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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Fertilità punto dolente
post pubblicato in Notizie, il 1 settembre 2016
La popolazione mondiale aumenta sempre, ma quella italiana diminuisce di circa 150 mila individui l'anno. Un ministro che si occupa di fertilità, dopo che per cinquant'anni ce la siamo dimenticata, è un ministro che ha cuore la salute pubblica (e l'economia).
Ripeto, farlo così è un po meh. Ma l'alzata di scudi è probabilmente sintomo che la questione andava tirata fuori prima o poi.
Ps: smettiamola di dire che le donne italiane non fanno figli perché non hanno lavoro. Conosco personalmente decine di donne con lavoro fisso che non hanno fatto figli. Poi non lamentiamoci dell'immigrazione di massa!Siamo una società individualista ed egoista, e le donne italiane ed occidentali sono egoiste. Fare i figli è faticoso, ecco perché preferiamo che siano gli stranieri a farli, poi lamentandoci che siamo pieni di stranieri.
Il vigliacco ha colpito ancora
post pubblicato in Notizie, il 31 maggio 2016
Diciamo che in Italia va di moda e piace l'uomo vigliacco. 
Quello che si nasconde nel gruppo, che veste come gli altri, che pensa come gli altri che agisce come il gruppo.
Diciamolo perché non è solo questione di non fermarsi a soccorrere una ragazza in difficoltà. Non piacciono quelli che si espongono, che dicono la loro, che provano e magari sbagliano. Piacciono i vigliacchi. 
Piacciono quelli che lasciano andare.
Che non ti dicono mai quello che pensano di te, per non "ferirti".
Che poi invece di ferirti, ti danno fuoco direttamente.
Diciamocelo, siamone consapevoli.
Finché piaceranno i vigliacchi e gli aggressivo-passivi, non potrà che peggiorare.

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permalink | inviato da Pa.P il 31/5/2016 alle 17:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Il sessismo delle femministe
post pubblicato in Notizie, il 5 maggio 2015
Perché si vede sempre sessimo dietro a cose normali e banali come associare ai bambini maschi alcuni giochi e alle bambine femmine altri?
Io non ci trovo nulla di sbagliato: basta non imporre loro niente. Alla mia nipotina piacciono le costruzioni e le bambole e per tutti in famiglia va bene così. Certe donne si credono femministe, e invece vogliono solo imporre agli altri la loro visione del mondo come lo erano gli uomini di cinquanta anni fa.

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permalink | inviato da Pa.P il 5/5/2015 alle 21:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
We shall overcome all this shit
post pubblicato in diario, il 8 marzo 2015
La propaganda e la retorica soffocante di Mr President Obama sugli afroamericani, fatta di slogan ("We shall overcome") a cui noi europei non siamo più abituati dopo le indigestioni degli anni '30 del Novecento & l'arroganza della star madonna (con la m minuscola) dal solito Fazio perbenista. Cavalcare problemi reali della modernità, come razzismo e ruolo della donna, ed usarli per fare pro alla propria immagine, di cantante, di Presidente.

I shall overcome all this shit.

Siamo ancora in piena età dell'apparire, dell'immagine, dello slogan a effetto.

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permalink | inviato da Pa.P il 8/3/2015 alle 21:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Un post scomodo sulla giornata contro la violenza sulle donne
post pubblicato in diario, il 25 novembre 2013
Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne.
Ho scritto e ne sono profondamente convinto che la giornata sia una cosa importante, anche se non esaustiva o risolutiva per questo problema sociale. Però oggi volevo fare incazzare - (spronare il pensiero critico) un po di tutti.

