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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Problema lavoro fondamentale per le sorti della politica e della democrazia
post pubblicato in Ex Libris, il 20 dicembre 2016
Poletti, Fornero o Sacconi, a quanto pare non possiamo avere dei ministri del lavoro capaci di benché minima empatia nei confronti dei giovani italiani senza lavoro. Ma non è solo carenza di empatia, in questo caso trattasi anche di stupidità politica e non solo un atteggiamento o una frase buttata là con leggerezza: stupidità politica perché questi sono o sono stati ministri del lavoro senza capire che il lavoro, che non c'è, o quando c'è è sfruttato, altalenante fonte comunque di insoddisfazione, è il fronte vero e decisivo su cui si pesano i governi e tutta la loro attività politica al giorno d'oggi. Perché se la politica capisse che il lavoro non è solo un problema dei giovani, ma anche delle loro famiglie e che spesso le persone ti votano contro indipendentemente dai contenuti che proponi perché sentono la politica distante su questo punto, facendoti poi perdere elezioni e referendum, allora forse la musica potrebbe cambiare.
Ma finché il Poletti di turno e il suo Primo Ministro non capiranno che tanti problemi di altri ministeri - esclusione sociale, dipendenze, criminalità, sud e persino terrorismo e persino qualità della democrazia - dipendono direttamente dalla causa che non c'è lavoro o che esso oggi è svilito, non andremo tanto in là e non riusciremo ad amministrare il presente.
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