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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
M5S a zero
post pubblicato in Notizie, il 20 dicembre 2016
Il M5S, o partito di Grillo, per onestà intellettuale dovrebbe sciogliersi oggi. Non per l'arresto della scorsa settimana, ma perché ha preso voti sulla base di un presupposto demenziale: i cittadini sono onesti e devono sostituire i politici che sono disonesti. Oggi sappiamo che anche i loro cittadini sono disonesti.
La negazione del garantismo.
Non si può pensare al partito di Grillo senza il suo elemento più caratteristico, ovvero il contrasto di ogni forma di garantismo. Se quest'ultimo elemento viene meno, crolla anche l'intero castello ideologico su cui si basa il Sacro Blog e l'intero M5S. Ma chiedere onestà intellettuale a chi fa soldi con il clickbaiting sull'antivaccinismo è assurdo.
Impresentabili, i fatti.
post pubblicato in Notizie, il 30 maggio 2015
Su De Luca pende una condanna in primo grado per un errore amministrativo - su una carta ha sbagliato il ruolo lavorativo di un commissionante -. E' un abuso d'ufficio, ma con quella firma De Luca non ha favorito nessuno, il che è quanto di più lontano ci possa essere da quel che leggete in giro.

De Luca è anche indagato dal 2003 per "concussione continuativa", ma ad oggi quest'ultima non si è mai approdata a dibattimento. Insomma, stando ai fatti non mi pare il mafioso di cui tutti parlano.
Certo, non sarà la personalità più bella che c'è, ma gli italiani hanno votato persone peggiori e assai più impresentabili e in Campania c'è di molto peggio anche nelle prossime elezioni. Ecco perché, De Luca avendo solo una condanna per abuso d'ufficio, ma non riguardante un danno erariale per lo Stato e le istituzioni è per il codice di autoregolamentazione del Pd (e di tutti gli altri partiti) è candidabile. E' impresentabile però per la commissione presieduta da Rosy Bindi. Il M5S non ha codici quindi potrebbe pure paradossalmente candidarlo, per dire.

Ne parliamo da lunedì su Fuori Tempi.

Comunque una cosa ve la anticipo, con questo codice scritto e approvato da tutte le forze politiche nella commissione antimafia, prendendo persino in considerazione il solo rinvio a giudizio (non la condanna) per reati contro la PA e mafiosi e affini, salta fuori che gli impresentabili, su cui s'è fatta tutta la campagna elettorale, sono 16 su 4000 candidati. Pochini, no? Meglio così, ma sarebbe meglio ce ne fossero zero.

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permalink | inviato da Pa.P il 30/5/2015 alle 10:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Sinistri, non sinistra
post pubblicato in diario, il 25 ottobre 2012
La procura di Bari chiede 20 mesi per Vendola, si sa che ha favorito la sanità privata. Bersani non sta meglio, Solaroli messo indagato è dirigente regionale dell'Emilia Romagna,messo lì da Bersani - Errani ma senza laurea! Ecco, ricordatevi che questa non è l'unica "sinistra" anzi svegliatevi, questa non è sinistra. Questi sono sinistri. E potete votare altrove.

Il lavoro va bene così immagino, anzi e avanti con i favoritismi al privato sociale e la sussidiarietà, cioè dare soldi pubblici al terzo settore cioè ai privati per gestire servizi pubblici che non sono più pubblici. 

Questa "sinistra" non ci rappresenta più perché vuole rappresentare tutti, cioè nessuno, non è più se stessa da un pezzo. Quando metti al centro la produttività e la rincorsa delle balle sul debito pubblico e la soddisfazione delle banche e della finanza e di Confindustria Confesercenti - Bersani - al posto della felicità delle persone e del loro lavoro, diventi uguale a ciò che è sempre stata la destra in Italia.

