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BlablablaaMentelibera il blog di Paolo P.
Dai cable una realtà inquietante: la nostra politca estera e militare la fanno gli USA
post pubblicato in Notizie, il 24 febbraio 2011

Una mega antenna Usa in Sicilia, una base militare Usa a Caserta il cui terreno dovrebbe diventare come Guantanamo, aerei spia a Sigonella, accordi segreti che sorpassano il Parlamento e impegni militari crescenti sottoscritti dal governo italiano nelle guerre promosse dagli Usa; questo e molto altro ancora è venuto a galla dai documenti di wikileaks nei rapporti Usa – Italia. Tra i vari cable almeno due vicende avrebbero dovuto scatenare un acceso dibattito non solo istituzionale, visto che riguardano la sovranità stessa dello Stato italiano sul suo territorio: Il governo Berlusconi ha impegnato l'Italia a installare a Niscemi la più grande antenna del sistema di comunicazioni militari Usa nel mondo che collegherà tutti i reparti americani, dalla pattuglia al comando generale, schierati in Europa, Africa e Medio Oriente. E nessuno ha avuto qualcosa da ridire o ha sollevato obiezioni o si è interrogato su cosa significhi dal punto di vista geopolitico avere in casa propria, l'anello di collegamento di tutti i reparti militari Usa impegnati nei 4 angoli del globo. L'antenna parabolica di Niscemi dovrebbe avere un diametro di 4 metri e un altezza totale di 15 metri. Come un palazzo di 5 piani. Possiamo solo immaginare la potenza elettromagnetica installata per poter raggiungere tutto il mondo con comunicazioni satellitari e radio da Niscemi. Solo a livello locale si è creato un comitato anti -antenna e c'è un minimo di opposizione all'installazione militare straniera su suolo italiano. Tale antenna potrebbe, secondo studi indipendenti, raddoppiare l'incidenza di malattie come il cancro nella zona irradiata. L'altro importante caso in cui lo stesso governo italiano ha rinuciato alla propria sovranità è il caso della base di Vicenza. Interventi del governo per garantire il completamento rapido della nuova base di Vicenza per la 173ma brigata americana, il reparto di punta per le operazioni nella guerra al terrorismo. L'impegno del governo a non ostacolare interventi in azione delle forze americane contenuto negli accordi tra Italia e Usa è gravemente lesivo della sovranità nazionale italiana. La base quindi non sarà Nato, ma una base americana, e non servirà per difendere il suolo italiano ma come avamposto per muovere le truppe Usa verso l'Asia e l'Africa. Infatti si prevede che proprio a Vicenza nascerà il nuovo comando Africom, cioè il comando militare americano che gestirà tutte le operazioni di guerra in Africa. “L’Italia rappresenta una piattaforma geostrategica unica in Europa, e consente di raggiungere facilmente zone a rischio in tutto il Medio Oriente, l’Africa e l’Europa. E, a causa di questa posizione, l’Italia è la sede del più completo arsenale militare di cui noi disponiamo al di fuori del territorio degli Stati Uniti.” - questo è quanto si legge nei rapporti alla madrepatria che l'ex ambasciatore Usa in Italia Ronald Spogli ha compilato. A Sigonella, scopriamo, che gli Usa vogliono un nuova base americana per gli aerei da ricognizione strategica a lungo raggio Global Hawk, gliaerei spia, che spieranno il Medio Oriente e l'Africa.Dai cable risulta che l'Italia non è altro che un arsenale militare e un terreno strategico per operazioni militari.

