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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Morirete democristiani col No
post pubblicato in Notizie, il 29 ottobre 2016
Dal confronto tra Renzi - De Mita ne esco con lo sbigottimento per l'idea di politica di De Mita tutta rivolta a sé stessa - qualità del testo, estetica e filosofia, i suoi argomenti - e per nulla interessata ai bisogni dei cittadini. De Mita è il dominus dell'invenzione di continue gabole, per imbrigliare l'avversario in trappole dialettiche prive di qualsivoglia sostanza.

Mi aspettavo il confronto tra il vecchio maestro (De Mita) e il giovane rampante democristiano Renzi, invece tutt'altro.
 
Fa veramente ancora più strano veder elevare De Mita a paladino di quelli che si definiscono innovatori o rivoluzionari, M5S e sinistra su tutti. Il No è sempre più una difesa dello status quo senza argomenti concreti e che usa la dialettica dei giochi di parole. 

In fin dei conti la logica della politica secondo De Mita è questa: impedire a chiunque di fare qualsiasi cosa, di provare di sbagliare, di cambiare, di vivere: il cittadino dev'essere suo suddito, come per il Papa, se ti prostri al loro potere allora avrai benedizioni, prebende, lavoro. Altrimenti niente. Diritti spacciati per favori. Ecco il male profondo dell'Italia! Lo abbiamo scoperto! E' un male cattolico e democristiano!


La politica per Renzi, badate bene, non è stata capita. Sarà pur stato un democristiano da piccolo, ora è tutt'altro. E' un liberale che ragiona in modo diametralmente opposto a De Mita. 
Se De Mita è il democristiano doc, Renzi è il politico meno democristiano d'Italia. Lo dimostra la sua idea di politica, che Renzi vede come servizio a tempo determinato orientato al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini non come poltronificio eterno.

Sempre più e in modo anche sfacciato, quelli del No lasciano le tante maschere e si mostrano per quel che sono: conservatori avversi a qualsiasi cambiamento.
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