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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
La frittata
post pubblicato in Notizie, il 5 gennaio 2013
Ecco te pareva la frittata è fatta. Ma dico, era difficile fare delle liste di partito apparentate in una coalizione con una vera lista della società civile e dei movimenti, in modo da dare vera rappresentanza a tutta la società esclusa dall'attuale sistema politico? Invece, no.
Si è scelto una lista unica che in realtà non è nulla di nuovo, ed è per giunta una specie di via di mezzo, a nome Ingroia, che alla fine scontenta sia gli intellettuali che i movimenti, ma che non è neanche una vera lista di partito.
Movimenti e intellettuali pensavano - non so in che mondo vivano - che i partiti della sinistra sostenessero il nuovo progetto senza neanche avere in lista i propri segretari. Certo, sono partiti, non onlus.

Il solito pasticcio. Sembra che la sinistra e i movimenti ce la mettano tutta ogni volta per litigare e per non farsi votare e non ricevere così adeguata rappresentanza nelle istituzioni. Ovviamente resteranno perciò esclusi dal potere, e perciò addio alle istanze dell'acqua pubblica, dei no tav, ecc ecc.

Una bella frittata. E poi ora, io chi voto?



Oltraggiosi e ingannevoli
post pubblicato in diario, il 22 novembre 2012
Oggi su Repubblica Bersani spiega cosa farà una volta vinte le primarie:

a) alleanza con l'Udc;
b) Sì alla Tav;
c) la modifica sostanziale dell'articolo 18 voluta dal governo va bene così com'è;
d) Monti Presidente della Repubblica.

Io per le "primarie" non sostengo nessuno, anzi sono da sempre contrario all'uso di questo strumento per la selezione del leader della coalizione proprio perché sono anti-leadersismo e perché penso motivatamente che uno strumento di selezione in uso in un sistema politico totalmente diverso dal nostro come lo è quello Usa - le primarie infatti sono di origine Usa - possa essere ritenuto qualcosa di assolutamente estraneo alla nostra cultura politica e pertanto produrre risultati affatto coerenti con quelli che uno si aspetta.

Premesso questo, penso che le idee politiche di Bersani, che in questo breve elenco ricalcano quelle del suo sfidante "interno" Renzi, sono quanto di peggio possa esistere e determineranno, se applicate, la fine del centrosinistra e dell'idea stessa di sinistra in Italia, con le enormi e non quantificabili ricadute sulla politica e quindi sulla società come la totale scomparsa di valori come l'uguaglianza.

Il MALE insomma e la vittoria finale dell'ampio e affatto eterogeneo fronte del liberismo sfrenato. Auguri. Ogni commento mi sembra superfluo.

Comunque, chiamare sta roba qua "sinistra" o anche "centrosinistra" è oltraggioso oltreché ingannevole.
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