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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
So dove trovare i soldi!
post pubblicato in diario, il 16 novembre 2011

Mario Monti già commissario italiano in Ue e emerito professore della Bocconi, è stato designato dal Presidente Giorgio Napolitano per rassicurare i mercati e per formare un nuovo esecutivo che faccia le “riforme”. Monti è anche un consigliere di Goldman Sacks – al pari di Draghi ora a capo della Bce – , Goldman Sacks è la stessa banca d’affari americana che ha lucrato con derivati, credit swap (cioè scommesse sul fallimento) sul debito italiano, facendo aumentare a dismisura il rischio di default e perciò stringendo in una morsa i bilanci pubblici gravati da sempre maggiori interessi sul debito da pagare. La settimana scorsa l’asta dei btp pubblici italiani è andata a ruba, sono stati piazzati sul mercato titoli a medio termine (5-10 anni) per 500 miliardi di €. Con un interesse pari al 6% annuo. Un suicidio se si pensa che gli interessi sul debito hanno già raggiunto la cifra considerevole dei 70 miliardi di euro nel 2010*.

Il bello è che quest’enorme montagna di denaro sono nuovi debiti, ogni nuovo titolo pubblico emesso è un credito per chi lo compra e un debito per lo Stato. E i nuovi debiti adranno semplicemente a coprire i vecchi debiti le cui cedole di pagamento stanno scadendo. La spirale inflazionistico – speculativa non sembra fermarsi. Ora bisogna tagliare, secondo le istituzioni tutte bisogna ridurre la spesa pubblica. Ci vogliono tagli al bilancio pubblico per trovare nuove risorse, - affermano quotati tecnici, probabilmente riferendosi al deficit di bilancio che quest'anno sarà al 3%. Non argomentano però, che tagliando ancora la spesa pubblica, magari gli stipendi dei pubblici dipendenti e pensioni, si attua una manovra fortemente depressiva che andrà ad uccidere la seppur esile ripresa che potrebbe esserci. Causerà nuova disoccupazione e nuova povertà, che inevitabilmente finiranno per gravare sulle casse pubbliche causando nuovo debito. Oltre a disperazione.

Noi, nel nostro piccolo, da questo piccolo blog che in pochi leggono vorremo suggerire ai prossimi governanti e all’advisor di Golman Sacks Mario Monti che i soldi si possono prendere altrove:

in Italia il 5% della popolazione* detiene il 55%* della ricchezza nazionale con un patrimonio valutabile sui 5000 miliardi di €*. Basterebbe una tassa dell’1%* per ottenere 50 miliardi l’anno. L’evasione fiscale (300-400milioni)* se ridotta del 20%, darebbe 70miliardi. La corruzione nella P.A. divora circa 200 miliardi di € annui*. Se ridotta del 20%, farebbe risparmiare 40 miliardi. Riducendo le pensioni d’oro, cancellando le missioni di guerra e tagliando le spese militari, si otterrebbero altre decine di miliardi. Per non parlare dei milioni spesi ogni anno per finanziare la NATO e il Vaticano.

La soluzione non può essere nello slogan ideologico “Noi il debito non lo paghiamo”, primo perché irrealizzabile in questo mondo, e poi perché, più importante, le spese sopra citate vanno a foraggiare clientele politiche e posti di potere per politici trombati a 15-30 mila euro il mese! E poi perché io dovrei continuare a pagare al generale di turno pensioni che oscillano intorno ai 5000 euro al mese? Non pagare il debito significa anche rinunciare alla grande occasione da non sprecate per azzerare tutte le camarille politiche e bacini elettorali pagati con i soldi dei contribuenti.

Allora cari economisti e politici, Ue e Bce, siete ancora convinti che per fare cassa si debba proprio ridurre sul lastrico la povera gente?

(*fonte Ragioneria dello Stato e stime di Cobas Piemonte)

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