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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
I pessimi mezzi danneggiano gli ottimi fini
post pubblicato in Notizie, il 20 dicembre 2017

I pessimi mezzi - come si è mossa in modo ingenuo e imprudente la Boschi durante la crisi delle banche causata dai mancati controlli dei controllori e da una crisi non affrontata da Berlusconi (i ristoranti sono pieni!) prima, e male da Monti dopo (con l'austerità invece che con gli investimenti) - guastano l'ottimo fine di Boschi e del governo che è stato quello di salvare le banche e con esse i risparmi nonché le piccole speculazioni degli obbligazionisti avventati. Fine poi non raggiunto perché banchieri senza scrupoli avevano già fatto troppi danni.

Poi certo, per fare campagna elettorale c'è chi tenta di addossare alla Boschi i mali di banche gestite da cani da molti anni prima che Renzi e Boschi e co governassero. Un po' per ottenere voti, un po' per nascondere le vere responsabilità. Parallelamente sempre per fini elettorali/politici, Boschi ha mentito in Parlamento facendo un danno maggiore che se avesse detto una scomoda verità: un ministro DEVE interessarsi delle banche, anche di quelle del proprio paese dove lavora papà perché il papà non è il padrone della banca quindi comunque non c'è alcun conflitto d'interessi. Un ministro DEVE parlare con gli altri istituti di credito, DEVE parlare con Bankitalia o Consob. Un ministro DEVE fare il ministro.

In tutto questo c'è la giusta beffa per il PD, cornuto e mazziato: ha tentato di risolvere i casini fatti da altri e ora ne è additato come il responsabile. Ben Ci sta', bisogna imparare dai propri errori
Il salvataggio dal fallimento delle 4 banche italiane
post pubblicato in Notizie, il 5 dicembre 2015
Di fronte al fallimento di una banca (In questo caso Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Chieti, Cassa di Risparmio di Ferrara) le strade sono tre:

1) far pagare a tutti noi cittadini i debiti (cosa se si ha fatto la BCE con le grandi banche europee durante la crisi e lo Stato italiano nel caso di Monte dei Paschi)
2) lasciar fallire la banca e quindi i risparmiatori (mai successo in Italia, sarebbe un disastro con possibile "contaminazione" con altre banche e mettendo di nuovo in crisi il sistema creditizio)
3) far pagare agli azionisti (e hai risparmiatori che hanno investito nelle obbligazioni della banca) il salvataggio della banca.

Stavolta si è scelta la terza strada, che a me sembra la più giusta, secondo il cosiddetto "salva banche". Giusta anche se gli azionisti si rovinano, perché sarebbe più ingiusto che pagassi anch'io e anche voi come nel caso 1. Ed ecco Forza Italia e M5S gridare che il governo fa fallire i cittadini per salvare la banca.

Non ci sono parole per descrivere la loro abilità nel distorcere la realtà.

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permalink | inviato da Pa.P il 5/12/2015 alle 19:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il siluramento di Di Pietro e l'ultima finanziaria del governo delle banche
post pubblicato in Notizie, il 21 dicembre 2012
Di Pietro in occasione della votazione alla Camera della legge di Stabilità (cioè la nuova finanziaria - la nona) ha definito - giustamente - il governo come espressione dei padroni e delle banche, che ha appesantito l'Italia di nuove tasse e di politiche economiche masochiste e non ha ridotto la spesa militare, mentre tagliava su scuola pubblica e sanità.
Povero Di Pietro, finché urlava contro il Berlusca l'hanno lasciato fare, poi quando ha iniziato ad attaccare i poteri forti cioè le banche e il Vaticano, primi veri azionisti di questo governo, l'hanno fatto fuori silurandolo su ordine del Pd con una puntata di Report. E poi dicono che la tv non influisce sulle decisioni di voto...
Banche..
post pubblicato in Ex Libris, il 18 gennaio 2010
Ecco cosa mi aspetto e non ottengo dai politici italiani, una chiarezza di intenti e una frase come quella di Obama, che sta portando avanti le sue grandi promesse di cambiamento (anche se sulla sanità ha fatto un mezzo passo indietro). Alla domanda: Perché lei vuole mettere una nuova tassa, non crede che perderà voti, Obama risponde scientemente e coraggiosamente:
"Rivogliamo i nostri soldi e ce li riprenderemo. Il mio impegno è recuperare ogni centesimo dovuto al popolo americano. E la mia determinazione si rafforza nel sentire notizie di enormi profitti e bonus osceni. 

- Obama 15/1/2010 sulla nuova tassa a grandi banche e assicurazioni

Questo è uno statista, i nostri politici al confronto paiono dei balbettanti ciambellani del potere.

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permalink | inviato da Pa.P il 18/1/2010 alle 19:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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