Fortissime le pressioni Usa per plasmare la nostra politica estera.
In un cable si spiega infatti, come gli Usa abbiano piegato totalemnte al loro interesse la politica estera di Berlusconi, dal 2008 in avanti, ancora prima che il goveno entrasse in carica. Per quanto riguarda la guerra in Afghanistan si è imposto un aumento stabile del contingente militare italiano da 2.600 a 4.200 soldati. Il potenziamento dei mezzi da combattimento, degli aerei (altri 3) e degli elicotteri (altri 9). L'abolizione dei caveat che impedivano l'impiego delle truppe italiane al fianco dei marines anche nella regione di Helmand e l'impegno a condurre operazioni offensive contro i talebani, che sarebbero vietate dalla Costituzione italiana. Gli accordi prevedono la condivisione delle informazioni di intelligence e la fine dei pagamenti in denaro a talebani e capitribù per evitare attentati contro i soldati italiani. Per quanto riguarda l'Iran, gli Usa hanno di fatto imposto il nostro modo di agire nei confronti di Teheran: Impegno delle aziende italiane, garantito dal governo, a non accettare nuovi contratti. Scambio di informazioni di intelligence. Cooperazione attiva e personale dei ministri nel dissuadere istituzioni finanziarie operanti in Italia dalla collaborazione con le istituzioni del regime e in particolare con i Guardiani della rivoluzione. mpegno del governo a mantenere un contingente militare consistente anche dopo la fine del comando italiano della missione Onu. La richiesta caldeggiata soprattutto da Israele, viene sostenuta da Washington con una campagna di lobbying mondiale. Si prevede altresì un totale appiattimento della politica estera Iitaliana sulle posizioni americane anche per la questione Israele: viene imposto un miglioramento delle relazioni Italia- Israele e lo scambio di informazioni di intelligence anche a favore di singoli ministri italiani.

Ma il governo Italiano, in nome dei buoni rapporti con gli Usa, ha cercato di imporre gli interessi americani anche alla Magistratura, intaccando il principio della separazione dei poteri. Infatti nei cable si legge come nel processo per il sequestro di Abu Omar il governo italiano abbia fatto pressione ai giudici affinché riconoscessero la giurisdizione americana almeno nei confronti dell'ex comandante di Aviano. Il ministro Alfano scrisse ai giudici che però in appello confermarono la sentenza salvando almeno in questo caso la sovranità dello Stato. Il governo Berlusconi 4 è stato il primo nella Ue ad accettare i prigionieri provenienti da Guantanamo. Oltre ai detenuti inizialmente concordati, il governo ha trovato un escamotage giuridico per accettare altri reclusi che non hanno mai risieduto in Italia ma sono comunque coinvolti in procedimenti penali italiani, incluso un tunisino catturato in Afghanistan. Queste decisioni governative vanno molto oltre gli obblighi previsti dagli accordi internazionali. Si rasenta il servilismo.

Leggendo i documenti trafugati da Assange e soci, scopriamo la situzione più grave. Ci fu la richiesta da parte degli Usa di appropriarsi del suolo italiano, in provincia di Caserta. Gli Usa hanno chiesto, e pare ottenuto, dal governo italiano la concessione di uno status giuridico speciale per l'area in cui sorgerà la nuova grande caserma della Sesta Flotta, costata mezzo miliardo di dollari. Gli americani, infatti, chiedono che questa struttura - al pari di Guantanamo - venga dichiarata extraterritoriale cioè che da territorio della Repubblica italiana esso diventi un territorio “di nessuno” in cui di fatto agiscono indisturbate le truppe Usa, slegate da ogni vincolo giuridico.

La abdicazione sul controllo del terrotorio (Caserta, Niscemi e Vicenza) e sulla politica estera, veri punti cardinali del senso stesso di uno Stato - nazione dovrebbero quantomeno far discutere. Alla luce di questi documenti, l'immagine dell'Italia non è quella di una potenza alleata alla superpotenza Usa, ma di un paese politicamente poco importante nel quale la superpotenza ha parcheggiato parte del proprio esercito e può disporre a piacimento del territorio. Alla luce di queste rivelazioni sarebbe stato opportuno e auspicabile che si aprisse un dibattito pubblico sul nostro effettivo ruolo nella Nato e sui nostri rapporti con gli Usa: non è avvenuto nulla di tutto ciò. Gli italiani e i loro politici sono intenti a litigare e a contrapporsi su questioni di minor importanza e non capiscono che svalutando la sovranità dello Stato si creano danni irreparabili ai loro interessi economici e ai loro diritti civili e ambientali.

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