gestione ordinaria.

Il fulcro dev'essere la raccolta differenziata. Una raccolta differenziata che i napoletani non hanno mai fatto e che solo un sindaco credibile può iniziare a fare. Separazione del secco dall'umido, cioè dall'organico (rimasugli di cibo - che poi marcendo provocano l'odore irritante). Il secco viene poi trattato in modo meccanico per una successiva divisione: plastica vetro e altri materiali prenderanno tutti strade diverse ma non l'inceneritore. Solo la parte del residuo indifferenziabile finirà nell'inceneritore di Acerra. E l'immondizia che giace in cumuli sulle strade? De Magistris ha affermato che ha un accordo politico con alcune regioni nel caso diventasse sindaco: l'immondizia (e non la munnezza) verrà rimossa e smaltita in quelle regioni - e non si può fare altrimenti! Il piano è credibile perché si chiede ai napoletani di fare solo una divisione semplice dell'immondizia tra secco e umido - anche perché se si inizia subito con una differenziata spinta si finisce che non la fa nessuno e si è da capo. Il tutto nelle intenzioni di De Magistris verrà correlato da una nuova tassazione comunale: via la tassa rifiuti tradizionale e arriverà una tassa che premia chi produce meno rifiuti e punisce chi ne produce troppi.

Semplice, intelligente = fattibile.


Solo un politico nuovo, giovane e assolutamente integerrimo e di comprovata onestà può cimentarsi nella terribile e complicatissima prova di fermare questo circolo vizioso dei rifiuti e aiutare Napoli ad uscire dalla tradizionale convivenza e connivenza dell'amministrazione con la Camorra. Luigi De Magistris ha il Cv giusto. Non a caso la sua candidatura sostenuta in origine solo dalla Federazione della Sinistra (Prc+ Pdci) ma poi anche dall' Idv napoletano, è sempre stata vista con sospetto e malcelato fastidio dal gotha della politica campana (Pd Pdl e compagnia). A Napoli non si parla quindi di sinistra o di destra ma di un uomo pulito sostenuto da una compagine anomala che è segretamente inviso a tutti i poteri cittadini troppo a lungo conniventi con la Camorra. E' la lotta di Don Chichotte contro i mulini a vento. De Magistris – Chichotte ha praticamente vinto il primo turno checche ne dicano tutti: infatti è passato al secondo turno per secondo con il 37% dei voti assieme allo sfidante del Pdl Lettieri, amico di Cosentino, politico condannato per mafia che sta in Parlamento nonostante tutto.

La sfida di Napoli quindi è la sfida tra l'outsider onesto e la solita polita napoletana tanto vicina alla Camorra che quasi non si distingue con essa (ma non si dica che è la stessa cosa per carità!). Beh a me è sembrato un miracolo che De Magistris sia passato al secondo turno prendendo più voti del candidato ufficiale di Pd e compagnia (e intercettandone buona parte http://www.termometropolitico.it/comunali-2011-i-flussi-elettorali-a-napoli/). Sinceramente non me lo aspettavo dai napoletani. Sono abituato che le novità politiche non vengono mai da là. Invece sopra l'olezzo dell'immondizia in putrefazione si è levato il vento del cambiamento, quello vero.

E' per questo che malgrado il mio apartitismo mi schiero senza se e senza ma con De Magistris. Forse non risolverà con la bacchetta magica tutti i problemi di Napoli. Ma una sua vittoria sarebbe la vittoria dell'Italia civile e onesta contro i soliti noti. E caspita, questa si che è una novità politica!

La fabbrica delle emergenze
post pubblicato in diario, il 29 marzo 2011
La fabbrica delle emergenze. Questo governo ha inventato la fabbrica infinita delle emergenze.
Questo gigantesco sistema architettato da Maroni e Berlusconi ma ben prima da Bertolaso e Co funziona a meraviglia: prima si ignorano i sentori di possibile falla nel sistema di prevenzione. Poi si infarciscono di amici degli amici e parentado tutte le strutture dirigenziali che dovrebbero essere in grado di affrontare efficacemente le emergenze.
Poi, quando arriva l'emergenza vera non si hanno le capacità per farci fronte. Allora c'è bisogno di fiumi di denaro pubblico.
Da dare agli amici. Denaro pubblico che non risolverà l'emergenza. E questo paradossalmente fa il loro giuoco. Il gioco di coloro che con la loro inettitudine e con la loro cattiva fede hanno ingigantito la crisi. E' successo col terremoto dell'Aquila. Sta succedendo con gli sbarchi dei maghrebini a Lampedusa. Ogni scuasa è buona.
«Non è mai avvenuto che a Lampedusa ci fossero più immigrati che residenti» - continuano a dire ocme un mantra tutti i tg. Lo dice anche Laura Boldrini,dell'Onu che segue il programma governativo per fare informazione sulle richieste di asilo. «E' una situazione eccezionale, è un emergenza» - ripetono gli intelligentoni.

