.
Annunci online

BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
La politica delle sparate
post pubblicato in Notizie, il 19 giugno 2018

Oggi i gruppi parlamentari del PD di Camera e Senato hanno presentato delle proposte concrete per estendere il REI (Reddito di inclusione) corredate da coperture economiche (quindi attuabili!) e direttamente efficaci se fossero votate. Hanno fatto cioè il lavoro dei partiti di maggioranza, del governo e del Parlamento che ancora deve costituire le commissioni (che sono il luogo dove si svolge l'attività parlamentare).

Se ne sono accorti in pochissimi. Non fa notizia: questa è la risposta definitiva a chi dice che bisogna fare opposizione costruttiva. Chi dice che bisogna fare opposizione costruttiva prende "mi piace" e applausi, poi però nella realtà agli italiani piacciono le sparate, le dichiarazioni ad effetto (tipo schedatura dei Rom), non i progetti concreti e attuabili e i sondaggi sono lì a dimostrarlo. Salvo poi lamentarsi della politica che non risolve i loro problemi. L'impressione è che gli elettori vogliano solo un Capo da acclamare.

Altro esempio di politica della sparata è il già citata "schedatura dei Rom", di cui ovviamente abbiamo parlato tutti e che è servita evidentemente a coprire il fatto che in Europa, l'Italia ha votato per la conferma e la proroga delle sanzioni europee alla Russia, dopo che per anni Movimento 5 Stelle e Lega hanno dichiarato quanto fossero inutili e dannose per le nostre esportazioni.


L'opposizione costruttiva è roba da democrazie serie, non da Italia. Ogni Paese ha la classe politica che si merita, è la prima cosa che ci hanno insegnato a Scienze Politiche. I professori avevano pienamente ragione.

 

Il resto è gossip
post pubblicato in Notizie, il 27 ottobre 2014
"Dichiarazioni di Renzi alla Leopolda" mm sono proprio molto interessato... ma proprio tanto eh.
Per chi non l'ha capito c'è una leggera vena di ironia in me. Da giornalista dovrebbe importarmene qualcosa, invece niente.
Sono anni che non me ne importa un fico secco di quel che dicono i politici. Quel che conta sono gli atti istituzionali, le decisioni e le leggi che prendono nelle Istituzioni e in Parlamento, Il resto è soltato gossip.

E io di rincorrere il gossip non ho proprio voglia.
NO all'AUTOCENSURA
post pubblicato in Notizie, il 18 ottobre 2013
Malgrado tutti i corsi di comunicazione, non rinuncerò mai a dire quello che penso per quanto riguarda la politica. Anche se non mi conviene, anche se mi metto in cattiva luce, perché penso che il primo mattone della dittatura sia sempre stato il silenzio colposo e l'autocensura.

Così a pochi giorni dalle elezioni provinciali
- qui in Trentino al provincia è tutto, assomma in sé i poteri degli enti locali più quelli dello Stato e dell'economia - ho detto la mia, nel modo più palese e aperto possibile: su Facebook.

Perché? Perché me lo voglio concedere ancora.
Quando riterrò di non potermelo più permettere mi sentirò un vecchio, e complice.Finora non sono ancora complice di niente, e sto tanto bene così. E quindi ho scritto quello che penso:



11 candidati per la sedia di Presidente della provincia di Trento.

Una valanga di vecchi volti, che sono lì da quando sono nato. Il nuovo è un imprenditore di oltre 60 anni. Sei candidati di centrodestra, decine di liste che si chiamano "Trentino", "lista civica", o "autonomia" o una miscela di queste parole.
Ridicoli tutti.
Si peggiora sempre; Amen.


L'amore per le Istituzioni alla fine viene logorato dalle Istituzioni stesse, o meglio da quelli che le incarnano così male. Io voglio vivere libero e in un posto migliore di questo. Non cedo ai ricatti, né palesi - non ricevuti - né impliciti.
La risposta all'esperta di comunicazione, di parte
post pubblicato in Notizie, il 12 settembre 2013
Riporto qui di seguito quanto ho commentato a questo post, della nota comunicatrice Cosenza, che potete leggere qui: http://giovannacosenza.wordpress.com/2013/09/09/m5s-sul-tetto-di-montecitorio-significati-e-limiti-di-un-simbolo/#comment-23854

L'ho trovato di una tale scorrettezza, che m'ha ricordato nella furbizia delle argomentazioni qualche editoriale di Ferrara e la qual cosa m'ha disturbato assai, visto che pensavo che Giovanna Cosenza, nonostante la sua fede Pd, potesse essere considerata qualcosa di più che una blogger pro democratica. Ma mi sbagliavo. Qui di seguito il mio commento al suo post:

Questo articolo è marcatamente di parte e anti grillino, ma molto ingiusto. Io sono tra quelli che da sempre, anche molti anni prima del boom dei cinquestelle li ha criticati per molti aspetti.

Lei, signora Cosenza, afferma che Montecitorio sia:
1) luogo di massimo potere e operatività, quando tutti sappiamo (o dovremmo sapere) che il ruolo del Parlamento è stato totalmente svuotato a favore del governo da oltre 20 anni a questa parte. Magari fossimo ancora una repubblica parlamentare! Siamo a metà del guado Istituzionale, con Istituzioni parlamentari e decisioni presidenziali;

2) Montecitorio come luogo di massima visibilità mediatica. E’ una sciocchezza, e detto da una esperta come lei in comunicazione, mi puzza di cosa di parte e molto filo Pd. Non è vero che il Parlamento sia luogo di massima visibilità, tutt’altro. Chi si ricorda del deputato che ha mandato a Roma? Chi sa chi è l’attuale ministro per i rapporti col parlamento? o quello dell’agricoltura? Ottimisticamente il 15% della popolazione.

Siamo sinceri dottoressa Cosenza. La fede politica annebbia assai. Saluti.


Sfoglia maggio        settembre