Non so voi, ma io sono stato allevato da donne. Mia madre mi ha inculcato profondo rispetto per le altre donne, e per il loro corpo. Forse pure troppo, infatti fino a che non sono stato grande "come un asino" ne avevo quasi timore.
Lo dico, perché sono convinto che anche gli stupratori, i violenti e gli approfittatori delle donne - che non sono comunque la maggioranza degli uomini - abbiano avuto una madre, forse una sorella maggiore, probabilmente una zia, una nonna. E siano anche in parte cresciuti con loro. Allora mi chiedo che tipo di insegnamenti abbiano loro lasciato queste donne. Lo dico non perché voglia in qualche modo dare la colpa delle violenze dei maschi alle donne, ma far comprendere che insomma, loro, le donne, tutte, nessuna esclusa, possono fare molto per fermare la piaga della violenza sulle donne. Magari crescendo i loro figli e nipoti nel rispetto per l'altro sesso e nel far capire loro fin da piccoli che le donne sono un oggetto di piacere, ma un individuo, come i maschietti, solo dell'altro sesso.

Detto questo, che sembra una banalità ma non lo è, vorrei anche dire alle giovani donne di darsi una svegliata da questo punto di vista.

L'Italia è un Paese che negli ultimi anni è arretrato terribilmente sul fronte dei diritti delle donne, in primis negli ospedali, dove la contraccezione d'emergenza e l'aborto sembrano quasi diventati un reato, manco vivessimo tutti nello Stato del Vaticano. L'Italia è arretrata da questo punto di vista per precise responsabilità politica della destra, e anche di una parte di quella che ci ostiniamo a chiamare sinistra, intrisa di democristianesimo. Non voglio buttare tutto in politica, ma i primari sono una carica politica. I sindaci, che hanno qualche importanza nel distribuire sul territorio consapevolezza e distributori di preservativi, sono una carica politica. La scuola, che non fa abbastanza per insegnare la contraccezione, è anch'essa in buona parte di carica politica, almeno le alte sfere.

Ma la condizione della donna è deficitaria non solo in questo. Pensiamo al lavoro, dove le donne ancora oggi guadagnano meno dei rispettivi maschili per gli stessi ruoli. Anche, se per esperienza personale e lavorativa, io ho sempre avuto a che fare con una professione in cui se sei donna sei facilitata a fare carriera, ma evidentemente il fatto di aver fatto un lavoro come il giornalista in una città come Bologna, certamente da una visione parziale e forse distorta.

Quindi quello che manca certamente è l'impegno pubblico delle donne, delle ragazze, delle madri, delle moglie eccetera nella Cosa pubblica, inteso in senso ampio: sono pochissime le donne "attiviste" o che si impegnano quotidianamente su questi temi, e che impegnano parte della loro attenzione a sostenere attivamente le altre donne nei momenti di difficoltà. Quindi, mie care svegliatevi: andate a riprendervi il vostro Paese e combattete anche aspramente per vedere rispettati i vostri diritti. Sapete, la paura è amica di chi fa il male.

E poi vorrei chiudere, senza voler fare polemica, con un invito alle giovani donne. Un invito amichevole e spero che venga compreso per quello che è, una mano tesa nei loro confronti e nei confronti della loro condizione: Smettetela di comportarvi come si comportano i maschi, cioè di parlare e comunicare con l'altro sesso solo se si ha il desiderio / interesse /scopo recondito di fare sesso. Non è bello, e vi fa identificare come oggetti sessuali, cosa che non siete. Avere amici SOLO amici dell'altro sesso è bello, arricchente, e vi rende più libere, ma anche più consapevoli.
Contestualmente essere in grado di tenere al proprio posto quelli che si avvicinano solo per "quello", vi rende più indipendenti e più "individuo", meno "bambolina dalla testa vuota".

Lo dico, perché non mi è mai piaciuto l'andazzo generale molto maschilista al quale mi sono tacitamente adeguato anch'io per continuare a campare e quieto vivere. Vorrei rapporti umani più distesi, più paritari, meno orietati ad un fine che non si può dire ma si fa intendere a occhiate furbe. Vorrei che fosse possibile vivere in un posto dove si possa fare più facilmente conoscenza di donne, e parallelamente non ci sia sempre il doppio fine ad animare tutto il gioco. In definitiva vorrei vivere in un Paese più laico, più rispettoso delle donne, meno violento, ma anche meno ipocrita.
Da solo però non ce la posso fare; Mi date una mano?



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