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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Corporativismo male antico
post pubblicato in Notizie, il 21 ottobre 2016
Quelli che voteranno No oggi sono in sciopero, sono gli stessi sindacati corporativi ( il corporativismo è bestia fascista non ancora estirpata e anzi fatta propria da quelli che si definiscono antifascisti) che non hanno mai difeso i precari, gli ultimi, i giovani.

Sono i sindacati e le corporazioni forti nel mondo della scuola, dei trasporti. Sono la (piccola ma compatta) massa sindacalizzata del Paese, quella che non difendono solo il loro lavoro con il loro sciopero, ma vogliono imporre la loro idea di politica usando non già le elezioni e i referendum, ma il loro stesso sindacato, i poteri previsti dall'articolo 18 e dallo Statuto dei Lavoratori non già solo per difendere i propri diritti ma per far mancare i diritti (di mobilità, di studio ecc) agli utenti, col solo fine di creare disagio e in questo modo fare politica.

Una realtà distorta, che condisce Corporativismo fascista e ribellismo sessantottino vecchio stampo.

Sono pronti a fare scioperi politici per sostenere questo o quello confondendo ancora il sindacato con la politica: per esempio l'Ataf di Firenze sostiene apertamente il No al referendum in orario di servizio - è una violazione penale - e ha pure taroccato sugli autobus i poster pubblicitari del Si.

Vergognosi. 
Lotterò - e ho sempre lottato - contro questi piccoli poteri costituiti che rallentano e rovinano il nostro Paese. Ben nascosti dietro l'ideale di difendere i diritti di tutti esercitano la prevaricazione e quindi la lesione concreta dei diritti altrui, intendendola invece come propria aspirazione sindacale. 
Vergognosi.
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