E uniformandosi dal punto di vista politico e ideologico si è finiti a essere uguali anche moralmente.
Sull'eterno ritorno - il partito dei "tecnici"
post pubblicato in Ex Libris, il 3 ottobre 2012
Approposito di presunto o vero partito dei tecnici e di elites prive di etica che cercano sempre una novità, ma con le medisime convinzioni e sono portanti dei medesi vizi. Proprio oggi un amica ha postato questo, e come sempre le parole di PPP sono la miglior cornice per descrivere il presente:
"... Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese è speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale."

Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975
Imprenditori per mano di Dio
post pubblicato in diario, il 11 dicembre 2011
Dopo tutto il marcio, le tangenti, le malverasazioni, le inspiegabili "opere" di Don Verzé, sono sempre più convinto che l'unica via per una sanità umana sia ancora la sanità pubblica.

Il San Raffaele dimostra quanto marcio ci possa essere dietro alle "opere di bene". Report è come sempre illuminante. In mezzo a tanto finto giornalismo, resiste, stoicamente a fare il proprio ruolo di programma informativo di servizio pubblico. Alleluja che non ce l'hanno ancora tolto.

Su questo blog non parlo mai di tv. Cerco di tenermi lontano anche dalla politica. Sono cose sporche e l'idea del blog era essere concentrato su cose più importanti, solo apparentemente più piccole.

Ma dalla puntata di Report saltano fuori i vari faccendieri invischiati nelle società offshore di riciclaggio del San Raffaele, di cui a tutto c'è Don Verzé. Si vedono chiari i rapporti con Berlusconi. E con tutta la politica cattolica e perciò malata: Formigoni, Cl, che finanzia la sanità privata cattolica in cambio di posti da managere per altri esponenti Cl. Un infinita rete di interessi illegali o illeciti, o per lo meno schifosi. Salta fuori che ilò controllore dei conti del San Raffaele amico di Don Verzé morto suicida un anno fa si divertiva insieme addirittura al prete con festini a base di ragazze e balli nella villa di quest'ultimo in mezzo al Brasile, mi ricorda qualcun'altro e mi fa immensamente schifo. E racconti con il sesso a pagamento con poverelle di 14 anni. Pervertiti sudici. E poi per chi vuole capire si capisce che tutta la politica cristiana ha tendenza a far soldi alle spalle dello Stato. Così quel buono di Vendola voleva chiudere i due ospedali pubblici di Taranto, città martoriata dall'Ilva e dai tumori, per aprire il SanRaffaele del Mediterraneo, ospedale privato che doveva però essere finanziato con soldi nostri, soldi pubblici e gestito da quel fiorellino di Don Verzé. Siete delle merde infami.

Quello col barbone diceva che la religione è l'oppio dei popoli e che il denaro corrompe chiunque. Come dargli torto.

Mai fidato del terzo settore, del privato che fa le veci del pubblico. Il privato fa soldi. Lecitamente o illecitamente e proprio per questo non può e non deve occuparsi di beni superiori come la sanità e l'istruzione. Che devono essere pubblici, nella proprietà delle strutture e nella gestione e nella programmazione. Una volta che si è voluta mettere in mano la sanità pubblica ai partiti, con quella legge famigerata che prevede che i primari siano a scelta politica anche la sanità pubblica ha iniziato a essere un covo di illegalità, favori, mafie, appalti. E malasanità. E inefficienza.
La sanità deve essere pubblica, ma lontana dagli interessi di parte. Perché è interesse di tutti che funzioni bene e per tutti.
La sanità universale e gratuita è un grande traguardo di civiltà raggiunto dalla società italiana. In molti vogliono togliercela, per renderci loro schiavi e ancora di più schiavi dei soldi magari con anche un ave maria e una benedizione dopo che t'hanno spillato gli ultimi risparmi, aprofittando anche dei momenti in cui necessitiamo cura e aiuto.
Non dobbiamo lasciare che questo accada.

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permalink | inviato da Pa.P il 11/12/2011 alle 23:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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