Non è un emergenza. E' stata fatta diventare un emergenza. Quando arrivarono centinai di migliaia di profughi albanesi in Puglia, nel 98, addirittura in 2000 su una sola nave, il governo (Prodi) affrontò l'emergenza e non successero tragedie ne la gente del posto si ritrovò situazioni ingestibili.
Il furbo Maroni ha fornito a Silvio l'alibi per continuare a governare sventolando la necessità della presenza di un governo forte per far fronte all'emergenza.
E' già: perché se c'è l'emergenza serve un govenro, quindi non si può mica andare ad elezioni anticipate o che so io sciogliere le camere. No, perché serve un governo che "fronteggi" l'emergenza. Certo, se si amministrava con più saggezza, gli immigrati si spostavano da Lampedusa prima che questi raggiungessero un numero tale da sovvertire l'ordine a Lampedusa. Invece Maroni non l'ha fatto. Un maligno come me potrebbe pensare che questo è stato tutto architettato per creare una nuova emergenza. E creata la nuova emergenza c'è bisogno dei soldi per gestirla e sopratutto di un governo che la gestisca.
Ma si sa, quellli come me sono maligni. Pensano sempre male ... vedono complotti dove non ci sono e poi non si rendono conto della gravità (!) delle emergenze. Poi, si sa che chi pensa male fa peccato.
Però spesso c'azzecca.


«Mancano 2000 pasti a Lampedusa. Maroni: venite già mangiati » Dario Vergassola 29 marzo, Parla con me.

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permalink | inviato da Pa.P il 29/3/2011 alle 23:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
La dignità delle donne e il rispetto dell'Art. 3
post pubblicato in diario, il 13 febbraio 2011

Le "ragazze" di papi non sono state obbligate da nessuno a prostituirsi. Nessuno le ha obbligate a cercare la scorciatoia per il posto e per il lavoro mercificando il proprio corpo e vendendolo al potente di turno ed è per questo ceh esse sono colpevoli. Nessuno le ha obbligate, è stata una loro libera scelta quella di fare le puttane del potere. Ruby e le altre. Le donne, quelle oneste e pudichee rispettabili dovrebbero averne schifo. Loro non sono oggetto, ma compiutamente colpevoli così come è colpevole "papi Silvio Berluscone". Prostitute per poter far carriera, non per necessità. Ma la prostituzione, non è il centro di questa vicenda. Il fulcro della squallida vicenda che ci ha resi zimbello dell'Europa e del Mondo intero non è neanche l'etica o la morale. Anche se la mancanza di rispetto delle regole e di etica è la causa primogenia. 

Il centro del discorso è la totale mancanza nel Presidente del Consiglio di una necessaria capacità di distinguere ciò che riguarda se stesso e ciò che riguarda il suo ruolo pubblico. D'altronde non l'ha mai avuta. Berlusconi, fin dall'inizio della sua attività da politico nel 1994, è sempre stato orientato a fare politica per sfuggire alla Magistratura, per curare al meglio i propri interessi. A lui, non gliene importa nulla dell'interesse pubblico, della morale pubblica o di dare l'esempio. Ha da sempre promosso i propri interessi e anteposto i propri interessi agli interessi di tutti. E oggi, non fa altro che replicare ciò che ha fatto nel passato difendendosi strenuamente dalle leggi e anzi, minacciando e accusando quanti vogliono ripristinare la legalità.

La verità è che questo governo e Silvio Berlusconi sono ANTIMERITOCRATICI. Il potere non vuole promuovere l'ascesa sociale delle classi subalterne: questa è la vera e l'unica ideologia reazionaria che anima questa destra. La possiamo ritrovare anche in molti discorsi di Silvio, infatti nel dibattito televisivo pre-elettorale del 2006 disse:

"La sinistra, in particolare quella massimalista, pretende di rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio e questo non dobbiamo permetterlo!"

Questo governo è pura espressione dei valori della destra eversiva e piduista che da 17 anni governa questo paese, sia quando è al governo sia quando è all'opposizione, visto che ha convinto e imposto a quasi tutta la società e a quasi tutta la classe politica i suoi DISVALORI. Disvalori come l'apparenza declianata come valore supremo, più importante della sostanza; la totale mancanza di responsabilità, individuale e collettiva per le proprie azioni; la reificazione del denaro a vero e proprio idolo e da mezzo lo ha tramutato in fine ultimo dell'esistenza; la svalutazione del lavoro a favore del profitto e della rendita; la promozione dello scontro dell'offesa e del dossieraggio come annullamento del confronto democratico usato a metodo di lotta politica.

