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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Il salvataggio dal fallimento delle 4 banche italiane
post pubblicato in Notizie, il 5 dicembre 2015
Di fronte al fallimento di una banca (In questo caso Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Chieti, Cassa di Risparmio di Ferrara) le strade sono tre:

1) far pagare a tutti noi cittadini i debiti (cosa se si ha fatto la BCE con le grandi banche europee durante la crisi e lo Stato italiano nel caso di Monte dei Paschi)
2) lasciar fallire la banca e quindi i risparmiatori (mai successo in Italia, sarebbe un disastro con possibile "contaminazione" con altre banche e mettendo di nuovo in crisi il sistema creditizio)
3) far pagare agli azionisti (e hai risparmiatori che hanno investito nelle obbligazioni della banca) il salvataggio della banca.

Stavolta si è scelta la terza strada, che a me sembra la più giusta, secondo il cosiddetto "salva banche". Giusta anche se gli azionisti si rovinano, perché sarebbe più ingiusto che pagassi anch'io e anche voi come nel caso 1. Ed ecco Forza Italia e M5S gridare che il governo fa fallire i cittadini per salvare la banca.

Non ci sono parole per descrivere la loro abilità nel distorcere la realtà.

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permalink | inviato da Pa.P il 5/12/2015 alle 19:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Patti (di stabilità) politica
post pubblicato in Ex Libris, il 10 luglio 2015
«Le prime a rompere il patto di stabilità nel 2003 furono Francia e Germania. La Francia ha continuato a violare le regole anti-deficit fino a incorrere nelle multe, che le sono state però risparmiate con spregiudicate contorsioni interpretative. In nome del superiore interesse europeo. Perché nessuna grazia alla Grecia, a dispetto dei cattivi e disinibiti maestri? Negli ultimi 5 anni (in Grecia) il debito è schizzato dal 120 al 180 %, complice una recessione paurosa figlia della Troika. I Governi precedenti però hanno rispettato solo il 30% degli impegni presi. Ora invece da quello di Tsipras se ne pretende l'attuazione “blindata” del 100% come pre-condizione alla concessione di nuovi aiuti. Perché? Tsipras non appartiene all'establishment politico europeo, è un leader di estrema sinistra che tra i tanti ha il torto di contestare il pensiero unico dominante in nome di una politica di crescita che renda sostenibili i debiti e restituisca fiducia e futuro alla Grecia come all'Europa».

- Adriana Cerrettelli, Il Sole 24 Ore

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permalink | inviato da Pa.P il 10/7/2015 alle 13:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
I giorni della scelta
post pubblicato in Notizie, il 6 maggio 2012
La democrazia da sempre un occasione per poter decidere il futuro. Francia, Grecia, Serbia e Ucraina al voto tra oggi e domani,ma anche le amministrative in Italy. Domani sapremo se agli europei piace l'attuale Europa fatta di sacrifici per i più deboli e crediti illimitati alle banche, l'Europa di Merkel Sarkò (Monti) Bce e Fmi O se gli europei avranno deciso di invertire la rotta prima del naufragio.

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permalink | inviato da Pa.P il 6/5/2012 alle 12:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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