Le prostitute del potere hanno utilizzato Berlusconi come mezzo di ascesa sociale e di promozione di se stesse. Berlusconi ha utilizzato il loro corpo per puro piacere. Uno scambio reso tale da fiumi di denaro pubblici. Ed è questo l'aspetto più importante. Berlusconi è oggi un Presidente che non può più rivestire la sua carica non tanto e non solo perché ha compiuto un serie di azioni immorali (ne aveva già compiute, come quando ffermo che Eluana Englaro poteva acora avere figli, ad esempio), o perché ha usato il corpo delle donne, ma perché le sue azioni sconsiderate lo hanno reso ricattabile. Le sue azioni lo hanno reso debole e soggetto a ricatti. Hanno mostrato a tutto il mondo la sua stoffa di "statista".

Questa giornata nata per difendere e rimarcare la dignità delle donne, promuove la dignità di tutti che è stata distrutta dal potere. La promozione di questo femminismo distorto fondato non sulla dignità ma sul  tornacconto personale da ottenere con qualsiasi mezzo (il corpo è mo e ne faccio ciò che voglio), anche vendendo il proprio corpo, è uno dei frutti culturali di questa destra.

Il corpo delle donne è da sempre stato calpestato e usato dai potenti. E' storia vecchia. Ma oggi, il corpo delle donne è venduto dalle donne stesse per soldi e per far carriera. E' questo il male pubblico Supremo. E' questa la mentalità antimeritocratica che rischia di distrugere la coesione sociale e di rendere vane le fatiche di quante donne non vendono il proprio corpo per fare carriera. Quindi Berlusconi non è disprezzabile e censurabile solo per il fatto di essere un "porco", ma per il fatto di essere un eversore. Infatti, l'articolo 3 della nostra Costituzione, (sulla quale Berlusconi e i suoi ministri hanno spergiurato) dice:

 

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Quindi i cittadini non sono più uguali se alcuni cittadini usano il proprio corpo per sopravvanzare altri cittadini nelle cariche, nel lavoro, nelle professioni. La prostituzione non è reato. E' reato la raccomandazione. Queste prostitute ma anche molte donne "in carriera" hanno usato "scorciatoie" illegittime e a-morali per sopravvanzare molte altre colleghe. Queste donne hanno venduto la loro dignità in cambio dei soldi e del potere: questo è il problema politico della vicenda. Le donne non sono le vittime di questo gioco di potere, ma sono vittime e carnefici allo stesso tempo. Prima di essere una faccenda che riguarda la morale, questa è una questione politica e che dalla politica dovrebbe essere risolta. Invece la politica tutta, specialmente i partiti, sono evidentemente troppo deboli e succubi di questo sistema di potere che li ha profondamente corrotti dall'interno, per riuscire a contrastarlo efficacemente. La politca non riesce più a pulire se stessa, a mettere ai margini quanti al suo interno non sono degni di rappresentare i cittadini e non sono degni della carica. Certo, la politica non può aspettarsi che sia la Magistratura a risolvere un problema politico e morale. Non può aspettare l'intervento "salvifico" delle toghe.

Il primo potere di controllo dell'attività governativa dovrebbe essere il Parlamento, ma da quando c'è B. il Parlamento altro non è che un insieme di personaggi coptati o ricattabili a loro volta, che avvallano qualsiasi volere del Sovrano -Presidente del Consiglio. I partiti non riescono più a selezionalre adeguatamente la classe dirigente, sopratutto i partiti personalistici (veri partiti berlusconiani per antonomasia in quanto fondati e diretti secondo il volere del capo supremo, privi cioè di una identità definita - come ad esempio Pdl, Idv, Movimento Cinque stelle di Beppe Grillo ecc...) La Magistratura, altro potere di controlo, fa quel che può e certo non è incentivata dal potere politico a milgliorarsi. La stampa, ultimo potere di controllo, è profondamente corrotta dal conflitto d'interesse che la permea e la pervade tutta.Ecco spiegato il perché Berlusconi, o chi in suo nome, può fare ciò che vuole indisturbato. Si sente ed è di fatto al di sopra delle leggi, in barba all'articolo 3, già citato. Solo il Presidente della Repubblica e gli elettori/ cittadini possono porre dei freni al suo potere che altrimenti sarebbe assoluto.

E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che [...], limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica(!), economica e sociale(!) del Paese. Non ci resta che appellarci al Presidente Napolitano perché raccolga le forze e trovi il coraggi odi sciogliere le Camere. (che è in suo potere). 

E' compito (anche suo... ma ormai solo) suo, in quanto massiam espressioen della Repubblica e dello Stato, rimuovere gli ostacoli che ci impediscono di essere liberi ed uguali. L'ostacolo che impedisce all'Italia di progredire, e che anzi la sta facendo regredire socialmente, ha da 17 anni un nome e un cognome. Rimuoverlo dal suo incarico fa parte dei compiti della Repubblica.

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